{"id":3212,"date":"2017-08-06T13:04:59","date_gmt":"2017-08-06T11:04:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvisopubblico.it\/osservatorio\/?page_id=3212"},"modified":"2017-08-06T13:04:59","modified_gmt":"2017-08-06T11:04:59","slug":"audizioni-della-commissione-antimafia-riguardanti-la-presenza-di-organizzazioni-mafiose-a-roma","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/osservatorio-parlamentare\/attivita-dinchiesta\/attivita-dinchiesta-xvii\/commissione-bicamerale-antimafia\/audizioni-della-commissione-antimafia-riguardanti-la-presenza-di-organizzazioni-mafiose-a-roma\/","title":{"rendered":"Audizioni della Commissione antimafia riguardanti la presenza di organizzazioni mafiose a Roma e nel Lazio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Premessa<\/strong>. La Commissione antimafia ha avviato un ciclo di audizioni per approfondire gli aspetti relativi alle indagini sulla presenza di organizzazioni criminali di tipo mafioso a Roma e nel Lazio: a tal fine sono stati innanzitutto ascoltati la procura del tribunale di Roma (sedute dell\u2019<a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/1058?idLegislatura=17&amp;tipologia=audiz2&amp;sottotipologia=audizione&amp;anno=2014&amp;mese=12&amp;giorno=11&amp;idCommissione=24&amp;numero=0070&amp;file=indice_stenografico\"><strong>11 dicembre 2014<\/strong><\/a> e del <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/824?tipo=C&amp;anno=2015&amp;mese=07&amp;giorno=01&amp;view=&amp;commissione=24&amp;pagina=#data.20150701.com24.bollettino.sede00010.tit00010\"><strong>1\u00b0 luglio 2015<\/strong><\/a>), il prefetto di Roma capitale in carica (seduta dell\u2019<a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/1058?idLegislatura=17&amp;tipologia=audiz2&amp;sottotipologia=audizione&amp;anno=2014&amp;mese=12&amp;giorno=11&amp;idCommissione=24&amp;numero=0071&amp;file=indice_stenografico\"><strong>11 dicembre 2014<\/strong><\/a>), nonch\u00e9 il sindaco di Roma capitale (seduta del <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/824?tipo=C&amp;anno=2014&amp;mese=12&amp;giorno=17&amp;view=&amp;commissione=24&amp;pagina=#data.20141217.com24.bollettino.sede00010.tit00020\"><strong>17 dicembre 2014<\/strong><\/a>). Successivamente si \u00e8 svolta l\u2019audizione dell\u2019ex sindaco di Roma (seduta del <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/1058?idLegislatura=17&amp;tipologia=audiz2&amp;sottotipologia=audizione&amp;anno=2015&amp;mese=04&amp;giorno=15&amp;idCommissione=24&amp;numero=0087&amp;file=indice_stenografico#stenograficoCommissione.tit00010.int00010\"><strong>15 aprile 2015<\/strong><\/a>), del presidente della Legacoop nazionale (seduta del <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/1058?idLegislatura=17&amp;tipologia=audiz2&amp;sottotipologia=audizione&amp;anno=2015&amp;mese=04&amp;giorno=22&amp;idCommissione=24&amp;numero=0089&amp;file=indice_stenografico#stenograficoCommissione.tit00010.int00010\"><strong>22 aprile 2015<\/strong><\/a>), del presidente della commissione di accesso per Roma capitale (seduta segreta del <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/824?tipo=C&amp;anno=2015&amp;mese=05&amp;giorno=12&amp;view=&amp;commissione=24&amp;pagina=#data.20150512.com24.bollettino.sede00010.tit00010\"><strong>12 maggio 2015<\/strong><\/a>) e del nuovo prefetto di Roma (sedute del <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/824?tipo=C&amp;anno=2015&amp;mese=08&amp;giorno=05&amp;view=&amp;commissione=24&amp;pagina=#data.20150805.com24.bollettino.sede00010.tit00010\"><strong>5 agosto 2015<\/strong><\/a>\u00a0e del <strong><a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/824?tipo=C&amp;anno=2016&amp;mese=01&amp;giorno=26&amp;view=&amp;commissione=24&amp;pagina=#data.20160126.com24.bollettino.sede00010.tit00010\">26 gennaio 2016<\/a><\/strong>). Il tema della rappresentazione da parte degli organi di informazione \u2013 ed in particolare del servizio pubblico &#8211; delle vicende legate a Mafia capitale \u00e8 stato affrontato nella seduta del <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/824?tipo=C&amp;anno=2015&amp;mese=09&amp;giorno=23&amp;view=&amp;commissione=24&amp;pagina=#data.20150923.com24.bollettino.sede00010.tit00010\"><strong>23 settembre 2015<\/strong><\/a> in occasione dell\u2019audizione del Direttore generale di Rai 1.\u00a0Il <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/824?tipo=C&amp;anno=2015&amp;mese=11&amp;giorno=19&amp;view=&amp;commissione=24&amp;pagina=#data.20151119.com24.bollettino.sede00010.tit00010\"><strong>19 novembre 2015<\/strong><\/a> \u00e8 stato audito l\u2019ex assessore alla legalit\u00e0.