{"id":23596,"date":"2019-07-25T11:24:46","date_gmt":"2019-07-25T09:24:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?page_id=19588"},"modified":"2019-07-25T11:24:46","modified_gmt":"2019-07-25T09:24:46","slug":"organismi-regionali-locali-materia-contrasto-della-criminalita-organizzata-la-legalita","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/documenti-tematici\/mafie\/organismi-regionali-locali-materia-contrasto-della-criminalita-organizzata-la-legalita\/","title":{"rendered":"Organismi regionali in materia di contrasto della criminalit\u00e0 organizzata e per la legalit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>Premessa<\/strong>. <em>In questo documento \u00e8 effettuata una ricognizione degli organismi istituiti da Regioni ed Enti locali per monitorare il fenomeno della criminalit\u00e0 organizzata e promuovere iniziative di contrasto preventivo alle illegalit\u00e0 sul proprio territorio.<\/em><\/p>\n<p><em>In alcuni casi si tratta di commissioni d\u2019inchiesta o di indagine istituite direttamente in seno al Consiglio regionale; pi\u00f9 spesso di Consulte e Osservatori che, pur avendo natura politica, si affidano ad esperti e a rappresentanti di diverse Amministrazioni statali per condurre le proprie indagini, con vari gradi di coinvolgimento. Possono esservi svolte audizioni e interrogazioni oppure pu\u00f2 essere commissionata lo svolgimento di indagini. Allo stesso modo possono anche profilarsi diverse modalit\u00e0 di dialogo con associazioni impegnate localmente nel contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata: forme di collaborazione all\u2019interno di un organo a composizione mista; consultazioni; affidamento diretto delle attivit\u00e0 di ricerca e monitoraggio. <\/em><\/p>\n<p><em>Tale diversit\u00e0 di approccio dipende ovviamente anche dalla specificit\u00e0 delle realt\u00e0 sociali, economiche, culturali ed ambientali nelle quali operano questi organi, soprattutto in considerazione del diverso radicamento che le organizzazioni mafiose hanno nel territorio italiano.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel documento si d\u00e0 notizia anche di altri organismi istituiti per far fronte a specifiche finalit\u00e0 (beni confiscati alle mafie; gestione illecita dei rifiuti, usura etc). Qui di seguito \u00e8 effettuata una disamina regione per regione<\/em><\/p>\n<span class=\"collapseomatic \" id=\"id69d1add424b3c\"  tabindex=\"0\" title=\"Abruzzo\"    >Abruzzo<\/span><div id=\"target-id69d1add424b3c\" class=\"collapseomatic_content \">\n<p>Con la\u00a0<a href=\"http:\/\/www2.consiglio.regione.abruzzo.it\/leggi_tv\/abruzzo_lr\/2004\/lr04040.htm\">L.R. 12 novembre 2004, n. 40<\/a>\u00a0\u00e8 stato istituito il\u00a0<strong>Comitato Scientifico regionale permanente per le politiche della Sicurezza e della Legalit\u00e0<\/strong>. Esso \u00e8 incardinato presso l\u2019Assessorato agli Enti Locali, Direzione Riforme istituzionali, Controlli. Ai sensi dell\u2019art. 6, n. 2 della suddetta legge, il Comitato \u00e8 costituito \u00abda cinque esperti nominati dalla Giunta regionale sulla base di una rappresentanza di tutte le realt\u00e0 provinciali\u00bb. L\u2019art. 7, invece, ne disciplina le funzioni, che sono cos\u00ec sintetizzabili:<\/p>\n<p>a) supporto tecnico-scientifico al\u00a0<strong>Forum regionale per la Sicurezza Urbana<\/strong>, di cui all\u2019art. 10 della stessa legge n. 40\/2004;<\/p>\n<p>b) promozione di attivit\u00e0 di studio e ricerca documentaria sui temi della devianza, della dispersione scolastica, della criminalit\u00e0, della droga e di tutti gli aspetti della patologia sociale;<\/p>\n<p>c) analisi di problematiche specifiche relative alla sicurezza attraverso l\u2019esame dei dati sui fenomeni criminosi elaborati e prodotti dall\u2019Osservatorio regionale della Polizia Locale;<\/p>\n<p>d) espressione di pareri alla Giunta regionale in merito al finanziamento di progetti relativi alla sicurezza.<\/p>\n<p>La\u00a0<a href=\"http:\/\/www2.consiglio.regione.abruzzo.it\/leggi_tv\/abruzzo_lr\/2017\/lr17036\/Art_1.asp\">L.R. 12 giugno 2017, n. 36<\/a>, integrando la sopracitata legge n. 40\/2004, ha previsto l\u2019istituzione presso il Consiglio regionale dell\u2019<strong>Osservatorio regionale della Legalit\u00e0<\/strong>. Tale organismo si compone di: cinque consiglieri regionali; un componente della Giunta regionale competente per materia; e, a seconda degli argomenti all\u2019ordine del giorno, pu\u00f2 essere integrato da uno o pi\u00f9 rappresentanti di associazioni od organizzazioni operanti nel settore.<\/p>\n<p>All\u2019Osservatorio il compito di.<\/p>\n<p>\u2013 promuovere progetti di formazione rivolti alla popolazione regionale e la diffusione di dati, studi e ricerche regionali, nazionali, europei ed internazionali svolti sul tema della legalit\u00e0 o su temi attinenti;<\/p>\n<p>\u2013 monitorare il corretto svolgimento, da un punto di vista della legalit\u00e0 e di rispetto delle norme di riferimento, di ogni fase afferente i lavori di ricostruzione del patrimonio immobiliare danneggiato dagli eventi sismici a decorrere dal 2009.<\/p>\n<p>Tra i compiti dell\u2019Osservatorio, inoltre, vi \u00e8 quello di presentare alla Giunta e al Consiglio regionale, entro il 31 dicembre di ogni anno, una relazione dettagliata sui dati acquisiti, sull\u2019attivit\u00e0 svolta, sulle osservazioni proposte ed i progetti elaborati.<\/p>\n<p>Con <strong>delibera dell\u2019Ufficio di Presidenza n. 39<\/strong> del 28.03.2018, ai sensi dell\u2019art. 10bis, comma 4, lettera a) della legge 40 del 2004, sono stati nominati i 5 membri dell\u2019Osservatorio (3 di maggioranza e 2 di minoranza). La seduta di insediamento si \u00e8 tenuta il giorno 15 maggio 2018 c\/o la sede del Consiglio regionale.<\/p>\n<\/div>\n<span class=\"collapseomatic \" id=\"id69d1add424c2f\"  tabindex=\"0\" title=\"Calabria\"    >Calabria<\/span><div id=\"target-id69d1add424c2f\" class=\"collapseomatic_content \">\n<p>La\u00a0<a href=\"http:\/\/www.consiglioregionale.calabria.it\/portale\/BancheDati\/Leggi\/LeggiForm\">L.R. 27 dicembre 2002, n. 50<\/a>\u00a0istituisce la\u00a0<strong>Commissione Consiliare contro la \u2018ndrangheta<\/strong>. Essa \u00e8 composta da un rappresentante per ogni gruppo esistente in seno al Consiglio regionale (art. 1).<\/p>\n<p>Spetta alla Commissione, ai sensi dell\u2019art. 3:<\/p>\n<p>a) vigilare ed indagare sull\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Amministrazione regionale e degli Enti sottoposti al suo controllo, in ordine a possibili infiltrazioni e connivenze mafiose;<\/p>\n<p>b) vigilare, per le medesime finalit\u00e0, sulla regolarit\u00e0 delle procedure e sulla destinazione dei finanziamenti erogati dalla pubblica Amministrazione regionale e dagli Enti sottoposti al suo controllo, nonch\u00e9 sulle procedure di affidamento e sulla assegnazione di appalti;<\/p>\n<p>c) verificare la piena attuazione da parte dell\u2019Amministrazione regionale, degli Enti locali calabresi e di ogni altro Ente o Istituzione sottoposti alla vigilanza della Regione, di ogni legge o provvedimento dello Stato o della Regione concernente la lotta contro la mafia;<\/p>\n<p>d) verificare la congruit\u00e0 della normativa vigente e della conseguente azione dei pubblici poteri nella Regione, formulando proposte di carattere legislativo, amministrativo ed organizzativo al fine di rendere pi\u00f9 coordinata ed incisiva l\u2019iniziativa di questi nella lotta contro ogni forma di criminalit\u00e0 organizzata;<\/p>\n<p>e) formulare proposte in merito a possibili iniziative volte al formarsi e al diffondersi di una cultura antimafiosa nella societ\u00e0 calabrese.<\/p>\n<p>Per l\u2019espletamento di detti compiti, ai sensi dell\u2019art. 6 la Commissione pu\u00f2:<\/p>\n<p>a) promuovere inchieste ed ispezioni;<\/p>\n<p>b) disporre audizioni;<\/p>\n<p>c) richiedere la presentazione di documenti ed atti;<\/p>\n<p>d) sollecitare gli organi competenti in merito all\u2019adozione di ogni provvedimento utile o necessario in relazione allo svolgimento delle indagini ed al relativo esito.<\/p>\n<p>La Commissione relaziona annualmente all\u2019Assemblea regionale sulla propria attivit\u00e0 (art. 7).