{"id":27668,"date":"2018-09-06T07:28:33","date_gmt":"2018-09-06T05:28:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?page_id=27668"},"modified":"2018-09-06T07:28:33","modified_gmt":"2018-09-06T05:28:33","slug":"buone-prassi-lesperienza-del-comune-di-corleone-di-contrasto-delle-infiltrazioni-mafiose-nelleconomia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/documenti-tematici\/mafie\/buone-prassi-lesperienza-del-comune-di-corleone-di-contrasto-delle-infiltrazioni-mafiose-nelleconomia\/","title":{"rendered":"Buone prassi: l\u2019esperienza del comune di Corleone nel contrasto delle infiltrazioni mafiose nell\u2019economia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Premessa<\/strong>. In questo articolo si analizzano le misure adottate dal comune di Corleone (Palermo), sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2016, volte ad estendere l\u2019utilizzo della certificazione antimafia quale strumento per contrastare la presenza della criminalit\u00e0 organizzata nell\u2019economia e la corruzione. Il dato dell\u2019esperienza fa emergere che tali rischi trovano terreno pi\u00f9 fertile in quelle Amministrazioni caratterizzate da un quadro generale di disordine organizzativo, contrassegnato dall&#8217;assenza di adeguati sistemi di controllo sull&#8217;attivit\u00e0 e sugli atti, dalla mancanza di coordinamento tra tutti gli uffici coinvolti nella gestione dei procedimenti, dall&#8217;assenza di sistemi di tracciabilit\u00e0, da una cristallizzazione degli incarichi di responsabilit\u00e0 in capo alle medesime persone.<\/p>\n<p><strong>Lo scioglimento del comune per mafia<\/strong>. Il 12 agosto 2016 il comune di Corleone \u00e8 stato sciolto ai sensi dell\u2019art. 143 del testo unico sugli enti locali. Le <strong><a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/1W1IL6wsaU7zJPh_bkKa9QLohXGqyeHqA\/view\">relazioni allegate al decreto del Presidente della repubblica<\/a><\/strong> evidenziano la forte presenza dei clan mafiosi nel tessuto economico e sociale, nonostante i numerosi arresti dei vertici dell\u2019organizzazione, in grado di condizionare le scelte dell\u2019Ente locale, grazie anche ad un fitto intreccio di legami parentali, rapporti di frequentazione o comunanza di interessi economici. Le indagini hanno coinvolto i vertici dell\u2019Amministrazione comunale e alcuni dipendenti: uno di essi \u00e8 stato condannato a 12 anni di reclusione per estorsione e associazione di stampo mafioso. Tra i settori piegati agli interessi dei clan criminali (molte delle ditte iscritte all\u2019Albo dei fornitori risultavano in rapporti di forte contiguit\u00e0 o di appartenenza con le consorterie locali) erano segnalati quelli riguardanti la gestione dei rifiuti, il servizio di mensa scolastica e gli affari legali.<\/p>\n<p><strong>Il Protocollo di legalit\u00e0<\/strong>. Nell\u2019ambito delle misure volte a favorire il pieno ripristino della legalit\u00e0, adottate dalla Commissione di gestione straordinaria, merita un particolare risalto il <strong>Protocollo di legalit\u00e0 stipulato nel 29 dicembre 2016 con la Prefettura di Palermo<\/strong>, finalizzato a rafforzare l\u2019efficacia complessiva degli strumenti di prevenzione e repressione delle interferenze illecite della criminalit\u00e0 organizzata (<em>cfr. allegato 1<\/em>).<\/p>\n<p>Va sottolineato che, per consolidato orientamento giurisprudenziale, le Amministrazioni pubbliche per operare pi\u00f9 incisivamente e per assicurare, in generale, la prevenzione da possibili rischi di aggressione da parte del crimine organizzato e da fenomeni di devianza e di vulnerazione dei principi di trasparenza, libert\u00e0 di impresa e leale concorrenza, possono individuare e introdurre nei propri atti amministrativi, attraverso\u00a0 specifiche clausole di gradimento -clausole di tutela-, ulteriori misure di legalit\u00e0, da affiancare a quelle normativamente previste, tese a rafforzare gli impegni alla trasparenza e alla legalit\u00e0 e a responsabilizzare i soggetti che entrano in rapporto con esse sulle conseguenze interdittive di determinate azioni, e riguardanti un ventaglio di cd. situazioni a rischio, che, sebbene non individuate specificamente dalla normativa di settore, delineano fattispecie che possono dar luogo a comportamenti illeciti.