\u00a0Il <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/824?tipo=C&amp;anno=2015&amp;mese=12&amp;giorno=03&amp;view=&amp;commissione=24&amp;pagina=#data.20151203.com24.bollettino.sede00010.tit00010\"><strong>3 dicembre 2015<\/strong><\/a> sono stati poi ascoltati, in seduta segreta, i componenti della Commissione di accesso presso Roma Capitale. Nella seduta del <strong><a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/824?tipo=C&amp;anno=2015&amp;mese=12&amp;giorno=14&amp;view=&amp;commissione=24&amp;pagina=#data.20151214.com24.bollettino.sede00010.tit00010\">14 dicembre 2015<\/a><\/strong> sono stati auditi rappresentanti del Sindacato Italiano Balneari Lazio e delle associazioni Volare e Libera. Il <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/824?tipo=C&amp;anno=2016&amp;mese=02&amp;giorno=09&amp;view=&amp;commissione=24&amp;pagina=#data.20160209.com24.bollettino.sede00010.tit00010\"><strong>9 febbraio 2016<\/strong><\/a> \u00e8 stato ascoltato il presidente del VI Municipio di Roma Capitale, mentre il <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/824?tipo=C&amp;anno=2016&amp;mese=02&amp;giorno=17&amp;view=&amp;commissione=24&amp;pagina=#data.20160217.com24.bollettino.sede00010.tit00020\"><strong>17 febbraio 2016<\/strong><\/a> e l\u2019<strong><a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/824?tipo=C&amp;anno=2016&amp;mese=03&amp;giorno=08&amp;view=&amp;commissione=24&amp;pagina=#data.20160308.com24.bollettino.sede00010.tit00010\">8 marzo 2016<\/a>\u00a0<\/strong>l\u2019on. Matteo Orfini ed il prof. Fabrizio Barca. Il <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/824?tipo=C&amp;anno=2016&amp;mese=03&amp;giorno=01&amp;view=&amp;commissione=24&amp;pagina=#data.20160301.com24.bollettino.sede00010.tit00010\"><strong>1\u00b0 marzo 2016<\/strong><\/a> \u00e8 stato ascoltato il Commissario straordinario per la gestione di Roma Capitale. L\u2019<strong><a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/824?tipo=C&amp;anno=2016&amp;mese=03&amp;giorno=08&amp;view=&amp;commissione=24&amp;pagina=#data.20160308.com24.bollettino.sede00010.tit00010\">8 marzo 2016<\/a> <\/strong>\u00e8 stato audito in seduta segreta il presidente della commissione di accesso per il comune di Sacrofano, mentre il <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/824?tipo=C&amp;anno=2016&amp;mese=03&amp;giorno=09&amp;view=&amp;commissione=24&amp;pagina=#data.20160309.com24.bollettino.sede00020.tit00010\"><strong>9 marzo 2016<\/strong><\/a> il Presidente commissione straordinaria per la gestione del Municipio X, riascoltato anche il\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/1058?idLegislatura=17&amp;tipologia=audiz2&amp;sottotipologia=audizione&amp;anno=2017&amp;mese=02&amp;giorno=01&amp;idCommissione=24&amp;numero=0188&amp;file=indice_stenografico\"><strong>1\u00b0 febbraio 2017<\/strong><\/a> (sedute pi\u00f9 volte segretate); il Presidente della Regione Lazio \u00e8 stato ascoltato nella seduta del <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/824?tipo=C&amp;anno=2016&amp;mese=03&amp;giorno=22&amp;view=&amp;commissione=24&amp;pagina=#data.20160322.com24.bollettino.sede00010.tit00010\"><strong>22 marzo 2016<\/strong><\/a>. Il <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/824?tipo=C&amp;anno=2016&amp;mese=05&amp;giorno=04&amp;view=&amp;commissione=24&amp;pagina=#data.20160504.com24.bollettino.sede00020.tit00010\"><strong>4 maggio 2016<\/strong><\/a> si \u00e8 svolta l\u2019audizione del Prefetto di Latina ed il <strong><a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/824?tipo=C&amp;anno=2016&amp;mese=05&amp;giorno=18&amp;view=&amp;commissione=24&amp;pagina=#data.20160518.com24.bollettino.sede00010.tit00010\">18 maggio 2016<\/a><\/strong> quella del Questore di Latina. La sindaca di Roma capitale \u00e8 stata ascoltata nelle sedute del <strong><a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/824?tipo=C&amp;anno=2016&amp;mese=10&amp;giorno=19&amp;view=&amp;commissione=24&amp;pagina=#data.20161019.com24.bollettino.sede00010.tit00010\">19 ottobre 2016<\/a> <\/strong>e del<strong> <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/824?tipo=C&amp;anno=2016&amp;mese=10&amp;giorno=26&amp;view=&amp;commissione=24&amp;pagina=#data.20161026.com24.bollettino.sede00010.tit00010\">26 ottobre 2016<\/a><\/strong>.\u00a0Qui di seguito sono sintetizzati alcuni dei temi trattati sulla base degli stenografici \u00a0pubblicati.<\/p>\n<p><strong>Le caratteristiche dell\u2019organizzazione mafia criminale a Roma.