<\/p>\n<p>Attraverso una\u00a0<a href=\"http:\/\/www.consiglioregionale.calabria.it\/portale\/Istituzione\/Commissioni\/Commissione?comm=Antimafia\"><strong>sezione del sito web del Consiglio regionale<\/strong><\/a>, la Commissione contro la \u2018ndrangheta rende pubblici e facilmente accessibili resoconti sommari delle sedute.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ALTRI ORGANI: <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong style=\"font-size: 1rem;\"><u>Consulta regionale per il monitoraggio del bullismo<\/u><\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>Legge regionale n.9 del 26 aprile 2018 (art.2)<\/strong>: Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della \u2018ndrangheta e per la promozione della legalit\u00e0, dell\u2019economia responsabile e della trasparenza<\/p>\n<p>FINALITA\u2019 E COMPETENZE: La Regione istituisce, presso il dipartimento regionale competente, la Consulta regionale per la legalit\u00e0 e il monitoraggio del bullismo e del cyberbullismo, quale organo di consulenza della Commissione regionale speciale contro la \u2018ndrangheta e della Giunta regionale, nei cui confronti svolge attivit\u00e0 conoscitive, propositive e consultive nelle politiche regionali finalizzate alla prevenzione del crimine organizzato e mafioso e della corruzione.<\/p>\n<p><strong><u>Osservatorio indipendente sull\u2019attuazione partecipata<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>Legge regionale n.9 del 26 aprile 2018 (art.3)<\/strong>:<\/p>\n<p>FINALITA\u2019 E COMPETENZE: Al fine di valorizzare e monitorare l\u2019attuazione coerente e coordinata delle iniziative di cui alla presente legge \u00e8 istituito, presso il dipartimento regionale competente e senza ulteriori oneri a carico del bilancio regionale, l\u2019Osservatorio indipendente sulla attuazione partecipata, disciplinato dal regolamento di cui all\u2019articolo 58. Le funzioni dell\u2019Osservatorio indipendente sono finalizzate alla valutazione partecipata, al controllo sociale e al confronto sullo stato della presenza della criminalit\u00e0 organizzata e mafiosa nel territorio regionale e sulle iniziative, pubbliche e private, tese a contrastarla. Inoltre, in collaborazione con la Consulta di cui all\u2019articolo 2, elabora e propone azioni idonee a rafforzare gli interventi di prevenzione e contrasto, con particolare riferimento alle misure per la trasparenza e legalit\u00e0 nell\u2019azione amministrativa individuate dalla normativa nazionale e internazionale e dalle linee guida vigenti.<\/p>\n<p><strong><u>Osservatorio regionale dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>Legge regionale n.9 del 26 aprile 2018 (art.21)<\/strong>:<\/p>\n<p>FINALITA\u2019 E COMPETENZA: Presso l\u2019Autorit\u00e0 Stazione Unica Appaltante della Regione Calabria, istituita con la legge regionale 7 dicembre 2007, n. 26, si colloca l\u2019Osservatorio dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. L\u2019Osservatorio, anche in qualit\u00e0 di Sezione Regionale dell\u2019Osservatorio Nazionale istituito presso l\u2019ANAC, svolge le attivit\u00e0 ad essa demandate ai sensi dell\u2019articolo 213, comma 9, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici) e promuove la massima trasparenza nelle procedure di gara, la pubblicit\u00e0 dei procedimenti di affidamento, la qualit\u00e0 delle procedure di appalto e la qualificazione degli operatori economici pubblici e privati.<\/p>\n<\/div>\n<span class=\"collapseomatic \" id=\"id69d1add424cb1\"  tabindex=\"0\" title=\"Campania\"    >Campania<\/span><div id=\"target-id69d1add424cb1\" class=\"collapseomatic_content \">\n<p>In Campania opera una\u00a0<strong>Commissione consiliare speciale di inchiesta anticamorra e beni confiscati<\/strong>.<\/p>\n<p>Istituita la prima volta con deliberazione n. 11\/3 del 20 settembre 2000, viene rinnovata ad ogni legislatura (l\u2019ultima proroga \u00e8 del 18 febbraio 2015) ed \u00e8 attualmente composta da 16 consiglieri.<\/p>\n<p>Ad essa, tra gli altri, i compiti di:<\/p>\n<p>a) vigilare ed indagare sulle attivit\u00e0 dell\u2019amministrazione regionale e degli enti sottoposti al suo controllo, in ordine a possibili infiltrazioni e connivenze della criminalit\u00e0 organizzata;<\/p>\n<p>b) vigilare, per le medesime finalit\u00e0, sulla regolarit\u00e0 delle procedure e sulla destinazione dei finanziamenti erogati dalla pubblica amministrazione regionale e dagli enti sottoposti al suo controllo, nonch\u00e9 sulle procedure di affidamento e sull\u2019assegnazione di appalti;<\/p>\n<p>c) formulare proposte in merito a possibili iniziative volte al formarsi e al diffondersi di una cultura della legalit\u00e0.<\/p>\n<p>La Commissione ha una\u00a0<a href=\"http:\/\/www.consiglio.regione.campania.it\/portal\/page?_pageid=33,104064&amp;_dad=portal&amp;_schema=PORTAL&amp;l=0&amp;id_com=582\"><strong>sezione del sito web del Consiglio regionale.<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Nell\u2019ambito di una serie di provvedimenti a favore delle scuole campane, promossi con la\u00a0<a href=\"http:\/\/www.sito.regione.campania.it\/istruzione\/leggi\/L39_85.pdf\">L.R. 6 maggio 1985, n. 39<\/a>, per contribuire allo sviluppo di una coscienza civile contro la criminalit\u00e0 camorristica, \u00e8 stato istituito il\u00a0<strong>Centro di documentazione contro la camorra<\/strong>, presso la Presidenza della Giunta regionale. Esso ha lo scopo di fornire a tutte le scuole e universit\u00e0 della Campania materiale didattico, bibliografie, rassegne stampa tematiche, mostre fotografiche, film e documenti sul fenomeno camorristico e mafioso. Coordinato dal Presidente della Giunta regionale, il Centro si avvale della collaborazione di alcune associazioni del settore.<\/p>\n<p>Con la legge n. 7 del 16 aprile 2012 \u00e8 stato istituito presso la Giunta l\u2019<strong>Osservatorio regionale sui beni confiscati.<\/strong><\/p>\n<p>Si segnala che nel 2010 il Consiglio regionale aveva istituito una commissione speciale sulla gestione illecita dei rifiuti ed i beni confiscati. Attualmente risulta costituita una\u00a0<strong>commissione speciale su terra dei fuochi, bonifiche, ecomafie<\/strong>\u00a0(vedi\u00a0<a href=\"http:\/\/www.consiglio.regione.campania.it\/portal\/page?_pageid=33,30063&amp;_dad=portal&amp;_schema=PORTAL&amp;en=583&amp;att=1&amp;pag=0&amp;tab=2&amp;l=3_11\"><strong>sito web<\/strong><\/a>)<\/p>\n<p>Presso la Regione opera anche la\u00a0<a href=\"http:\/\/fondazionepolis.regione.campania.it\/pages.php?pgCode=G7I151&amp;pageId=9\"><strong>Fondazione Polis<\/strong><\/a> con specifico riferimento al riutilizzo dei beni confiscati e alle vittime innocenti della criminalit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<span class=\"collapseomatic \" id=\"id69d1add424d1c\"  tabindex=\"0\" title=\"Emilia Romagna\"    >Emilia Romagna<\/span><div id=\"target-id69d1add424d1c\" class=\"collapseomatic_content \">\n<p>La\u00a0<a href=\"http:\/\/bur.regione.emilia-romagna.it\/dettaglio-inserzione?i=aed43aca88d74582854fae3d28a9862e\">L.R. 28 ottobre 2016, n. 18<\/a>\u00a0(testo unico per la legalit\u00e0) ha confermato l\u2019istituzione della\u00a0<strong>Consulta regionale per la legalit\u00e0 e la cittadinanza responsabile<\/strong>\u00a0\u201cquale organo di consulenza e proposta alla giunta regionale, nei cui confronti svolge attivit\u00e0 conoscitive, propositive e consultive nelle politiche regionali finalizzate alla prevenzione del crimine organizzato e mafioso e della corruzione, nonch\u00e9 alla promozione della cultura della legalit\u00e0 e della cittadinanza responsabile, favorendone il coordinamento complessivo\u201d (art. 4, comma 1).<\/p>\n<p>Tale organismo \u00e8 presieduto dal Presidente della Giunta regionale ed \u00e8 composto \u201cdall\u2019assessore regionale competente per materia, dal Presidente dell\u2019Assemblea legislativa e dai capigruppo dei gruppi assembleari, dai rappresentanti istituzionali e delle associazioni degli enti locali, da esperti di qualificata e comprovata esperienza negli ambiti professionali, accademici o di volontariato attinenti all\u2019educazione alla legalit\u00e0 e alla cittadinanza responsabile nonch\u00e9 al contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata e mafiosa e alla corruzione. Ai lavori della Consulta partecipano, in qualit\u00e0 di invitati permanenti, i rappresentanti delle organizzazioni dei datori di lavoro e quelli delle organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente pi\u00f9 rappresentative a livello regionale; possono altres\u00ec essere invitati rappresentanti delle amministrazioni statali competenti nelle materie della giustizia e del contrasto alla criminalit\u00e0 nonch\u00e9 ulteriori esperti e rappresentanti istituzionali o di altri organismi di volta in volta individuati sulla base delle questioni trattate\u201d (art. 4, comma 2) (vedi da ultimo\u00a0<a href=\"http:\/\/bur.regione.emilia-romagna.it\/dettaglio-inserzione?i=db2b42b34fd24812a79cfa5b0b7ebb01\">delibera 418 del 2017<\/a>).