<\/p>\n<p><strong>I principi generali in materia di certificazione antimafia<\/strong><strong>. <\/strong>Il codice antimafia individua nella certificazione antimafia uno degli strumenti pi\u00f9 efficaci per il contrasto della criminalit\u00e0 organizzata nell\u2019economia. Come \u00e8 noto (<em>leggi questa <strong><a href=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/documenti-tematici\/mafie\/linformativa-antimafia-strumento-contrastare-le-infiltrazioni-delle-organizzazioni-criminali-nelleconomia\/\">scheda<\/a><\/strong><\/em>), scatta la comunicazione antimafia in presenza di un provvedimento definitivo di condanna o di prevenzione per gravi reati; mentre il sistema delle informative antimafia \u00e8 finalizzato principalmente ad impedire l\u2019accesso a finanziamenti e risorse pubbliche: la legge stabilisce l\u2019obbligo di richiedere tale verifica alla prefettura per tutti i soggetti appartenenti alla filiera delle imprese, al fine di evitare il rischio di infiltrazioni da parte della criminalit\u00e0 organizzata, per i contratti e appalti superiori a 150 milioni di euro ovvero per alcuni settori considerati a rischio (trasporto di materiali e rifiuti, guardiania, concessioni di terreni agricoli legati a finanziamenti europei etc). Un caso particolare \u00e8 rappresentato dalle amministrazioni sciolte per mafia (come nel caso di Corleone), che sono obbligate a richiedere sempre la certificazione per 5 anni dalla data dello scioglimento, indipendentemente dal valore della transazione.<\/p>\n<p><strong>L\u2019utilizzo estensivo della certificazione antimafia. <\/strong>Nel corso del tempo, alcune Amministrazioni hanno iniziato a richiedere la certificazione antimafia anche per contratti sotto la soglia indicata dalla legge ovvero di concessione di contributi e sovvenzioni, anche di limitato importo, nonch\u00e9 in caso di concessione di licenze e autorizzazioni per lo svolgimento di un\u2019attivit\u00e0 economica, indipendentemente cio\u00e8 dall\u2019erogazione di risorse pubbliche. Tale estensione \u00e8 stata ritenuta pienamente legittima dai giudici amministrativi (anche la Corte costituzionale ha giudicato non fondata la questione di costituzionalit\u00e0 della legge) al fine di favorire l\u2019espulsione da ogni forma di attivit\u00e0 economica delle aziende legate alle organizzazioni criminali (<em>leggi questa <strong><a href=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/documenti-tematici\/mafie\/utilizzo-delle-informative-antimafia-anche-nei-casi-autorizzazioni-licenze-parte-delle-pubbliche-amministrazioni\/\">scheda<\/a><\/strong><\/em>).<\/p>\n<p><strong>Le prescrizioni del Protocollo di legalit\u00e0<\/strong>. Attraverso il Protocollo da un lato viene esteso l&#8217;ambito di applicazione della documentazione\u00a0 antimafia \u2013 ed in particolare delle informazioni del Prefetto &#8211; ai contratti, sia di appalto che di concessione, per l\u2019acquisizione\u00a0 di lavori, servizi e forniture pubbliche, al di sotto delle soglie di valore normativamente previste, nonch\u00e8 alle materie dell\u2019urbanistica e dell\u2019edilizia privata;\u00a0 dall\u2019altro, si incentiva e si valorizza l\u2019utilizzo di apposite misure\u00a0 per\u00a0 scongiurare il manifestarsi all\u2019interno della Municipalit\u00e0\u00a0 di fenomeni di corruzione e di illecito.