\u00a0<\/strong>Il procuratore della repubblica analizza la situazione di Roma capitale, nella quale opera una pluralit\u00e0 di organizzazioni di tipo mafioso, sia legate alla mafia \u201ctradizionale\u201d sia \u201cautoctone\u201d, come evidenziato anche da precedenti indagini nel Municipio\u00a0di Ostia, dove il modello di organizzazione criminale si fonda sul controllo sociale e del territorio e su ripetuti atti di violenza (danneggiamenti, incendi, usura, aggressioni etc). Il prefetto di Roma Posteraro sottolinea in particolare gli ingenti investimenti nel comparto commerciale, immobiliare e finanziario effettuati negli anni passati dalle diverse organizzazioni criminali: una forte presenza nella realt\u00e0 economica locale, confermata anche dall\u2019elevatissimo numero di sequestri disposto dall\u2019autorit\u00e0 giudiziaria e dalle numerose interdittive antimafia disposte negli anni 2013-2014 nei settori rifiuti, edilizio, vigilanza, giochi, ristorazione, immobiliare, movimento terra, urbanizzazione e bonifica ambientale.<\/p>\n<p>L\u2019indagine \u201cMafia capitale\u201d ha portato alla luce un\u2019organizzazione composta da romani e da persone del centro Italia, senza un collegamento stretto con le altre mafie classiche e con caratteristiche originali rispetto ad esse. Il procuratore si sofferma in particolare sull\u2019applicabilit\u00e0 dell\u2019art. 416 bis c.p., che non prevede necessariamente \u00a0il controllo del territorio, n\u00e9 un numero elevato di affiliati, n\u00e9 una quotidiana e continua manifestazione di atti di violenza: quest\u2019ultima peraltro \u00e8 in forte diminuzione anche in Sicilia e Calabria, in ragione del fatto che non \u00e8 indispensabile ricorrere all\u2019uso della forza, perch\u00e9 pu\u00f2 essere sufficiente far sapere che l\u2019organizzazione criminale ricorrer\u00e0 ad essa se necessario; inoltre l\u2019assenza di delitti eclatanti consente di ridurre l\u2019attenzione da parte delle forze dell\u2019ordine, della magistratura, dei mass media e dell\u2019opinione pubblica.<\/p>\n<p>Nel caso in esame risulta utilizzato il metodo mafioso, cio\u00e8 il ricorso alla violenza e alla corruzione per creare assoggettamento, intimidazione, omert\u00e0, per il raggiungimento dei fini (leciti ed illeciti) dell\u2019organizzazione. Tutto questo in assenza di un territorio specifico oggetto di controllo, come avviene in altre citt\u00e0 come Palermo, Reggio Calabria o Napoli, dove si registra invece un controllo ferreo e totalizzante su tutto il territorio, che pu\u00f2 arrivare in certe zone fino all\u2019autorizzazione dell\u2019apertura di un esercizio commerciale.<\/p>\n<p>Le indagini hanno evidenziato la forte capacit\u00e0 di influenza sull\u2019amministrazione comunale e sulle societ\u00e0 che fanno capo ad essa, che si realizza nel corso del tempo sia tramite figure amministrative di vertice (cui \u00e8 stato contestato anche il reato del 416 bis) in grado di lavorare nell\u2019interesse dell\u2019organizzazione, sia attraverso rapporti consolidati con la macchina amministrativa di Roma Capitale: una complessa rete di relazioni volta ad ottenere vantaggi per le attivit\u00e0 economiche svolte dall\u2019organizzazione, capace di imporre alcune nomine oppure di ostacolare la nomina di funzionari poco graditi.<\/p>\n<p>A questo si aggiungono i rapporti con il mondo dell\u2019imprenditoria, cui le organizzazioni criminali offrono la loro \u201cprotezione\u201d per poter svolgere la loro attivit\u00e0 economica senza \u201cproblemi\u201d, secondo gli stessi schemi collaudati della mafia siciliana o calabrese. Ed infine i rapporti con altri gruppi malavitosi, come ad esempio con l\u2019ndrangheta, al fine di ottenere vantaggi reciproci non soltanto in sede locale ma anche in altre aree del territorio nazionale.<\/p>\n<p>Viene sottolineato che l\u2019impostazione della procura \u00e8 stata confermata anche dalla Corte di Cassazione, con le sentenze del 10 aprile scorso, in particolare per quel che concerne \u00a0la contestazione dei reati di cui all&#8217;articolo 416-bis del codice penale ed il sodalizio instaurato tra il gruppo di Carminati e quello di Buzzi al fine di utilizzare le capacit\u00e0 di intimidazione gi\u00e0 sperimentata nei settori tradizionali dell&#8217;estorsione e dell&#8217;usura per insediarsi ancor di pi\u00f9 nei gangli dell\u2019amministrazione comunale e condizionarne la gestione degli appalti. E se con la giunta guidata da Gianni Alemanno si registra l&#8217;esplosione del fatturato delle cooperative di Buzzi e la nomina di alcune persone espressione o comunque gradite all&#8217;associazione mafiosa, con la Giunta Marino non ci sono pi\u00f9 i contatti con i livelli pi\u00f9 alti e si realizza un cambio dei vertici delle societ\u00e0 partecipate, ma rimane inalterata la capacit\u00e0 da parte di Buzzi di ottenere un trattamento privilegiato da parte della burocrazia comunale anche attraverso la nomina di persone vicine all\u2019organizzazione o la rimozione di dirigenti ritenuti un ostacolo per l\u2019ulteriore espansione dell\u2019organizzazione medesima.