<\/p>\n<p>In base alla legge (art. 3) la Giunta svolge le funzioni di <strong>Osservatorio regionale sui fenomeni connessi al crimine organizzato e mafioso<\/strong> nonch\u00e9 ai fatti corruttivi, redigendo anche un rapporto periodico.<\/p>\n<p><strong>Finalit\u00e0 e competenze<\/strong>: monitoraggio dell&#8217;attuazione coerente e coordinata delle iniziative, dei fattori di rischio d\u2019infiltrazioni mafiose negli enti locali, della regolarit\u00e0 di appalti e condizioni di lavoro. Mappatura beni confiscati in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 di Bologna. Stesura manuale formativo per gli enti locali, in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 di Bologna. Stesura rapporto periodico con cadenza almeno triennale sulla situazione del crimine organizzato e mafioso e sui fenomeni corruttivi in Emilia-Romagna. Analisi delle principali cause dei fenomeni d\u2019infiltrazioni malavitose, del lavoro irregolare, dell&#8217;usura e della corruzione, dell&#8217;estorsione, del riciclaggio. Organizzazione seminari tematici e iniziative di carattere culturale sui fenomeni connessi al crimine organizzato e mafioso e ai fenomeni di corruzione.<\/p>\n<p>La stessa legge prevede anche la costituzione di un Centro di documentazione, aperto alla fruizione dei cittadini, sui fenomeni connessi al crimine organizzato e mafioso (art. 6), un Osservatorio regionale dei contratti di lavoro, servizi e forniture (art. 24) e una Consulta regionale del settore edile e delle costruzioni (art. 29).<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Osservatorio regionale dei contratti di lavoro, servizi e forniture<\/strong> ha come finalit\u00e0 la fornitura di assistenza tecnica alle Stazioni Appaltanti, enti e soggetti aggiudicatori del territorio, per la predisposizione di bandi, promozione del monitoraggio delle procedure di gara, della qualit\u00e0 delle procedure di scelta del contraente e della qualificazione degli operatori economici. Fornisce l&#8217;elenco regionale dei prezzi delle opere pubbliche.<\/p>\n<\/div>\n<span class=\"collapseomatic \" id=\"id69d1add424d83\"  tabindex=\"0\" title=\"Friuli Venezia Giulia\"    >Friuli Venezia Giulia<\/span><div id=\"target-id69d1add424d83\" class=\"collapseomatic_content \">\n<p>Con la\u00a0<a href=\"http:\/\/lexview-int.regione.fvg.it\/fontinormative\/xml\/xmllex.aspx?anno=2017&amp;legge=21\">L.R. 9 giugno 2017, n. 21<\/a>\u00a0anche il Friuli-Venezia Giulia si dota di un\u00a0<strong>Osservatorio regionale antimafia<\/strong>. Esso \u00e8 composto da cinque componenti, nominati dal Consiglio regionale, di riconosciuta onorabilit\u00e0 e per i quali non sussistano le cause di divieto, decadenza o sospensione di cui all\u2019art. 67 del decreto legislativo 159\/2011 (art. 3, comma 1).<\/p>\n<p>L&#8217;Osservatorio opera in campo istituzionale, economico, sociale e culturale. In particolare, svolge le seguenti funzioni:<\/p>\n<ul style=\"list-style-type: circle;\">\n<li>\u00e8 incaricato di raccogliere dati e informazioni utili da condividere con le altre Regioni, Province autonome e Comuni in sede di conferenza unificata, nonch\u00e9 di mantenere un rapporto di costante consultazione con le associazioni di cui all&#8217;art. 7;<\/li>\n<li>verifica l&#8217;attuazione a livello regionale della normativa statale e degli indirizzi del Parlamento, con riferimento al fenomeno mafioso e alle altre principali organizzazioni criminali;<\/li>\n<li>assicura la valorizzazione e il costante monitoraggio dell&#8217;attuazione coerente e coordinata delle iniziative di cui alla legge istitutiva e ne rappresenta il punto di riferimento nei confronti dei cittadini, delle associazioni e delle istituzioni;<\/li>\n<li>raccoglie tutte le informazioni e i dati utili ai fini della valutazione della trasparenza, della legalit\u00e0, prevenzione e contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata nel processo degli appalti, dalla genesi alla conclusione dei lavori;<\/li>\n<li>collabora con il Consiglio regionale per l&#8217;individuazione e diffusione di linee guida, buone pratiche e modalit\u00e0 finalizzate a semplificare, migliorare e rendere trasparenti le attivit\u00e0 della CUC regionale e delle stazioni appaltanti, con l&#8217;obiettivo di prevenire e contrastare il fenomeno della criminalit\u00e0 organizzata;<\/li>\n<li>formula, nelle materie di propria competenza, anche di propria iniziativa, osservazioni e pareri su progetti di legge;<\/li>\n<li>sollecita l&#8217;intervento legislativo nelle materie di propria competenza laddove ne ravveda la necessit\u00e0 ed opportunit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<span class=\"collapseomatic \" id=\"id69d1add424dfc\"  tabindex=\"0\" title=\"Lazio\"    >Lazio<\/span><div id=\"target-id69d1add424dfc\" class=\"collapseomatic_content \">\n<p>L\u2019<strong>Osservatorio per la Legalit\u00e0 e la Sicurezza\u00a0<\/strong>nasce con la\u00a0<a href=\"http:\/\/www.consiglio.regione.lazio.it\/consiglio-regionale\/?vw=leggiregionalidettaglio&amp;id=9018&amp;sv=vigente\">L.R. 5 luglio 2001, n. 15<\/a>\u00a0quale organismo di supporto per le attivit\u00e0 della Regione in relazione alle funzioni di programmazione e valutazione degli interventi regionali per la sicurezza, la legalit\u00e0 e la lotta alla corruzione, e quale organismo di concertazione sugli aspetti tecnici delle politiche regionali negli stessi ambiti, tra le istituzioni e le parti sociali rappresentative delle categorie di settore (art. 8, comma 1).<\/p>\n<p>L\u2019Osservatorio, in particolare ed ai sensi dell\u2019art. 8, comma 4, ha il compito di:<\/p>\n<p>a) predisporre, con cadenza annuale, una mappa del territorio regionale che individui le zone maggiormente esposte a fenomeni di criminalit\u00e0 ed evidenzi in maniera analitica le singole fattispecie criminose;<\/p>\n<p>b) elaborare uno studio annuale dei dati e delle tendenze relative alle diverse fattispecie criminose;<\/p>\n<p>c) monitorare la validit\u00e0 e l\u2019incidenza degli interventi finanziati dalla presente legge.<\/p>\n<p>La composizione di tale organismo \u00e8 disciplinata dall\u2019art. 8, comma 2. Esso annovera tra i propri componenti:<\/p>\n<p>a) tre membri scelti dal Presidente della Giunta regionale tra soggetti di comprovata competenza professionale e scientifica nel campo sociale, della sicurezza e della prevenzione del crimine;<\/p>\n<p>b) un membro designato dall\u2019ufficio scolastico regionale per il Lazio;<\/p>\n<p>c) sette rappresentanti di Carabinieri,\u00a0Guardia di Finanza,\u00a0Polizia di Stato, Prefetto,\u00a0polizie locali del Lazio,\u00a0sicurezza penitenziaria,\u00a0Centro operativo di Roma della DIA;<\/p>\n<p>d) tre rappresentanti delle associazioni che si occupano di legalit\u00e0, del mondo dell\u2019impresa e\u00a0delle organizzazioni sindacali.<\/p>\n<p>L\u2019Osservatorio \u00e8 dotato di un\u00a0<a href=\"http:\/\/www.regione.lazio.it\/rl_osservatorio_legalita_sicurezza\/\"><strong>proprio sito web<\/strong><\/a>, dal quale possono anche consultarsi i rapporti annuali da questo prodotti e altra documentazione.