<\/p>\n<p>Non solo viene garantita una puntuale applicazione di questa misura di prevenzione per gran parte dei provvedimenti di competenza dell\u2019Amministrazione comunale (licenze e autorizzazioni di polizia e di commercio, concessioni di beni demaniali e servizi pubblici, iscrizioni negli albi dei fornitori, attestazioni di qualificazione per eseguire lavori pubblici etc), estendendo la verifica anche alle imprese che operano in subappalto o comunque partecipano alla realizzazione dell&#8217;opera (anche con servizi di natura intellettuale); vengono altres\u00ec introdotte specifiche clausole &#8211; ulteriori rispetto a quelle ordinariamente previste dalla normativa vigente &#8211; in modo da rafforzare la legalit\u00e0, contrastare eventuali fenomeni di corruzione ed illecito all\u2019interno del Comune, responsabilizzando al tempo stesso i soggetti privati che entrano in rapporto con l\u2019Amministrazione: in caso di inadempimento da parte del privato, saranno applicate sanzioni pecuniarie e \u2013 nei casi pi\u00f9 gravi, si potr\u00e0 arrivare anche alla risoluzione del contratto.<\/p>\n<p><strong>Segue: <\/strong><strong>la certificazione antimafia in materia urbanistica e di edilizia. <\/strong>Uno degli aspetti pi\u00f9 innovativi del protocollo di legalit\u00e0 riguarda l\u2019applicazione della procedura di verifica antimafia anche alle materie dell\u2019urbanistica e dell\u2019edilizia privata. In particolare, in base all&#8217;articolo 7, sono sottoposti alle verifiche antimafia tutti i soggetti interessati al rilascio di permesso di costruire (o altro titolo abilitativo ad edificare) e, in materia urbanistica, i soggetti individuati quali esecutori dei lavori. In caso di lavori di minor rilievo (al di sotto dei 5.000 mc) sar\u00e0 sufficiente una dichiarazione sostitutiva che attesti l\u2019assenza delle cause di divieto, decadenza o di sospensione di cui all&#8217;articolo 67 del Codice Antimafia; per gli altri interventi (inclusi quelli riguardanti attivit\u00e0 produttive ed insediamenti in aree industriali ed artigianali, le convenzioni di lottizzazione o urbanistiche e le eventuali opere di urbanizzazione) verr\u00e0 richiesta la documentazione antimafia per tutti i soggetti coinvolti.<\/p>\n<p><strong>Segue: la banca dati unica della documentazione antimafia<\/strong>. La verifica in ordine ai soggetti coinvolti sar\u00e0 effettuata di norma attraverso la consultazione della banca dati unica della documentazione antimafia; nel caso in cui il soggetto non risulti censito o emergano cause ostative, sar\u00e0 richiesta la certificazione alla prefettura. Nel caso di decorso dei termini previsti per il rilascio della documentazione antimafia da parte del Prefetto dovr\u00e0 essere richiesta apposita dichiarazione sostitutiva, ferma restando la previsione di una condizione risolutiva espressa di immediata revoca del provvedimento e, ove stipulati, del recesso dai contratti nel caso in cui dovessero emergere informazioni antimafia interdittive. Analoga clausola dovr\u00e0 essere inserita, a cura del contraente principale, in caso di sub contratti. Per gli interventi in materia di edilizia privata e urbanistica la clausola risolutiva deve prevedere l\u2019obbligo del privato di provvedere a propria cura e spese alla demolizione delle opere realizzate e al ripristino dello stato dei luoghi.<\/p>\n<p><strong>Segue: ulteriori misure per garantire trasparenza e libera concorrenza<\/strong>. Il Protocollo, agli artt. 3 e 5, individua puntuali e ulteriori obblighi, a salvaguardia dei superiori principi, che i privati che entrano in rapporto contrattuale con l\u2019Amministrazione dovranno formalmente assumere attraverso la sottoscrizione di apposite clausole dell\u2019accordo negoziale che li lega all\u2019Ente. E\u2019 proprio nell\u2019autonomia negoziale delle parti che la giurisprudenza ravvisa il fondamento di tali obblighi (si ribadisce, ulteriori a quelli normativamente previsti), con le correlative responsabilit\u00e0\u00a0 in caso di comportamento del privato in violazione dell\u2019accordo, purch\u00e8, come nel caso in esame,\u00a0 tali patti\u00a0 siano stipulati\u00a0 per l&#8217;esigenza di tutelare taluni interessi pubblici (correttezza, trasparenza, concorrenza) nell&#8217;ambito di rapporti di tipo economico e siano in armonia con i principi del sistema civilistico (lealt\u00e0, buona fede e correttezza).