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la Regione Lazio, finora la vicenda pi\u00f9 rilevante riguarda l\u2019attivit\u00e0 di turbativa d\u2019asta per la gara per l&#8217;aggiudicazione dei servizi relativi al centro unico di prenotazione (CUP), per un valore complessivo di circa 60 milioni di euro. Con riferimento ai centri di accoglienza per i migranti, non sono emersi illeciti penalmente rilevanti a carico di funzionari del Ministero dell&#8217;interno e delle prefetture.<\/p>\n<p>Sono in corso ulteriori accertamenti su altri filoni di indagine (riguardanti ad esempio l\u2019Atac e la metro C) per accertare eventuali responsabilit\u00e0 penali.<\/p>\n<p>L\u2019audizione del nuovo prefetto Gabrielli \u00e8 servita a fornire un quadro aggiornato della presenza delle diverse organizzazioni criminali \u2013 italiane e straniere &#8211; a Roma e nell\u2019hinterland (in un contesto di grave crisi economica e di disagio sociale) sia nelle attivit\u00e0 illecite (traffico di droga, tratta delle persone, gestione dei rifiuti, contraffazione, estorsione, scommesse clandestine, riciclaggio) sia nell\u2019economia legale e delle alleanze con i gruppi delinquenziali locali nonch\u00e8 dei pi\u00f9 recenti interventi adottati anche sul piano delle misure di prevenzione patrimoniale.<\/p>\n<p><strong>Il radicamento delle organizzazioni criminali ad Ostia.<\/strong> L\u2019audizione dell\u2019ex assessore alla legalit\u00e0 di Roma, che per un periodo ha ricevuto la delega al X municipio (in seguito alle dimissioni dell\u2019ex presidente Tassone) \u00e8 servita ad approfondire le dinamiche della presenza delle organizzazioni criminali sul litorale, fenomeno gi\u00e0 emerso dalle precedenti indagini giudiziarie, con i collegamenti di una famiglia mafiosa di Ostia, i Triassi, alla famiglia Brancaccio.<\/p>\n<p>In base ad una delibera della Giunta Alemanno, ad Ostia le concessioni sul litorale e sul verde venivano gestite direttamente dal X municipio, in particolare dall\u2019ufficio UOAL (unit\u00e0 organizzativa ambientale e litorale); dalle verifiche effettuate sono emerse gravi illegalit\u00e0 e la quasi totale mancanza di rispetto delle regole, oltre a una serie di fatti inquietanti come incendi e intimidazioni subite da alcuni nuovi dirigenti del municipio. Su 71\u00a0concessioni balneari, la maggior parte di queste erano irregolari: e le domande di condono edilizio giacevano da tantissimo tempo assieme a tute le altre pratiche senza essere istruite; se avesse potuto continuare nel suo incarico, si sarebbe giunti sicuramente alla revoca o alla decadenza per gravi violazione nel rilascio delle stesse. L\u2019ex assessore riferisce in particolare delle finte procedure negoziate per l\u2019affidamento delle concessioni balneari a Castel Porziano: tra queste ditte, una era inesistente, altre non avevano i requisiti e una sola di queste era legata alla nota cooperativa 29 giugno. Si sofferma poi sul fenomeno delle \u201cconcessioni francobollo\u201d di pezzi di spiaggia: l\u2019amministrazione concede solo un \u201cfrancobollo\u201d di terra, una piattaforma di venti metri per posizionare un chiosco per la vendita di bevande: tali concessioni sono diventate, in molti casi, dei veri e propri stabilimenti balneari. Tra questa tipologia di concessioni troviamo il chiosco \u201cHakuna Matata\u201d, di propriet\u00e0 di Balini, ma sub-concesso a Cleto Di Maria, soggetto che era stato arrestato in Brasile perch\u00e9 trovato a bordo di una nave che trasportava 300 chili di cocaina.<\/p>\n<p>Il livello dei controlli \u00e8 fallito sotto ogni punto di vista e, soprattutto, \u00e8 fallito il controllo politico sulla gestione amministrativa: lo spessore degli affari era troppo elevato per essere gestito da un municipio come Ostia. Il Presidente Bindi, assieme ad altri membri della Commissione, si augura che il lavoro avviato dall\u2019ex assessore alla legalit\u00e0 non si disperda ma costituisca una solida base per il lavoro dei prefetti Tronca e Vulpiani.