<\/p>\n<p>La <strong>I Commissione &#8211; Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, partecipazione, risorse umane, enti locali, sicurezza, lotta alla criminalit\u00e0, antimafia<\/strong> della Regione Lazio, ha inglobato la commissione sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalit\u00e0 organizzata istituita con L.R. 12\/2015 e ha il compito di:<\/p>\n<p>a) analizzare il livello di diffusione, penetrazione e consistenza della criminalit\u00e0 organizzata nel territorio regionale, anche con riferimento ai singoli comuni;<\/p>\n<p>b) monitorare le possibili infiltrazioni della criminalit\u00e0 organizzata nell\u2019attivit\u00e0 dell&#8217;amministrazione regionale e degli enti partecipati o sottoposti al suo controllo;<\/p>\n<p>c) studiare e approfondire la normativa vigente, formulando proposte di carattere legislativo, amministrativo ed organizzativo al fine di rendere la stessa pi\u00f9 efficace nella lotta contro la criminalit\u00e0 organizzata;<\/p>\n<p>d) elaborare proposte tese a promuovere la cultura della legalit\u00e0 nel territorio regionale;<\/p>\n<p>e) monitorare le attivit\u00e0 delle associazioni che effettuano sul territorio azioni di prevenzione dei fenomeni legati alla criminalit\u00e0 organizzata e che promuovono la cultura della legalit\u00e0.<\/p>\n<p>f) effettuare audizioni di rappresentanti di enti locali, di amministratori, di organizzazioni imprenditoriali, di associazioni nonch\u00e9, previa intesa con gli stessi, di prefetti, questori, forze dell\u2019ordine e altri organi appartenenti all\u2019apparato statale.<\/p>\n<\/div>\n<span class=\"collapseomatic \" id=\"id69d1add424e61\"  tabindex=\"0\" title=\"Liguria\"    >Liguria<\/span><div id=\"target-id69d1add424e61\" class=\"collapseomatic_content \">\n<p>La\u00a0<a href=\"http:\/\/lrv.regione.liguria.it\/liguriass_prod\/articolo?urndoc=urn:nir:regione.liguria:legge:2012-03-05;7&amp;dl_t=text\/xml&amp;dl_a=y&amp;dl_id=&amp;pr=idx,0;artic,0;articparziale,1&amp;anc=art14\">L.R. 5 marzo 2012, n. 7<\/a>\u00a0ha istituito l\u2019<strong>Osservatorio indipendente per il contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata e mafiosa e la promozione della trasparenza<\/strong>. I cinque membri che lo compongono sono nominati dal Consiglio regionale tra quelle personalit\u00e0 di riconosciuta esperienza nel campo del contrasto al crimine organizzato e della promozione di legalit\u00e0 e trasparenza (art. 14, comma 5).<strong> I compiti dell\u2019Osservatorio sono stati assegnati mediante la stipula di una convenzione, all\u2019Universit\u00e0 di Genova<\/strong>.<\/p>\n<p>La legge (art.15) ha istituito anche il Tavolo<strong> della legalit\u00e0 per la Liguria<\/strong> (funzione di condivisione e confronto tra esponenti della societ\u00e0 ligure sui temi del contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata e mafiosa, promozione della cultura della legalit\u00e0).<\/p>\n<\/div>\n<span class=\"collapseomatic \" id=\"id69d1add424ed1\"  tabindex=\"0\" title=\"Lombardia\"    >Lombardia<\/span><div id=\"target-id69d1add424ed1\" class=\"collapseomatic_content \">\n<p>La\u00a0<strong>Commissione speciale antimafia del Consiglio regionale\u00a0<\/strong>della Lombardia, istituita per la prima volta nel 2013, svolge attivit\u00e0 di studio e valutazione dei possibili interventi normativi per prevenire e contrastare fenomeni di infiltrazione della criminalit\u00e0 organizzata nel tessuto lombardo, con particolare riferimento agli appalti per EXPO 2015, con compiti di ricerca e approfondimento finalizzati a:<\/p>\n<p>a) analizzare le modalit\u00e0 di difesa del sistema degli appalti e delle opere pubbliche dai condizionamenti della criminalit\u00e0 organizzata di stampo mafioso, le forme di accumulazione dei patrimoni illeciti, di investimento e riciclaggio dei proventi derivanti dalle attivit\u00e0 delle organizzazioni criminali;<\/p>\n<p>b) verificare l\u2019impatto negativo, sotto i profili economico e sociale, delle attivit\u00e0 delle associazioni mafiose o similari sul sistema produttivo, con particolare riferimento all\u2019alterazione dei principi di libert\u00e0 dell\u2019iniziativa privata, di libera concorrenza nel mercato, di libert\u00e0 di accesso al sistema creditizio e finanziario e di trasparenza della spesa pubblica regionale finalizzata allo sviluppo e alla crescita del sistema delle imprese;<\/p>\n<p>c) verificare l\u2019adeguatezza delle iniziative di prevenzione e di contrasto dei fenomeni criminali, nonch\u00e9 di controllo del territorio, attuata attraverso procedure e atti amministrativi in carico ai diversi enti territoriali;<\/p>\n<p>d) monitorare i tentativi di condizionamento e di infiltrazione mafiosa negli enti locali e proporre misure idonee a prevenire e a contrastare tali fenomeni;<\/p>\n<p>e) proporre ogni altra iniziativa e attivit\u00e0 ritenute utili a contrastare la diffusione di una sottocultura criminale.<\/p>\n<p>\u201cAi fini di vigilare sulla trasparenza degli appalti e sulla fase esecutiva del contratto, anche per prevenire le infiltrazioni della criminalit\u00e0 organizzata, con particolare riferimento alle attivit\u00e0 di competenza degli enti del sistema regionale, connesse a iniziative di carattere nazionale e internazionale quali EXPO 2015, compreso il dopo EXPO2015, \u00e8 istituito, presso la Giunta regionale, il\u00a0<strong>Comitato regionale per la legalit\u00e0 e la trasparenza dei contratti pubblici<\/strong>\u00a0[\u2026]\u00bb. Cos\u00ec recita l\u2019art. 13 della\u00a0<a href=\"http:\/\/normelombardia.consiglio.regione.lombardia.it\/normelombardia\/Accessibile\/main.aspx?view=showdoc&amp;iddoc=lr002015062400017\">L.R. 24 giugno 2015, n. 17<\/a>.<\/p>\n<p>Il Comitato \u00e8 nominato all\u2019inizio di ogni legislatura entro centottanta giorni dalla prima seduta del Consiglio regionale (art. 13, comma 3) ed \u00e8 formato da sei componenti: quattro nominati dalla Giunta regionale, due dal Consiglio regionale (art. 13, comma 2). Ai sensi dell\u2019art. 13, comma 5, esso ha principalmente il compito di:<\/p>\n<p>a) raccogliere tutte le informazioni e i dati utili per vigilare sulla trasparenza degli appalti e sulla fase esecutiva\u00a0del contratto, sulla legalit\u00e0, prevenzione e contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata nell\u2019intero iter procedimentale dei contratti pubblici della Regione e degli enti del sistema regionale;<\/p>\n<p>b) assicurare il necessario supporto informativo alla Regione e agli enti del sistema regionale segnalando eventuali problematiche e criticit\u00e0, promuovendo, inoltre, forme di comunicazione diretta con la cittadinanza;<\/p>\n<p>c) relazionare semestralmente, entro il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno, circa la propria attivit\u00e0, al Consiglio regionale e alla Giunta regionale;<\/p>\n<p>d) collaborare con il Consiglio regionale e la Giunta regionale per l\u2019individuazione e la diffusione di linee guida, buone pratiche e modalit\u00e0 finalizzate a semplificare, migliorare e rendere trasparenti le attivit\u00e0 della stazione unica appaltante regionale e degli operatori del settore, con l\u2019obiettivo ultimo di prevenire e contrastare il fenomeno dell\u2019organizzazione criminale.<\/p>\n<p>Il Comitato ha una\u00a0<a href=\"http:\/\/www.regione.lombardia.it\/wps\/portal\/istituzionale\/HP\/DettaglioRedazionale\/istituzione\/amministrazione-trasparente\/consulenti-e-collaboratori\/titolari-di-incarichi-di-collaborazione-o-consulenza\/comitato-regionale-per-la-legalita-e-la-trasparenza-dei-contratti-pubblici\"><strong>sezione del sito web della Regione Lombardia.\u00a0<\/strong><\/a><\/p>\n<p>La stessa legge n. 17\/2015, inoltre, ha istituito, presso il Consiglio regionale, un\u00a0<strong>Comitato tecnico-scientifico per la legalit\u00e0 e il contrasto alle mafie<\/strong>, i cui sette componenti devono essere soggetti di riconosciuta esperienza nel campo del contrasto dei fenomeni di stampo mafioso e della criminalit\u00e0 organizzata sul territorio lombardo, nonch\u00e9 della promozione della legalit\u00e0 e della trasparenza e assicurare indipendenza di giudizio e azione rispetto alla pubblica amministrazione e alle organizzazioni politiche (art. 14, comma 2).<\/p>\n<p>Tale organismo ha una funzione consultiva in materia di contrasto e di prevenzione dei fenomeni di criminalit\u00e0 organizzata e di stampo mafioso, nonch\u00e9 di promozione della cultura della legalit\u00e0, a supporto della commissione consiliare competente, nonch\u00e9 degli altri organismi consiliari (art. 14, comma 4). Esso viene rinnovato all\u2019inizio di ogni legislatura (comma 5) ed \u00e8 tenuto a redigere una relazione annuale sull\u2019attivit\u00e0 svolta da inviare al Presidente della Regione e al Presidente del Consiglio regionale (comma 6).