<\/p>\n<p>In particolare si fa riferimento agli obblighi che\u00a0 impongono a\u00a0 chi contrae con l&#8217;Amministrazione il rispetto della normativa sulla sicurezza dei cantieri e di comunicare tempestivamente alla Prefettura e all\u2019Autorit\u00e0 giudiziaria\u00a0 i tentativi di concussione subiti dallo stesso contraente o dagli organi sociali o dai dirigenti dell&#8221;impresa; l&#8217;Amministrazione dovr\u00e0 risolvere\u00a0 il contratto , ai sensi dell\u2019art. 1456 c.c., qualora sia stata disposta misura cautelare o sia intervenuto rinvio a giudizio per taluno dei delitti di cui agli artt. 317 c.p.(concussione), 318 c.p., 319 c.p., 319 bis c.p., 319 ter c.p., 320 c.p., 322 c.p., 322 bis c.p. (diverse fattispecie di corruzione), 319 quater c.p. (Induzione indebita a dare o promettere utilit\u00e0), 346 bis c.p. (Traffico di influenze illecite), 353 c.p. (Turbata libert\u00e0 degli incanti) e 353 bis c.p. (Turbata libert\u00e0 del procedimento di scelta del contraente) nei confronti dell\u2019imprenditore contraente o dei componenti la compagine sociale o dei dirigenti dell\u2019impresa. L\u2019Amministrazione dovr\u00e0 altres\u00ec verificare il pagamento delle retribuzioni, dei contributi previdenziali ed assicurativi e delle ritenute fiscali.<\/p>\n<p>Il Protocollo qualifica espressamente l&#8217;obbligo a carico\u00a0 del contraente come essenziale ai fini dell\u2019esecuzione del contratto e fa conseguire al\u00a0 relativo inadempimento la risoluzione\u00a0 del contratto stesso, sempre ai sensi dell\u2019art. 1456 c.c., ogni qualvolta nei confronti di pubblici amministratori e di funzionari che abbiano esercitato funzioni relative alla stipula ed esecuzione del contratto, sia stata disposta misura cautelare e sia intervenuto rinvio a giudizio per il delitto previsto dall\u2019art. 317 c.p..<\/p>\n<p>In ordine a tali specifici obblighi si evidenzia tuttavia che nei casi suddetti, l\u2019esercizio della potest\u00e0 risolutoria da parte del Comune \u00e8 subordinato alla previa intesa con l\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Anticorruzione.<\/p>\n<p><strong>Segue: trasparenza delle procedure<\/strong>. In base al Protocollo dovr\u00e0 essere pubblicata sul sito del Comune la banca dati delle imprese aggiudicatarie di contratti di appalto o di concessione per lavori, forniture o servizi di importo superiore a 50.000,00 euro e delle relative imprese sub-contraenti, con l\u2019indicazione degli organi sociali e di amministrazione nonch\u00e9 dei titolari delle imprese individuali. Al Prefetto di Palermo dovranno essere fornite tali informazioni nonch\u00e9 quelle relative ai bandi di gara per importi superiori alla soglia comunitaria.<\/p>\n<p><strong>L\u2019attuazione amministrativa del Protocollo<\/strong>. In considerazione degli impegni assunti dall&#8217;Ente con la sottoscrizione del Protocollo, le cui previsioni assumono all&#8217;interno dell\u2019Ente la forza di norma, sono state introdotte con deliberazione della Commissione straordinaria specifiche disposizioni attuative, cui le strutture amministrative dell&#8217;Ente dovranno attenersi.<\/p>\n<p>Il Comune di Corleone (<em>allegato n. 2<\/em>) ha inteso principalmente rafforzare l\u2019efficacia complessiva degli strumenti di prevenzione e repressione, messi a disposizione dall\u2019Ordinamento, delle interferenze illecite nei settori dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture nonch\u00e9 dell\u2019urbanistica e dell\u2019edilizia privata, sia attraverso una stretta collaborazione tra Comune e Prefettura, sia attraverso la previsione di disposizioni innovative volte a integrare il dettato normativo.