<\/p>\n<p>L\u2019audizione dell\u2019on.le Orfini dell\u20198 marzo \u00e8 stata l\u2019occasione anche di approfondire le modalit\u00e0 attraverso le quali si \u00e8 giunti alla decisione di superare la giunta Tassone e le difficolt\u00e0 incontrate nel mettere in pratica alcune misure per contrastare situazioni di manifesta illegalit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019audizione del 9 marzo 2016 si \u00e8 incentrata sull\u2019attivit\u00e0 di verifica svolta in questi mesi dalla commissione straordinaria per la gestione del X Municipio della situazione del litorale di Ostia, ivi inclusa la spiaggia libera di Capocotta, caratterizzata da un numero elevatissimo di abusi ed irregolarit\u00e0, sia per quanto riguarda le concessioni che i manufatti realizzati; i commissari hanno riferito sui problemi incontrati per la realizzazione di tutti gli interventi di ripristino della legalit\u00e0 e sui tempi necessari per portare a compimento il piano di demolizione dei manufatti abusivi e di riqualificazione del litorale.<\/p>\n<p>Nella successiva audizione del 1\u00b0 febbraio 2017, pi\u00f9 volte segretata (nel frattempo era stata disposta la proroga del periodo di commissariamento straordinario del Municipio di Ostia), il prefetto Vulpiani ha aggiornato la Commissione sulle misure di ripristino della legalit\u00e0, a partire da quelle riguardanti il personale (rotazione degli incarichi, disponibilit\u00e0 di risorse aggiuntive, accorpamento degli uffici e miglior utilizzo degli edifici), la demolizione di opere abusive che contribuiscono al degrado del territorio e alla revisione delle licenze commerciali. Una particolare attenzione \u00e8 stata data alle criticit\u00e0 pi\u00f9 rilevanti: quelle dell\u2019idroscalo (si stanno elaborando progetti di riqualificazione d\u2019intesa con Comune e Regione) e quella delle concessioni marittime del litorale (compresa le aree di Castelporziano e di Capocotta), con verifica delle licenze, recupero dei canoni inevasi, abbattimento delle opere abusive, apertura dei varchi per l\u2019accesso libero e la riqualificazione del litorale. Si tratta di misure che hanno dato luogo ad un grosso contenzioso in sede amministrativa, solo in parte risolto. Si registra un miglioramento del clima complessivo, anche se episodi criminosi e atti di intimidazione nei confronti del personale sono il segno della necessit\u00e0 di continuare a contrastare con forza i gruppi criminali radicati nel territorio (<em>Sulla situazione di Ostia vedi anche l\u2019<strong><a href=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/osservatorio-parlamentare\/altri-atti-parlamentari\/criminalita-organizzata\/commissione-di-inchiesta-su-sicurezza-e-degrado-delle-citta-audizione-della-procura-di-roma\/\">audizione della Procura di Roma del 14 febbraio 2017<\/a><\/strong> presso la Commissione parlamentare di inchiesta su sicurezza e degrado delle citt\u00e0)<\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p><strong>Su alcuni interventi di natura normativa.\u00a0<\/strong>Il procuratore della Repubblica sottolinea nel corso dell\u2019audizione sul fatto che il nostro ordinamento mette gi\u00e0 a disposizione della magistratura strumenti molto incisivi per contrastare le vecchie e nuove organizzazioni mafiose, ad esempio per quanto riguarda il sequestro dei beni. Peraltro appaiono opportuni alcuni interventi di tipo legislativo, a partire dalla introduzione di una qualche forma di sistema premiale anche nei casi di corruzione, proprio sulla base dei positivi risultati ottenuti tramite tale strumento nella lotta alle mafie; e va posta particolare attenzione anche alla disciplina sulle misure cautelari, in corso d\u2019esame da parte delle Camere.\u00a0Il procuratore sollecita infine una riflessione anche sul regime speciale previsto per la cooperazione, in particolare per quanto riguarda l\u2019inefficacia dei controlli, proprio alla luce delle risultanze di diverse indagini che hanno evidenziato un coinvolgimento di alcune cooperative in episodi di corruzione.\u00a0(<em>Su questo aspetto vedi il dibattito nel corso dell\u2019<strong><a href=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/osservatorio-parlamentare\/attivita-dinchiesta\/attivita-dinchiesta-xvii\/commissione-bicamerale-antimafia\/commissione-antimafia-audizione-del-ministro-dellinterno-sullo-scioglimento-dei-comuni-per-infiltrazioni-della-criminalita-organizzata\/\">audizione del Ministro dell\u2019Interno del 15 marzo 2016<\/a><\/strong><\/em>, <em>con riferimento anche ad alcuni comuni del Lazio, oggetto di un procedimento di verifica di possibili infiltrazioni mafiose<\/em>)<\/p>\n<p><strong>L\u2019inefficienza del sistema di prevenzione.