<\/p>\n<\/div>\n<span class=\"collapseomatic \" id=\"id69d1add424f52\"  tabindex=\"0\" title=\"Marche\"    >Marche<\/span><div id=\"target-id69d1add424f52\" class=\"collapseomatic_content \">\n<p>La\u00a0<a href=\"http:\/\/www.consiglio.marche.it\/banche_dati_e_documentazione\/leggirm\/leggi\/visualizza\/vig\/1840\">L.R. 7 luglio 2014, n. 16<\/a>\u00a0ha istituito presso la presidenza della Giunta regionale il\u00a0<strong>Comitato per le politiche integrate della legalit\u00e0<\/strong>. Ai sensi dell\u2019art. 10, comma 2, esso \u00e8 composto da rappresentanti delle Universit\u00e0 marchigiane, degli ordini degli avvocati, degli assistenti sociali e degli psicologi, del Consiglio regionale dell\u2019economia e del lavoro (CREL), della Consulta regionale sull\u2019immigrazione, dell\u2019ordine, dell\u2019Assemblea regionale del volontariato, del forum marchigiano del terzo settore.<\/p>\n<p>Tale organismo \u00e8 chiamato dall\u2019art. 11 a svolgere funzioni consultive e propositive. In particolare il Comitato:<\/p>\n<p>a) effettua l\u2019analisi della realt\u00e0 regionale mediante ricerca, acquisizione, conservazione di dati attinenti il settore della legalit\u00e0;<\/p>\n<p>b) formula proposte in merito al programma regionale per le politiche integrate per la promozione della cultura della legalit\u00e0;<\/p>\n<p>c) collabora alla redazione della relazione sullo stato di attuazione e sugli effetti della legge in oggetto, che la Giunta regionale \u00e8 tenuta a presentare, a cadenza biennale, all\u2019Assemblea legislativa.<\/p>\n<p>Con la\u00a0<a class=\"broken_link\" href=\"http:\/\/consiglio.marche.it\/banche_dati_e_documentazione\/leggirm\/leggi\/visualizza\/sto\/1981?action=dettart&amp;art=21539\">L.R. 7 agosto 2017, n. 27<\/a>, la Regione Marche ha istituito la\u00a0<strong>Consulta regionale per la legalit\u00e0 e la cittadinanza responsabile<\/strong>\u00a0quale organo di consulenza e proposta alla Giunta regionale, nei cui confronti svolge attivit\u00e0 conoscitive, propositive e consultive nelle politiche regionali finalizzate alla promozione della cultura della legalit\u00e0 e della cittadinanza responsabile.<\/p>\n<p>Ai sensi dell\u2019art. 3, comma 3, la Consulta \u00e8 presieduta dal Presidente della Giunta regionale ed \u00e8 composta dal Presidente del Consiglio, da due consiglieri (uno di maggioranza e uno di minoranza), dal Garante regionale per l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza, dal presidente del CORECOM, da rappresentanti della Consulta regionale per la famiglia, delle province (designato da ANCI e UPI), del CREL e da cinque esperti di qualificata e comprovata esperienza negli ambiti professionali, accademici e delle associazioni di volontariato, attinenti all\u2019educazione alla legalit\u00e0 e alla cittadinanza responsabile.<\/p>\n<p>Tale organismo esercita anche funzioni di Osservatorio ed in particolare, come previsto dall\u2019art. 3, comma 2, tra gli altri compiti:<\/p>\n<p>a) effettua l\u2019analisi della realt\u00e0 regionale mediante ricerca, acquisizione, conservazione di dati attinenti il settore della legalit\u00e0;<\/p>\n<p>b) formula proposte in merito al programma regionale per le politiche integrate per la promozione della legalit\u00e0;<\/p>\n<p>c) collabora alla redazione della relazione che la Giunta regionale \u00e8 tenuta a presentare, a cadenza biennale, al Consiglio-Assemblea legislativa sullo stato di attuazione e sugli effetti della legge in oggetto;<\/p>\n<p>d) predispone un rapporto periodico, con cadenza almeno biennale, sulla situazione del crimine organizzato e mafioso e sui fenomeni corruttivi nelle Marche.<\/p>\n<\/div>\n<span class=\"collapseomatic \" id=\"id69d1add424fc2\"  tabindex=\"0\" title=\"Molise\"    >Molise<\/span><div id=\"target-id69d1add424fc2\" class=\"collapseomatic_content \">\n<p>Con la <a href=\"http:\/\/www.regione.molise.it\/web\/crm\/lr.nsf\/0\/B7F3CA619788B53CC1258377003C2A75?OpenDocument\">legge regionale 10 dicembre 2018, n. 9<\/a>, viene istituita una <strong>Commissione consiliare<\/strong> <strong>speciale<\/strong>, a carattere temporaneo, sullo studio del fenomeno della criminalit\u00e0 organizzata in Molise.<\/p>\n<p>La Commissione \u00e8 costituita da cinque consiglieri regionali, di cui tre indicati dai gruppi di maggioranza e due indicati dai gruppi di minoranza. La Commissione ha come finalit\u00e0 quelle dell&#8217;approfondimento della conoscenza del fenomeno mafioso, di quello corruttivo e criminale e dell&#8217;adozione di iniziative che ne stimolino la riprovazione sociale e rafforzino la cultura della legalit\u00e0 con il rifiuto di ogni attivit\u00e0 malavitosa. A tali fini la Commissione ha compiti di analisi delle azioni della criminalit\u00e0 organizzata, specie quelle connesse, in tema ambientale, alla gestione dei rifiuti, alle cosiddette ecomafie e agromafie e alle attivit\u00e0 criminali di usura, riciclaggio, corruzione in appalti pubblici e privati e di voto di scambio.<\/p>\n<p>Nelle stesse materie e per le stesse finalit\u00e0, la Commissione verifica in ambito regionale la congruit\u00e0 della normativa vigente e la sua idoneit\u00e0 a prevenire e reprimere comportamenti illeciti e formula proposte di carattere legislativo e amministrativo, mirate anche a realizzare un effettivo coordinamento delle iniziative della Regione e degli enti locali. Con cadenza annuale la Commissione, con apposita relazione, riferisce al Consiglio regionale sulla propria attivit\u00e0, e comunque in tutti i casi in cui lo ritenga necessario. Al termine del proprio mandato la Commissione elabora un rapporto conclusivo contenente raccomandazioni, suggerimenti e proposte da consegnare al Consiglio e alla Giunta regionali.<\/p>\n<\/div>\n<span class=\"collapseomatic \" id=\"id69d1add425020\"  tabindex=\"0\" title=\"Piemonte\"    >Piemonte<\/span><div id=\"target-id69d1add425020\" class=\"collapseomatic_content \">\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Con la\u00a0<a href=\"http:\/\/www.regione.piemonte.it\/governo\/bollettino\/abbonati\/2015\/29\/attach\/dcr76.pdf\">DCR 26 maggio 2015, n. 76 \u2013 19495<\/a>\u00a0\u00e8 stata nuovamente istituita una\u00a0<strong>Commissione speciale con compiti di indagine conoscitiva per la promozione della cultura della legalit\u00e0 ed il contrasto dei fenomeni mafiosi.<\/strong>\u00a0Sono individuate quali finalit\u00e0 di questo organismo:<\/p>\n<p>a) il monitoraggio e la vigilanza sul fenomeno della corruzione e delle infiltrazioni della criminalit\u00e0 organizzata nell\u2019attivit\u00e0 pubblica e sul rispetto delle procedure di assegnazione degli appalti pubblici;<\/p>\n<p>b) la promozione di interventi normativi ed amministrativi per il contrasto del fenomeno criminoso; c) la promozione della cultura della legalit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019art. 5 quater della\u00a0<a href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/base\/coord\/c2007014.html\">L.R. 18 giugno 2007, n. 14<\/a>, come modificato dalla\u00a0<a href=\"http:\/\/www.regione.piemonte.it\/governo\/bollettino\/abbonati\/2017\/25\/attach\/l201708_polsoc.pdf\">L.R. 19 giugno 2017, n. 8<\/a>\u00a0ha istituito presso il Consiglio regionale l\u2019<strong>Osservatorio regionale sulla criminalit\u00e0 organizzata di stampo mafioso e per la promozione della cultura della legalit\u00e0<\/strong>. Esso \u201copera quale organismo consultivo del Consiglio regionale con funzioni di iniziativa e di coordinamento nell\u2019ambito delle politiche di sensibilizzazione ed educazione civica sui temi connessi alla criminalit\u00e0 organizzata di stampo mafioso e alla promozione della cultura della legalit\u00e0\u201d (art. 10, comma 2). Presso detto Osservatorio \u00e8 istituito \u201cun centro di documentazione, aperto alla fruizione dei cittadini, sui fenomeni connessi alla criminalit\u00e0 organizzata di stampo mafioso, con specifico riguardo al territorio regionale, al fine di favorire iniziative di carattere culturale, per la raccolta di materiali per la diffusione di conoscenze in materia\u201d (art. 10, comma 8).