<\/p>\n<p>Ad esempio, in materia di <strong>appalti di opere e lavori pubblici nonch\u00e9 di forniture di beni e servizi<\/strong>, sono state introdotte misure tendenti a rafforzare le condizioni di legalit\u00e0 e sicurezza volte a prevenire o reprimere ogni possibile tentativo di infiltrazioni della malavita organizzata nel mercato del lavoro, nella fase di aggiudicazione degli appalti e nel controllo degli investimenti, nonch\u00e9 nello svolgimento dei lavori, affinch\u00e9 gli interventi finanziati non siano\u00a0 negativamente condizionati ed ostacolati da tentativi di infiltrazioni della malavita organizzata che impediscono il normale svolgimento delle attivit\u00e0 imprenditoriali.<\/p>\n<p>Tali misure sono finalizzate anche a perseguire una pi\u00f9 efficace tutela della sicurezza nel proprio territorio e a creare condizioni ambientali favorevoli, nonch\u00e9 a garantire nello svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 amministrativa la massima trasparenza nella gestione dei flussi finanziari, nell\u2019erogazione dei servizi alla persona, nonch\u00e9 nella concessione di finanziamenti, contributi e agevolazioni di ogni genere e specie a valere sulle risorse pubbliche.<\/p>\n<p><strong>Segue: la verifica antimafia<\/strong>. Alla luce di quanto sopra, pertanto, il Comune dovr\u00e0 sempre effettuare la verifica antimafia:<\/p>\n<p><strong>1) in materia di contratti pubblici,<\/strong> propedeuticamente alla stipula o al rilascio di:<\/p>\n<ol>\n<li>a)\u00a0 contratti di fornitura di beni e servizi;<\/li>\n<li>b) concessioni di costruzione e gestione di opere pubbliche o di pubblico interesse e concessioni di servizi pubblici;<\/li>\n<li>c) contratti di appalto di opere e lavori pubblici;<\/li>\n<li>d) autorizzazioni di subcontratti, ivi compresi i subappalti, cessioni o cottimi concernenti la realizzazione di opere o lavori pubblici o la prestazione di servizi o forniture pubbliche,<\/li>\n<\/ol>\n<p>Tale verifica avviene mediante richiesta dell&#8217;informazione antimafia nei confronti del soggetto aggiudicatario e, nel caso di lavori,\u00a0 <strong>nei confronti\u00a0 di tutti i soggetti appartenenti alla \u201cfiliera delle imprese<\/strong>\u201d nei termini indicati dall\u2019art. 6 del D.L. 187\/2010 convertito dalla legge n. 217\/2010,\u00a0 ossia di tutti i soggetti che intervengono a qualunque titolo nel ciclo di\u00a0 realizzazione\u00a0 dell&#8217;opera,\u00a0 anche\u00a0 con noli e forniture di beni\u00a0 e\u00a0 prestazioni\u00a0 di\u00a0 servizi,\u00a0 ivi\u00a0 compresi quelli di natura intellettuale, qualunque sia l&#8217;importo,\u00a0 l\u2019oggetto, la durata, le modalit\u00e0 di gara prescelte e le modalit\u00e0 di esecuzione dei\u00a0 relativi contratti o dei subcontratti; a tal fine, per \u00a0agevolare il compito dell&#8217;Amministrazione di individuare esattamente tali soggetti, nel contratto principale viene apposta apposita clausola che obbliga l\u2019aggiudicatario a comunicare preventivamente al Comune l\u2019elenco delle imprese coinvolte nel piano di affidamento con riguardo ai lavori, alle forniture ed ai servizi, anche relativamente ai settori di attivit\u00e0 esposti maggiormente a rischio di infiltrazione mafiosa ex art.\u00a0 1, comma 53, della legge 6 novembre 2012, n. 190, nonch\u00e9 ogni eventuale variazione successivamente intervenuta per qualsiasi motivo; in caso di inadempimento da parte del soggetto aggiudicatario il Comune\u00a0\u00a0 previa contestazione, applicher\u00e0 una specifica sanzione come l\u2019applicazione di apposita penale o, nelle ipotesi pi\u00f9 gravi, procedere anche alla risoluzione del contratto e al recesso dallo stesso, ove stipulato.