\u00a0<\/strong>L\u2019ex sindaco di Roma Capitale, nel rimarcare la propria assoluta estraneit\u00e0 alle ipotesi di reati contestate, ha sottolineato che non ci fosse alcuna percezione di infiltrazioni mafiose all&#8217;interno delle istituzioni capitoline, rivendicando alcune misure adottate dalla sua Giunta per contrastare la presenza delle organizzazioni criminali sul territorio. L\u2019attuale sindaco di Roma Capitale ha illustrato le misure assunte dalla sua Giunta per assicurare trasparenza e legalit\u00e0 nell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Amministrazione, a partire dai casi in cui si registravano anomalie e disfunzioni: proprio a tale scopo \u00e8 stata richiesta sin dall\u2019inizio del mandato la collaborazione del Ministero dell\u2019Economia e della magistratura ordinaria e successivamente anche dell\u2019Autorit\u00e0 anticorruzione su una serie di contratti ed appalti in corso di svolgimento. Nel corso delle audizioni del prefetto e dei \u00a0sindaci di Roma i membri della commissione antimafia hanno posto particolare attenzione, aldil\u00e0 delle responsabilit\u00e0 penali che dovranno essere accertate dalla magistratura, sulle lacune dell\u2019attuale sistema di prevenzione, che ha consentito ad alcune organizzazioni criminali di influenzare le scelte compiute dalle amministrazioni locali, creando una forte rete di complicit\u00e0 e connivenze. Sono state sottolineate, in particolare, le responsabilit\u00e0 dei soggetti competenti (ministero, prefettura, amministrazione comunale) per non aver attivato ogni opportuno controllo sui diversi centri di accoglienza (profughi, immigrati, rom, minori etc) e sui meccanismi che hanno consentito alle ditte appaltatrici di ricavare illecitamente ingenti profitti: a tale riguardo, il sindaco di Roma Capitale \u00e8 stato invitato ad inviare alla commissione antimafia tutta la documentazione inerente agli appalti di servizi con le cooperative oggetto di indagine in sede penale. Un ulteriore momento di riflessione \u00e8 stato dedicato infine al tema dei finanziamenti privati ai partiti politici, che, pur risultando legittimi, non possono che suscitare perplessit\u00e0 nel momento in cui si accerta l\u2019esistenza di contratti di appalto agli stessi soggetti da parte dell\u2019amministrazione comunale.<\/p>\n<p><strong>Gli accertamenti da parte della prefettura di Roma.\u00a0<\/strong>Nel dicembre del 2014 il prefetto Pecoraro aveva preannunciato la costituzione di una commissione di tre persone (e di un gruppo tecnico di supporto) volta a verificare l\u2019esistenza di infiltrazioni mafiose nell\u2019amministrazione di Roma capitale, a partire dall\u2019esame degli atti relativi al Municipio di Ostia e alla gestione degli appalti. Ulteriori elementi sono stati forniti dal nuovo prefetto Gabrielli ad agosto del 2015 (prima della decisione del Governo di procedere al solo scioglimento del Municipio di Ostia) e a gennaio 2016: in quest\u2019ultima occasione il prefetto ha svolto considerazioni molto critiche sulla situazione complessiva dell\u2019amministrazione comunale nel periodo da lui monitorato e cio\u00e8 dal 7 settembre al 2 novembre 2015 (quando \u00e8 iniziata l\u2019attivit\u00e0 del nuovo commissario Tronca).<\/p>\n<p>Il Prefetto Gabrielli sottolinea innanzitutto le resistenze incontrate dalla task force da lui coordinata, che ha avuto il compito di valutare il superamento o meno delle criticit\u00e0 evidenziate dalla Direttiva del Ministero sui tre Dipartimenti di Roma Capitale commissariati a seguito dell\u2019inchiesta Mondo di Mezzo. Rispetto alla grande disponibilit\u00e0 del segretario generale Buarn\u00e8 e dell\u2019assessore Sabella, il Prefetto evidenzia la scarsa collaborazione dimostrata da alcuni dirigenti, oltre ad una burocrazia elefantiaca che causa problemi di collegamento tra uffici centrali e municipali.\u00a0 Tanto che al 2 novembre nei 3 Dipartimenti oggetto della Direttiva del Ministero solo 6 determinazioni dirigenziali\u00a0 considerate \u2018inquinate\u2019 erano state annullate. Per altre 4 era stato avviato il procedimento. Mentre ben 16 risultavano ancora \u2018senza risposta\u2019. Criticit\u00e0 sono evidenziate anche in merito alla rimozione del personale coinvolto nell\u2019inchiesta Mondo di Mezzo: l\u2019iniziativa disciplinare \u00e8 stata avviata solo il 14 ottobre 2015 e non senza incongruenze poich\u00e9, sottolinea il Prefetto, sono stati coinvolti anche dirigenti verso cui non sono emersi addebiti nell\u2019indagine citata, con una scelta di cui la task force \u201cstigmatizza l&#8217;inopportunit\u00e0\u201d. Anche il piano anticorruzione adottato dal Comune viene giudicato incompleto ed eccessivamente generico e la task force ne raccomanda una integrazione, cos\u00ec come si rilevano ombre nel settore dei contratti pubblici, nonostante il tentativo di battere nuove strade per uscire dalle logiche emerse in Mafia Capitale. La gara europea nel settore dei servizi assistenziali alle persone in difficolt\u00e0 abitativa \u00e8 andata infatti deserta. Sul rafforzamento della centrale unica degli acquisti di beni e servizi, pur evidenziando i progressi registrati, la task force mette in guardia dal rischio di una centralizzazione troppo spinta se non adeguatamente calibrata con la complessit\u00e0 e le esigenze di celerit\u00e0 d&#8217;azione di alcuni uffici capitolini.