<\/p>\n<p>La stessa legge n. 8\/2017 ha istituito, sempre presso il Consiglio regionale, l\u2019<strong>Osservatorio regionale sui fenomeni di usura, estorsione e sovraindebitamento<\/strong>. Tale organismo \u201c\u00e8 la sede per il confronto con le associazioni, le fondazioni, le cooperative e le organizzazioni di volontariato, regolarmente costituite che operano nel settore ed esercita una funzione di impulso per le politiche che la Regione intende attuare per prevenire e contrastare i fenomeni dell\u2019usura, dell\u2019estorsione e del sovraindebitamento\u00bb (art. 9, comma 2). A presiedere l\u2019Osservatorio \u00e8 il Presidente del Consiglio regionale (art. 9, comma 4); a comporlo sono i rappresentanti della Giunta regionale, delle associazioni, delle fondazioni e di altri enti che operano, sul territorio regionale, nell\u2019ambito della prevenzione e del contrasto dei suddetti fenomeni nonch\u00e9 da rappresentanti dell\u2019Ufficio scolastico regionale e da altri esperti in materia (art. 9, comma 5).<\/p>\n<\/div>\n<span class=\"collapseomatic \" id=\"id69d1add42507a\"  tabindex=\"0\" title=\"Puglia\"    >Puglia<\/span><div id=\"target-id69d1add42507a\" class=\"collapseomatic_content \">\n<p>La\u00a0L.R. 26 ottobre 2016, n. 29\u00a0ha istituito la\u00a0<strong>Commissione regionale di studio e di inchiesta sul fenomeno della criminalit\u00e0 organizzata in Puglia<\/strong>\u00a0\u201ccon compiti di promozione della cultura della legalit\u00e0, nonch\u00e9 con finalit\u00e0 conoscitive del fenomeno della criminalit\u00e0 organizzata di tipo mafioso nel territorio regionale, dei sui diversi profili di interesse, tra i quali quello dell\u2019ambiente, delle possibili infiltrazioni negli enti locali e dei conseguenti riflessi sulle procedure degli appalti pubblici\u201d \u2026 Eguali compiti ha la Commissione con riferimento al fenomeno corruttivo, specie quello connesso agli appalti e finanziamenti pubblici, in stretta collaborazione con il Responsabile anticorruzione della Regione Puglia e in collegamento con l\u2019Autorit\u00e0 nazionale anticorruzione\u00bb (art. 1 e art. 3, comma 3). Nelle stesse materie e per le stesse finalit\u00e0 \u201cla Commissione verifica in ambito regionale la congruit\u00e0 della normativa vigente e la sua idoneit\u00e0 a prevenire e reprimere comportamenti illeciti e formula proposte di carattere legislativo e amministrativo, mirate anche a realizzare un effettivo coordinamento delle iniziative della Regione e degli enti locali\u201d (art. 4, comma 1). Tale organismo \u00e8 tenuto a riferire, con cadenza annuale, al Consiglio regionale sulla propria attivit\u00e0 e comunque in tutti i casi in cui lo ritenga necessario (art. 4, comma 3).<\/p>\n<p>Con la\u00a0L.R. 16 aprile 2015, n. 25, \u00e8 stata istituita la\u00a0<strong>Consulta regionale antiusura e antiestorsione<\/strong>, presieduta dall\u2019Assessore allo sviluppo economico e composta dai rappresentanti delle associazioni economiche e dei consumatori (art. 7, comma 1): essa fornisce orientamenti per l\u2019attivit\u00e0 normativa e amministrativa in materia di prevenzione e contrasto dei fenomeni dell\u2019usura e dell\u2019estorsione (art. 7, comma 3).<\/p>\n<\/div>\n<span class=\"collapseomatic \" id=\"id69d1add4250d6\"  tabindex=\"0\" title=\"Sicilia\"    >Sicilia<\/span><div id=\"target-id69d1add4250d6\" class=\"collapseomatic_content \">\n<p>La\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/atto\/regioni\/caricaDettaglioAtto\/originario;jsessionid=jreLbS-LVJMQI1h4SO-D8Q__.ntc-as1-guri2a?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1991-04-06&amp;atto.codiceRedazionale=091R0144\">L.R. 14 gennaio 1991, n. 4<\/a>\u00a0istituisce in seno all\u2019Assemblea regionale siciliana la\u00a0<strong>Commissione parlamentare di inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia<\/strong>. Essa \u00e8 composta da quindici membri e, ai sensi dell\u2019art. 3, i suoi compiti principali sono:<\/p>\n<p>a) vigilare e indagare sulle attivit\u00e0 dell&#8217;amministrazione regionale e degli enti sottoposti al suo controllo in ordine a possibili infiltrazioni e connivenze mafiose e con altre associazioni criminali similari;<br \/>\nb) vigilare, nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 della Regione e degli enti del sistema regionale sui fenomeni della corruzione, della concussione e su quelli riconducibili a fattispecie di reato contro la Pubblica Amministrazione, al fine di approfondirne la conoscenza e di promuovere iniziative di prevenzione;<br \/>\nc) vigilare per le medesime finalit\u00e0 sulla regolarit\u00e0 delle procedure e sulla destinazione dei finanziamenti erogati dalla pubblica amministrazione regionale e dagli enti sottoposti al suo controllo nonch\u00e9 sulle procedure di affidamento e sulla assegnazione degli appalti; verificare la piena attuazione da parte dell&#8217;amministrazione regionale, degli enti locali siciliani e di ogni altro ente o istituzione sottoposti alla vigilanza della Regione, della legge 13 settembre 1982, n. 646 e successive modifiche ed integrazioni nonch\u00e9 di ogni altra legge o provvedimento dello Stato o della Regione, concernente la lotta contro la mafia con riferimento a tutte le disposizioni che riguardano l&#8217;attivit\u00e0 degli enti sopra menzionati;<br \/>\nd) contribuire ad assicurare la piena ed efficace adozione delle misure di prevenzione della corruzione previste dal Piano nazionale anti corruzione approvato dall&#8217;Autorit\u00e0 Nazionale Anti Corruzione (ANAC), secondo direttive e disposizioni attuative definite dall&#8217;ANAC stessa; contribuire a rafforzare il controllo sull&#8217;effettiva applicazione e sull&#8217;efficacia delle misure adottate dalla Regione e dagli enti del sistema regionale per prevenire e contrastare la corruzione e l&#8217;illegalit\u00e0 e sul rispetto delle regole sulla trasparenza dell&#8217;attivit\u00e0 amministrativa;<br \/>\ne) analizzare, a livello regionale, le cause e i fattori dei comportamenti corruttivi e illegali e individuare gli interventi che ne garantiscano la prevenzione e il contrasto; esprimere pareri, ai soggetti istituzionali che ne fanno richiesta, in materia di eventuali violazioni accertate dei funzionari pubblici della legge e dei codici di comportamento ed operare, in raccordo con le strutture competenti della Regione e degli enti del sistema regionale, nella definizione, nella implementazione e nell&#8217;aggiornamento dei codici stessi, nel monitoraggio della loro effettiva adozione e nella verifica della relativa osservanza;<br \/>\nf) verificare la congruit\u00e0 della normativa vigente e della conseguente azione dei pubblici poteri nella Regione, formulando proposte di carattere legislativo, amministrativo ed organizzativo, al fine di rendere pi\u00f9 coordinata ed incisiva l&#8217;iniziativa della Regione e degli enti da questa vigilati nonch\u00e9 degli enti locali siciliani nella lotta contro lo mafia e le altre forme di criminalit\u00e0 organizzata;<br \/>\ng) indagare sul rapporto tra mafia e politica, sia riguardo alla sua articolazione nel territorio e negli organi amministrativi, con particolare riferimento alla selezione dei gruppi dirigenti e delle candidature per le assemblee elettive, sia riguardo alle sue manifestazioni che, nei successivi momenti storici, hanno determinato delitti e stragi di carattere politico-mafioso;<br \/>\nh) svolgere il monitoraggio sui tentativi di condizionamento e di infiltrazione mafiosa negli enti locali e proporre misure idonee a prevenire ed a contrastare tali fenomeni, verificando l&#8217;efficacia delle disposizioni vigenti in materia, anche con riguardo alla normativa concernente lo scioglimento dei consigli comunali e provinciali e la rimozione degli amministratori locali;<br \/>\ni) promuovere e realizzare, anche in coordinamento con la &#8220;Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali anche straniere&#8221; e con esponenti della societ\u00e0 civile, ogni altra iniziativa volta alla formazione ed alla diffusione di una cultura di contrasto e di superamento di fenomeni mafiosi, di massoneria deviata, di corruzione e di collusione politico-mafiosa in Sicilia;<br \/>\nl) vigilare sui procedimenti disciplinari incoati dalle amministrazioni locali concernenti materie relative ad incolpazioni per ipotizzate corruzioni, concussioni e reati contro la pubblica amministrazione.<\/p>\n<p>La Commissione relaziona ogni anno all\u2019Assemblea regionale siciliana sulla propria attivit\u00e0 (art. 7, comma 1).