<\/p>\n<p><strong>2) in materia di edilizia privata e urbanistica propedeuticamente al rilascio o alla stipula di:<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>a)\u00a0 permessi di costruire o altri titoli abilitativi\u00a0 finalizzati alla realizzazione di interventi che non superano i 5000 mc, e indipendentemente dal valore, attraverso la previa acquisizione di apposita\u00a0dichiarazione sostitutiva sottoscritta dall&#8217;interessato al provvedimento con\u00a0 le\u00a0 modalit\u00e0 di\u00a0cui all&#8217;articolo 38 del decreto\u00a0del Presidente\u00a0 della\u00a0 Repubblica\u00a028 dicembre 2000, n. 445, con la quale lo stesso attesti che nei propri confronti non sussistono le cause di divieto, di decadenza\u00a0 o\u00a0 di\u00a0 sospensione\u00a0 di\u00a0\u00a0cui\u00a0\u00a0all&#8217;articolo\u00a0 67 del Codice Antimafia e la successiva richiesta di comunicazione antimafia nei confronti dello stesso;<\/li>\n<li>b) permessi di costruire o altri titoli abilitativi\u00a0finalizzati alla realizzazione di interventi edificatori che superano i 5000 mc o attinenti ad attivit\u00e0 produttive ed insediamenti in aree industriali ed artigianali, e indipendentemente dal valore, mediante la richiesta di informazione antimafia nei confronti dei soggetti privati interessati al provvedimento;<\/li>\n<li>c) convenzioni di lottizzazione o urbanistiche\u00a0 o altri atti di contenuto simile variamente denominati (ad es. convenzioni ex art. 14 legge regionale n. 71\/78, permesso di costruire convenzionato ex art 20 legge regionale n. 16\/2016, convenzioni ex art 28 bis\u00a0 DPR 380\/2001) che prevedono obblighi di cessione al Comune di aree di territorio da destinare a uso pubblico o la realizzazione a carico degli stessi di opere di urbanizzazione primaria e secondaria, e indipendentemente dal valore, mediante\u00a0 la richiesta di informazione antimafia nei confronti dei soggetti privati sottoscrittori.<\/li>\n<\/ol>\n<p>In quest&#8217;ultimo caso, qualora gli interventi di urbanizzazione previsti nelle convenzioni\u00a0 in materia\u00a0 urbanistica, espressamente qualificati come lavori pubblici dal legislatore\u00a0 (art. 1, comma 2 del decreto\u00a0 legislativo n. 50\/2016) oltre che dalla giurisprudenza nazionale e comunitaria, siano affidati per l\u2019esecuzione a soggetti terzi diversi dai soggetti privati sottoscrittori, le verifiche antimafia sono\u00a0 effettuate\u00a0 anche nei confronti dei soggetti individuati, secondo le modalit\u00e0 di legge, come esecutori dei lavori e di tutti i soggetti appartenenti alla \u201cfiliera delle imprese\u201d nei termini sopra indicati.<\/p>\n<p>In particolare quindi nell&#8217;ipotesi di interventi infrastrutturali per la realizzazione di opere di urbanizzazione, primaria e secondaria, funzionali e non, anche a scomputo, totale o parziale, del contributo previsto per il rilascio del permesso di costruire previste nelle convenzioni sopracitate\u00a0 e comunque affidati, il Comune\u00a0\u00a0 richieder\u00e0\u00a0 la documentazione antimafia,\u00a0 tramite\u00a0 l\u2019informazione antimafia,\u00a0 nei confronti dei suddetti soggetti, propedeuticamente alla stipula dei contratti per l\u2019esecuzione dei lavori o per l\u2019acquisizione\u00a0 di\u00a0 servizi o forniture o al rilascio delle\u00a0 autorizzazioni ai subcontratti\u00a0 qualunque sia l&#8217;importo,\u00a0 l\u2019oggetto, la durata, le modalit\u00e0 di scelta del contraente\u00a0 e le modalit\u00e0 di esecuzione dei\u00a0 relativi contratti o dei subcontratti.<\/p>\n<p>Ai suddetti interventi infrastrutturali si applicher\u00e0 integralmente la disciplina legislativa della documentazione antimafia come integrata dalle previsioni del Protocollo prevista per i lavori pubblici, sia nel caso di lavori realizzati dai privati sottoscrittori della convenzione, sia nel caso di lavori affidati per l\u2019esecuzione a soggetti terzi.