<\/p>\n<p>La conclusione dell\u2019esperienza dell\u2019amministrazione Marino, che aveva iniziato un iter di aggiornamento del quadro regolamentare, ha notevolmente rallentato questo processo, in particolare sulle gare d\u2019appalto al di sotto della soglia della rilevanza comunitaria, sentiero molto battuto dall\u2019organizzazione criminale del Mondo di Mezzo. Ritardi segnalati anche sul sistema di controllo interno e sul giudizio delle performance dei dipendenti: si attende ancora il varo di un nuovo regolamento che sostituisca il precedente, disapplicato perch\u00e9 rivelatosi inefficace. Una situazione che, unit\u00e0 alle ultime vicende giudiziarie, rischia di creare una paralisi amministrativa tanto pericolosa quanto lo sono i comportamenti illeciti ipotizzati dall\u2019inchiesta Mondo di Mezzo. E\u2019 parere del Prefetto che la strada che separa Roma Capitale dai binari della legalit\u00e0 sia ancora lunga<strong>.\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>Le misure adottate nei confronti delle cooperative coinvolte<\/strong>. I controlli documentali effettuati da parte della Legacoop nazionale sulla Cooperativa 29 giugno e le cooperative ad essa collegate \u00a0non avevano evidenziato anomalie. Dopo lo scoppio dell\u2019inchiesta Mafia Capitale le cooperative in questione sono state commissariate. i responsabili espulsi e la Lega si \u00e8 costituita parte civile; \u00e8 stata anche commissariata la Legacoop Lazio\u00a0 (nei confronti della CPL Concordia si \u00e8 favorito invece il ricambio dei dirigenti anche per non compromettere irrimediabilmente il patrimonio della cooperativa). Nel corso della discussione \u00e8 stata sottolineata l\u2019esigenza di una pi\u00f9 attenta verifica da parte degli organismi di controllo sulla correttezza dell\u2019azione di tutte le cooperative e di pi\u00f9 efficaci misure di prevenzione: in questo contesto, una attenta riflessione sar\u00e0 effettuata sui rapporti con la politica e sul suo finanziamento, ancorch\u00e8 effettuato in modo trasparente e conforme alla legge.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda Ostia ma, in generale, tutta la questione di \u201cMafia Capitale\u201d, l\u2019ex assessore alla legalit\u00e0 del Comune di Roma sottolinea che ci\u00f2 che ha facilitato l\u2019infiltrazione delle imprese legate alla mafia nel tessuto economico di Roma sono una serie di provvedimenti del Comune stesso: in particolare, una delibera \u201ccon un aspetto criminogeno\u201d \u00e8 la n. 60 adottata dalla giunta Alemanno, che porta dal 5% al 15% dei fondi destinati ai servizi direttamente alle cooperative sociali di tipo B, nonostante che le cooperative sociali di tipo B possano avere appalti solo se inferiori ai 200 mila euro, ossia sotto la soglia comunitaria. Altre due delibere hanno peggiorato la situazione, sottraendo ai controlli di legittimit\u00e0 gli affidamenti al di sotto dei 200 mila euro. Di fatto, da un lato si attribuivano, senza gara e con artificioso frazionamento, appalti fino a 200 mila euro; dall&#8217;altro si eliminavano i controlli su tutti questi affidamenti sotto i 200 mila euro.<\/p>\n<p><strong>Prime riflessioni sulla normativa in materia di scioglimento delle amministrazioni locali<\/strong>.\u00a0Il <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/824?tipo=C&amp;anno=2015&amp;mese=07&amp;giorno=22&amp;view=&amp;commissione=24&amp;pagina=#data.20150722.com24.bollettino.sede00010.tit00010\"><strong>22 luglio 2015<\/strong><\/a> la Presidente on. Bindi ha illustrato alcune proposte di adeguamento della normativa sullo scioglimento delle amministrazioni per mafia, finalizzata originariamente ad interventi relativi a realt\u00e0 amministrative di piccole dimensioni, collocate in alcune nelle regioni a tradizionale insediamento mafioso, per tener conto dell\u2019evoluzione del fenomeno delle infiltrazioni della criminalit\u00e0 e della corruzione conseguente, che interessa oggi citt\u00e0 con un elevato numero di abitanti (come nel recente caso di Roma) situate su tutto il territorio nazionale. In quest\u2019ottica sono auspicabili nuovi strumenti di prevenzione e contrasto e forme pi\u00f9 efficaci di collaborazione tra Stato centrale e gli enti locali coinvolti, partendo dalle misure contenute nel disegno di legge del Governo (<strong><a href=\"http:\/\/www.senato.it\/leg\/17\/BGT\/Schede\/Ddliter\/testi\/45012_testi.htm\">AS1297<\/a><\/strong>, <em>leggi