<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito delle iniziative previste per la sicurezza e la legalit\u00e0, l\u2019art. 49 della\u00a0L.R. 3 maggio 2001, n. 6 ha istituito l\u2019<strong>Osservatorio permanente sulla criminalit\u00e0 organizzata<\/strong>, quale strumento di garanzia e di trasparenza nella gestione di fondi regionali, statali e comunitari. Esso \u00e8 organo di consulenza della Presidenza della Regione e degli enti locali territoriali anche per la gestione dei fondi strutturali comunitari relativi ai cofinanziamenti in Sicilia; contribuisce, altres\u00ec, ad incrementare lo studio dei problemi concernenti il fenomeno della criminalit\u00e0 organizzata, nei suoi aspetti regionali, nazionali ed internazionali (comma 1). Il Consiglio di Presidenza dell\u2019Osservatorio \u00e8 costituito (comma 2) dal Presidente dell\u2019Istituto di scienze criminali di Siracusa, da quattro membri scelti tra i componenti del consiglio di amministrazione dell\u2019Istituto superiore di scienze criminali di Siracusa, dal responsabile delle relazioni esterne dell\u2019Istituto, da altri due membri di nomina, rispettivamente, del Presidente dell\u2019Assemblea regionale siciliana e del Presidente della Regione siciliana. Tale organismo \u00e8 tenuto a produrre un rapporto riepilogativo delle attivit\u00e0 svolte nel corso dell\u2019anno (comma 6).<\/p>\n<\/div>\n<span class=\"collapseomatic \" id=\"id69d1add425139\"  tabindex=\"0\" title=\"Toscana\"    >Toscana<\/span><div id=\"target-id69d1add425139\" class=\"collapseomatic_content \">\n<p>Con la\u00a0<a href=\"http:\/\/raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it\/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:1994-10-27;78&amp;pr=idx,0;artic,0;articparziale,1&amp;anc=art3\">L.R. 27 ottobre 1994, n. 78<\/a>, successivamente modificata dalla\u00a0<a href=\"http:\/\/raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it\/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:1999-03-10;11&amp;dl_t=text\/xml&amp;dl_a=y&amp;dl_id=&amp;pr=idx,0;artic,0;articparziale,1&amp;anc=art5\">L.R. 10 marzo 1999, n. 11<\/a>, \u00e8 stato istituito il\u00a0<strong>Centro di documentazione \u201cCultura della Legalit\u00e0 Democratica\u201d (CCLD)<\/strong>. Esso ha sede presso la Giunta regionale e costituisce strumento di raccolta e di diffusione ai cittadini e alle istituzioni di ogni documentazione utile al perseguimento delle finalit\u00e0 della legge in oggetto (art. 5, comma 2). Il Centro \u00e8 tenuto ad elaborare un rapporto annuale di analisi e rilevazione sui fenomeni corruttivi e di infiltrazione criminale (art. 5, comma 2 bis).<\/p>\n<p>Tale organismo ha una\u00a0<a href=\"http:\/\/www.regione.toscana.it\/-\/centro-di-documentazione-cultura-della-legalita-democratica\"><strong>sezione del sito web della Regione Toscana<\/strong><\/a>, dalla quale \u00e8 possibile consultare numerose pubblicazioni.<\/p>\n<p>Il CCLD, in occasione della XVIII giornata della memoria e dell\u2019impegno in ricordo delle vittime delle mafie (Firenze, 16 marzo 2013), ha dato vita all\u2019<a href=\"http:\/\/www.regione.toscana.it\/-\/osservatorio-sui-beni-confiscati-alla-criminalita-organizzata-in-toscana\"><strong>Osservatorio sui beni confiscati alla criminalit\u00e0 organizzata in Toscana (OBCT)<\/strong><\/a>. Esso \u00e8 finalizzato alla pubblicazione di tutta la documentazione disponibile sui beni confiscati alla criminalit\u00e0 organizzata presenti nella regione, con il proposito di facilitare le attivit\u00e0 di studio, prevenzione e il riutilizzo sociale dei beni.<\/p>\n<\/div>\n<span class=\"collapseomatic \" id=\"id69d1add425193\"  tabindex=\"0\" title=\"Umbria\"    >Umbria<\/span><div id=\"target-id69d1add425193\" class=\"collapseomatic_content \">\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Con la\u00a0<a href=\"http:\/\/www.consiglio.regione.umbria.it\/sites\/www.alumbria.it\/files\/delib_cr_176_2012.pdf\">delibera n. 176 del 9 ottobre 2012<\/a>, il Consiglio regionale dell\u2019Umbria ha convenuto di unificare in un\u2019unica Commissione d\u2019inchiesta, a decorrere dal 1\u00b0 gennaio 2013, la Commissione d\u2019inchiesta su Infiltrazioni mafiose in Umbria, metodologie di controllo, prevenzione e lotta alla criminalit\u00e0 organizzata, istituita con delibera del Consiglio regionale n. 17 del 14 settembre 2010, e la Commissione d\u2019inchiesta su \u201cTossicodipendenze, mortalit\u00e0 per overdose e fenomeni correlati\u201d,\u00a0 istituita con delibera del Consiglio regionale n. 46 del 22 febbraio 2011. Il risultato di tale accorpamento \u00e8 la\u00a0<strong>Commissione analisi dei fenomeni di criminalit\u00e0 organizzata e tossicodipendenze<\/strong>. Essa \u00e8 composta da cinque consiglieri e le sono attribuiti tre obiettivi principali: \u2013 appurare la presenza ed il livello di infiltrazione delle organizzazioni mafiose nel territorio regionale umbro;<\/p>\n<p>\u2013 individuare le iniziative legislative di competenza regionale utili al contrasto delle organizzazioni mafiose;<\/p>\n<p>\u2013 valutare l\u2019efficacia, la qualit\u00e0 e l\u2019appropriatezza delle azioni adottate per prevenire e contrastare il traffico delle sostanze stupefacenti, il loro consumo e la mortalit\u00e0 ad esse connessa.<\/p>\n<p>La Commissione d\u2019inchiesta su criminalit\u00e0 organizzata e tossicodipendenze ha\u00a0<a href=\"http:\/\/www.consiglio.regione.umbria.it\/category\/free-tag-news-acs\/commissione-dinchiesta-criminalita-organizzata-e-tossicodipendenze\"><strong>una sezione del sito web del Consiglio regionale.<\/strong><\/a><\/p>\n<p>La\u00a0<a href=\"http:\/\/leggi.crumbria.it\/mostra_atto.php?id=33926&amp;v=FI,SA,TE,IS,VE,RA,MM&amp;m=5\">L.R. 14 ottobre 2008, n. 13<\/a>\u00a0ha istituito il\u00a0<strong>Comitato tecnico-scientifico per la sicurezza e la vivibilit\u00e0<\/strong>. Esso \u00e8 nominato con decreto del Presidente della Giunta regionale ed \u00e8 composto da tre membri \u00abscelti tra personalit\u00e0 con specifiche competenze professionali e qualificata preparazione ed esperienza nel campo delle politiche integrate di sicurezza e di prevenzione dell\u2019illegalit\u00e0\u00bb (art. 11, comma 2). I principali compiti attribuiti al Comitato ai sensi dell\u2019art. 11, comma 3, sono:<\/p>\n<p>a) predisporre una banca dati finalizzata alla rilevazione e diffusione della consistenza dei fenomeni che generano insicurezza;<\/p>\n<p>b) fornire alla Giunta regionale, al Consiglio regionale e al sistema delle autonomie locali supporto informativo ed approfondimenti relativi ai dati ed alle tendenze sullo stato della sicurezza;<\/p>\n<p>c) presentare alla Giunta regionale un Rapporto annuale sullo stato della sicurezza in Umbria.<\/p>\n<p>Con la L.R. 19 ottobre 2012, n. 16 si \u00e8 inoltre attribuito a tale organismo il compito di monitorare il fenomeno del crimine organizzato e mafioso, con particolare riferimento al settore degli appalti e dell\u2019economia; elaborare e proporre azioni idonee a rafforzare gli interventi di prevenzione e contrasto dello stesso nonch\u00e9 volte all\u2019aggiornamento degli strumenti normativi e tecnici di prevenzione e contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata, tenendo conto delle migliori pratiche applicate nelle regioni tradizionalmente infiltrate (art. 6, comma 2).<\/p>\n<p>La\u00a0<a href=\"http:\/\/leggi.crumbria.it\/mostra_atto.php?id=184393&amp;v=FI,SA,TE,IS,VE,RA,MM&amp;m=5\">L.R. 30 novembre 2016, n. 15<\/a>, integrando la suddetta legge n. 16\/2012, consente l\u2019istituzione presso l\u2019Assemblea legislativa dell\u2019Umbria di un\u00a0<strong>Osservatorio sulla criminalit\u00e0 organizzata e l\u2019illegalit\u00e0<\/strong>, quale strumento per lo studio dei fenomeni correlati al crimine organizzato e mafioso, per la raccolta dei dati a disposizione e delle informazioni da cui emerga il progredire della presenza o delle infiltrazioni delle organizzazioni mafiose, per la promozione della condivisione e della collaborazione con e tra i soggetti pubblici e privati interessati al tema della legalit\u00e0 e per la conseguente definizione di azione e politiche di intervento (art. 6 bis, comma 1). Ai sensi dell\u2019art. 6 bis, comma 3, tale organismo \u00e8 composto dal Presidente e Vicepresidente della Commissione d\u2019inchiesta o speciale che lo istituisce, un rappresentante delegato da Anci Umbria, sette esperti nelle tematiche attinenti al tema della legalit\u00e0 designati congiuntamente da una serie di associazioni antimafia operanti in Umbria, un rappresentante designato congiuntamente dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori maggiormente rappresentative a livello regionale, tre rappresentanti designati congiuntamente dalle organizzazioni delle imprese e delle cooperative maggiormente rappresentative a livello regionale, un rappresentante designato dalla Commissione regionale dell\u2019Associazione bancaria italiana (ABI) Umbria.