<\/p>\n<p><strong>3) Nelle altre ipotesi di cui all\u2019articolo 67 del Codice Antimafia si introduce l\u2019obbligo di\u00a0effettuare la verifica antimafia propedeuticamente al rilascio di:<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>a)\u00a0 licenze, autorizzazioni di polizia di competenza del Comune ed autorizzazioni al commercio;<\/li>\n<li>b) concessioni di acque pubbliche e diritti ad esse inerenti nonch\u00e9 concessione di beni demaniali o comunque di beni del patrimonio indisponibile per lo svolgimento di attivit\u00e0 imprenditoriali;<\/li>\n<li>c) iscrizioni negli albi comunali di appaltatori, fornitori di opere, beni e servizi;<\/li>\n<li>d) attestazioni di qualificazione per eseguire lavori pubblici nell&#8217;ambito delle competenze dell&#8217;Ente;<\/li>\n<li>e) altre iscrizioni o provvedimenti a contenuto autorizzatorio, concessorio o abilitativo per lo svolgimento di attivit\u00e0 imprenditoriali, comunque denominati, esclusi quelli di cui ai precedenti punti,\u00a0di competenza dell&#8217;Ente;<\/li>\n<li>f) contributi, finanziamenti e agevolazioni su mutuo o altre erogazioni dello stesso tipo per lo svolgimento di attivit\u00e0 imprenditoriali attraverso la previa acquisizione di apposita informazione antimafia nei confronti del richiedente o comunque del beneficiario.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>4) Inoltre, ai sensi dell&#8217;articolo 89 comma 2 del Codice Antimafia, nelle ipotesi in cui il Comune<\/strong>\u00a0<strong>debba procedere all&#8217;adozione di <\/strong><strong>atti e\/o provvedimenti\u00a0riguardanti: <\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>a) attivit\u00e0 private, sottoposte a regime autorizzatorio, che possono essere intraprese\u00a0su segnalazione certificata di\u00a0inizio attivit\u00e0\u00a0da parte del\u00a0privato;<\/li>\n<li>b) attivit\u00e0 private sottoposte\u00a0\u00a0\u00a0 alla\u00a0\u00a0\u00a0 disciplina\u00a0\u00a0\u00a0 del silenzio-assenso, indicate nella tabella\u00a0 C\u00a0 annessa\u00a0 al\u00a0 regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1992, 300, e successive modificazioni la verifica antimafia\u00a0 dovr\u00e0 essere effettuata attraverso la previa acquisizione di\u00a0 apposita\u00a0 dichiarazione sostitutiva sottoscritta\u00a0 dall&#8217;interessato al provvedimento con\u00a0 le\u00a0 modalit\u00e0 di cui all&#8217;articolo 38 del decreto\u00a0 del Presidente\u00a0 della\u00a0 Repubblica\u00a0 28 dicembre 2000, n. 445, con la quale lo stesso attesti che nei propri confronti non sussistono le cause di divieto, di decadenza\u00a0 o\u00a0 di\u00a0 sospensione\u00a0 di\u00a0\u00a0 cui\u00a0\u00a0 all&#8217;articolo\u00a0\u00a0 67 del Codice Antimafia e la successiva richiesta di comunicazione antimafia nei confronti dello stesso.<\/li>\n<\/ol>\n<p>In tutti i casi in cui si procede, nelle more della acquisizione, in assenza della documentazione antimafia, nei provvedimenti amministrativi sottoposti alle verifiche, ai sensi di legge e del Protocollo, deve essere necessariamente apposta la condizione risolutiva espressa che preveda l&#8217;immediata revoca degli stessi e, ove stipulati, il recesso dai contratti, secondo le modalit\u00e0 di cui all&#8217;articolo 109 comma 3 del D.Lgs. n. 50\/2016 nell&#8217;ipotesi in cui successivamente all&#8217;adozione venga rilasciata da parte del Prefetto la documentazione antimafia interdittiva; analoga clausola risolutiva viene riportata espressamente anche nei contratti e nei sub contratti sia di lavori che di serv\u00eczi e forniture a cui il provvedimento approvativo o autorizzativo fa riferimento. L&#8217;esercizio del diritto di recesso \u00e8 preceduto da una formale comunicazione all&#8217;appaltatore da darsi con un preavviso non inferiore a venti giorni, decorsi i quali la stazione appaltante prende in consegna i lavori, servizi o forniture ed effettua il collaudo definitivo e verifica la regolarit\u00e0 dei servizi e delle forniture.<\/p>\n<p>In caso di mancato inserimento della clausola risolutiva espressa nei sub contratti non potr\u00e0 essere rilasciata l\u2019autorizzazione alla stipula dei subcontratti e ci\u00f2 indipendentemente dal loro valore economico.<\/p>\n<p><strong>Segue: disposizioni anticorruzione e per la trasparenza dell\u2019attivit\u00e0 amministrativa<\/strong>. A garanzia\u00a0 del perseguimento delle finalit\u00e0 sottese agli strumenti introdotti con il Protocollo, i funzionari comunali, in ossequio anche ai principi di trasparenza e pubblicit\u00e0, nelle ipotesi di appalti o concessioni di lavori, servizi\u00a0 e forniture indipendentemente dall\u2019importo e dalle modalit\u00e0 di gara prescelte, hanno l&#8217;obbligo di predisporre\u00a0 la documentazione di gara nel rispetto dei principi ispiratori del Protocollo e negli avvisi di gara e nelle lettere di invito e nei relativi disciplinari, e successivamente nei contratti, e nei sub contratti, dovranno riportare il contenuto sia dei doveri che l\u2019Amministrazione si \u00e8 impegnata ad osservare con la sottoscrizione del Protocollo sia degli obblighi in esso previsti posti a carico dei privati che intendono contrarre con l\u2019Ente; nei medesimi documenti sar\u00e0 inserito il riferimento al\u00a0 Protocollo di Legalit\u00e0 sottoscritto con la Prefettura di Palermo, quale documento di gara, normativo e contrattuale, che dovr\u00e0 essere sottoscritto per accettazione dal soggetto risultato aggiudicatario e allegato al contratto.<\/p>\n<p>Nelle medesime procedure inoltre il Comune far\u00e0 assumere all&#8217;impresa interessata, sin dal momento della presentazione della istanza all&#8217;Amministrazione per la partecipazione alla gara l&#8217;impegno a osservare i citati obblighi in caso di aggiudicazione e la manifestazione di conoscenza sulle conseguenze interdittive che ne deriverebbero a seguito della loro violazione attraverso la sottoscrizione, tramite il legale rappresentante, di apposita dichiarazione sostitutiva.<\/p>\n<p>Aggiudicata in via definitiva la procedura gli impegni si trasformeranno in specifiche obbligazioni mediante apposizione di specifiche clausole nel contratto che prevedono anche le conseguenze sanzionatorie a seguito della loro violazione.<\/p>\n<p>Analogamente si procede nei procedimenti finalizzati alla stipula delle convenzioni in materia urbanistica che prevedono obblighi di cessione al Comune di aree di territorio da destinare a uso pubblico o la realizzazione a carico dei privati di opere di urbanizzazione primaria e secondaria qualora \u2019impresa deve essere individuata dall\u2019Amministrazione.<\/p>\n<p>In tutte le ipotesi, poi, di procedimenti amministrativi finalizzati al rilascio di provvedimenti ampliativi dell\u2019Amministrazione su richiesta dei privati anche in questi casi il soggetto interessato ha l&#8217;obbligo a pena di improcedibilit\u00e0 della istanza a osservare i suddetti obblighi in fase istruttoria e comunque prima del rilascio del provvedimento attraverso la sottoscrizione di apposita dichiarazione <em>(cfr. allegati nn. 3 e 4)<\/em><\/p>\n<p>(<em>agosto 2018<\/em>)<\/p>\n<p><strong>Allegati<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><a href=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Protocollo-legalit\u00e0-Comune-di-Corleone-all-A.doc\">Protocollo legalit\u00e0 Comune di Corleone<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/circolareprotocollocorleone-1-1.doc\">Disposizioni attuative Comune di Corleone<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/CLAUSOLE-SUB-CONTRATTI-1.doc\">Clausole da inserire nei contratti di appalto o nelle convenzioni di lottizzazione o urbanistiche o altri atti di contenuto simile<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/accordo-pattizio-all-I-1.doc\">Accordo di integrit\u00e0<\/a><\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premessa. 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