<\/p>\n<\/div>\n<span class=\"collapseomatic \" id=\"id69d1add4251ea\"  tabindex=\"0\" title=\"Valle d&#039;Aosta\"    >Valle d'Aosta<\/span><div id=\"target-id69d1add4251ea\" class=\"collapseomatic_content \">\n<p>Con la delibera n. 2201 del 25 gennaio 2012 il Consiglio regionale della Valle d\u2019Aosta ha approvato all\u2019unanimit\u00e0 l\u2019istituzione di una\u00a0<strong>Commissione consiliare speciale per l\u2019esame del fenomeno delle infiltrazioni mafiose in Valle d\u2019Aosta<\/strong>. Ad essa \u00e8 stato affidato l\u2019incarico di:<\/p>\n<p>a) individuare i settori maggiormente esposti al rischio di penetrazione mafiosa;<\/p>\n<p>b) stabilire opportuni raccordi operativi con analoghi organismi gi\u00e0 esistenti presso il Parlamento italiano, in altre Regioni e nell\u2019ambito di enti locali;<\/p>\n<p>c) studiare e proporre pratiche amministrative ed interventi normativi che rafforzino significativamente il presidio nei confronti di tali fenomeni malavitosi.<\/p>\n<p>La Commissione ha concluso i propri lavori l\u201911 dicembre 2012, trasmettendo al Consiglio regionale una relazione conclusiva che \u00e8 stata esaminata nell\u2019adunanza consiliare del 9 gennaio 2013.<\/p>\n<p>Tale organismo ha una\u00a0<a href=\"http:\/\/www.consiglio.regione.vda.it\/attivita-organi-consiliari\/commissioni-speciali-xiii-legislatura\/commissione-consiliare-speciale-per-l-esame-del-fenomeno-delle-infiltrazioni-mafiose-in-valle-d-aost\"><strong>sezione del sito web del Consiglio regionale<\/strong><\/a>, dalla quale \u00e8 possibile scaricare la documentazione acquisita dalla Commissione nel corso dei propri lavori, le due relazioni presentate al Consiglio regionale e i verbali delle sedute.<\/p>\n<p>Il 14 gennaio 2016 sono state approvate <strong>due modifiche al Regolamento interno del Consiglio regionale<\/strong>: la prima, volta ad includere tra le competenze della I Commissione quella in materia di politiche per la legalit\u00e0 e la sicurezza, e la seconda, finalizzata ad assegnare alla stessa Commissione le funzioni di <strong>Osservatorio permanente sulla criminalit\u00e0 organizzata in Valle d&#8217;Aosta<\/strong>. Tali funzioni trovano pratica attuazione in un programma di audizioni di soggetti, considerati strategici per consentire il monitoraggio della situazione socio-economica della Valle d&#8217;Aosta, e nella presentazione di una relazione annuale al Consiglio regionale sull&#8217;attivit\u00e0 svolta.<\/p>\n<\/div>\n<span class=\"collapseomatic \" id=\"id69d1add425263\"  tabindex=\"0\" title=\"Veneto\"    >Veneto<\/span><div id=\"target-id69d1add425263\" class=\"collapseomatic_content \">\n<p>La\u00a0<a href=\"https:\/\/bur.regione.veneto.it\/BurvServices\/pubblica\/DettaglioLegge.aspx?id=244866\">L.R. 28 dicembre 2012, n. 48<\/a>\u00a0ha istituito l\u2019<strong>Osservatorio per il contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata e mafiosa e la promozione della trasparenza<\/strong>. L\u2019art. 15, comma 2 attribuisce ad esso lo svolgimento delle seguenti attivit\u00e0:<\/p>\n<p>a) raccolta ed analisi di documentazione sulla presenza delle tipologie di criminalit\u00e0 organizzata e mafiosa italiana e internazionale nel territorio regionale, sulle sue infiltrazioni nei diversi settori delle attivit\u00e0 economico-produttive, fra i quali il settore della gestione dei rifiuti e della bonifica dei siti contaminati, e sulle iniziative pubbliche e private intraprese per contrastarla;<\/p>\n<p>b) elaborazione e proposta al Consiglio regionale di azioni idonee a rafforzare gli interventi di prevenzione e contrasto, con particolare attenzione alle misure per la trasparenza nell\u2019azione amministrativa.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 1rem;\">L\u2019Osservatorio predispone annualmente una relazione sulla propria attivit\u00e0, sottoposta ad approvazione del Consiglio regionale e trasmessa alla Giunta regionale. <\/span><span style=\"font-size: 1rem;\">L\u2019Osservatorio \u00e8 composto da cinque personalit\u00e0 di riconosciuta esperienza nel campo del contrasto al crimine organizzato e della promozione di legalit\u00e0 e trasparenza, che rivestono l\u2019incarico a titolo onorifico e assicurano indipendenza di giudizio e azione rispetto alla pubblica amministrazione e alle organizzazioni politiche, sindacali e di categoria. I componenti dell\u2019Osservatorio durano in carica per l\u2019intera legislatura.<\/span><\/p>\n<p><strong>VI Commissione consiliare<\/strong><\/p>\n<p>Con modifica del regolamento, a partire del 1\u00b0 agosto 2018, il Consiglio ne ha integrato le materie di competenza: politiche per l&#8217;istruzione, la formazione ed il lavoro, politiche per la ricerca; politiche per la cultura, <strong>la promozione della legalit\u00e0<\/strong>, il turismo e lo sport.<\/p>\n<p><strong>Osservatorio <\/strong><strong>sulla contraffazione in Veneto (<a href=\"http:\/\/www.consiglioveneto.it\/crvportal\/leggi\/2009\/09lr0027.html\">art. 8 bis l.r. 27\/2009<\/a>)<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Osservatorio ha lo scopo di monitorare il fenomeno della contraffazione in Veneto e definire nuove e pi\u00f9 incisive iniziative per il contrasto del fenomeno del commercio delle merci contraffatte. Presta particolare attenzione al ruolo e alla tutela del consumatore, svolgendo un\u2019attivit\u00e0 di analisi del fenomeno della contraffazione, con l\u2019intenzione di far emergere le problematiche connesse a settori di particolare rilievo economico e sociale a livello locale. Ha anche lo scopo di informare e sensibilizzare l\u2019opinione pubblica sui possibili danni e pericoli derivanti al consumatore e alle imprese dall\u2019acquisto di merci contraffatte.<\/p>\n<p>L\u2019Osservatorio opera all\u2019interno della competente struttura regionale afferente alla tutela del consumatore e svolge le attivit\u00e0 danche attraverso apposite convenzioni e accordi con le Prefetture, la Polizia di Stato, l\u2019Arma dei carabinieri, la Guardia di finanza, l\u2019Agenzia delle dogane, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, le Polizie municipali, le associazioni di categoria e le associazioni dei consumatori.\u00a0 <span style=\"font-size: 1rem;\">La struttura regionale competente predispone annualmente una relazione sulle attivit\u00e0 svolte e la trasmette alla commissione consiliare competente.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>(ultimo aggiornamento: dicembre 2018)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premessa. In questo documento \u00e8 effettuata una ricognizione degli organismi istituiti da Regioni ed Enti locali per monitorare il fenomeno della criminalit\u00e0 organizzata e promuovere&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/documenti-tematici\/mafie\/organismi-regionali-locali-materia-contrasto-della-criminalita-organizzata-la-legalita\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">Organismi regionali in materia di contrasto della criminalit\u00e0 organizzata e per la legalit\u00e0<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":207,"menu_order":130,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":""},"class_list":["post-23596","page","type-page","status-publish","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Organismi regionali in materia di contrasto della criminalit\u00e0 organizzata e per la legalit\u00e0 - Staging Avviso Pubblico<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"noindex, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Organismi regionali in materia di contrasto della criminalit\u00e0 organizzata e per la legalit\u00e0 - Staging Avviso Pubblico\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Premessa. 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