questa <strong><a href=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/documenti-tematici\/comuni-sciolti-per-mafia\/scioglimento-enti-locali-mafia-le-proposte-revisione-della-normativa-sintesi-dellatto-senato-1687\/\">scheda<\/a><\/strong><\/em>), ed arricchendole al fine di favorire un\u2019ampia verifica di tutte le pi\u00f9 importanti attivit\u00e0 amministrative, incluse quelle delle societ\u00e0 partecipate e dei consorzi pubblici a partecipazione privata. In particolare vanno individuate forme di tutoraggio o assistenza da parte dello Stato nei casi in cui non vi siano gli estremi per lo scioglimento dell\u2019ente, garantendo comunque l&#8217;autonomia del comune o dell&#8217;ente locale interessato.\u00a0La Commissione, al termine delle audizioni e delle missioni sul territorio, torner\u00e0 a riunirsi per\u00a0predisporre un documento conclusivo su tali tematiche.<\/p>\n<p><strong>Aggiornamento sulla situazione della criminalit\u00e0 organizzata a Roma. <\/strong>\u00a0Nell\u2019audizione del 26 gennaio 2016 il Prefetto ha effettuato un aggiornamento sulla situazione della criminalit\u00e0 organizzata a Roma.\u00a0 Le mafie continuano a vedere la Capitale come terreno ideale per il riciclaggio del denaro sporco, tentando di infiltrare esercizi pubblici e commerciali, il mercato immobiliare, i servizi finanziari e di intermediazione, sfruttando la rete di relazioni con i professionisti del settore che \u00e8 riuscita a tessere. Delle tre principali organizzazioni criminali operanti in Italia e a Roma la \u2018Ndrangheta resta la pi\u00f9 pervasiva, diversificando i propri interessi nel settore del riciclaggio, mentre Cosa nostra si concentra sul settore degli appalti di opere pubbliche e la Camorra prova a infiltrare il tessuto imprenditoriale della citt\u00e0, dopo essersi gi\u00e0 insediata sul litorale pontino. Tutte continuano a fare affari con il traffico degli stupefacenti, essendo Roma una piazza remunerativa sul fronte della domanda e degli accessi ai collegamenti nazionali e internazionali. Nell\u2019hinterland della Capitale si sono consumate il 17 per cento delle operazioni antidroga condotte in Italia durante il primo semestre del 2015. Il Prefetto fa cenno ad una nuova forma di criminalit\u00e0 ambientale, legata allo smaltimento illecito di rifiuti ferrosi, organizzata nei campi rom dislocati nella cintura esterna della citt\u00e0, finalizzata alla vendita agli esercenti delle attivit\u00e0 di rottamazione e collegata al fenomeno dei roghi tossici.<\/p>\n<p>Il Prefetto ha tenuto a sottolineare la significativa azione di contrasto condotta nel 2015, con l\u2019aumento del 10% di arresti, la riduzione del numero di reati (-30%), compresi gli omicidi risolti in tempistiche molto ridotte. Risultati ottenuti grazie al potenziamento delle forze di polizia territoriali e un flusso di dati in grado di meglio orientare le loro azioni.<\/p>\n<p><strong>La situazione del VI Municipio di Roma capitale<\/strong>. La seduta del <strong><a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/1058?idLegislatura=17&amp;tipologia=audiz2&amp;sottotipologia=audizione&amp;anno=2016&amp;mese=02&amp;giorno=09&amp;idCommissione=24&amp;numero=0136&amp;file=indice_stenografico\">9 febbraio 2016<\/a><\/strong> \u00e8 stata dedicata all\u2019analisi della situazione del VI Municipio, che comprende, tra le altre, le frazioni di Tor Bella Monaca, Corcolle e Rocca Cencia: si tratta di un territorio molto vasto nel quale, come emerso da alcune indagini giudiziarie, risultano radicati gruppi criminali dediti ad attivit\u00e0 illecite, con particolare riferimento al traffico dei rifiuti, allo spaccio della droga e all\u2019estorsione nei confronti degli abitanti delle case popolari. Il confronto in Commissione con il Presidente del Municipio si \u00e8 incentrato sulle misure adottate dall\u2019Amministrazione per contrastare le diverse forme di illegalit\u00e0 e su alcune scelte compiute in sede di affidamento di appalti e servizi.<\/p>\n<p><strong>Le misure adottate dal Partito Democratico a Roma<\/strong>. Nell\u2019audizione del 17 febbraio 2016, l\u2019on. Orfini (commissario straordinario del partito a Roma) sottolinea che il sistema mafioso a Roma ha \u201cinfettato\u201d non solo la politica, ma anche il mondo dell&#8217;impresa, del lavoro, dell&#8217;informazione e dell&#8217;associazionismo e che vi \u00e8 una responsabilit\u00e0 diffusa, non solo della politica ma anche delle istituzioni (inclusi magistratura, prefetto e Copasir) che non si sono accorti di tutto quello che stava accadendo a Roma capitale: e ci\u00f2 ha impedito la creazione di anticorpi per prevenire il rischio dell&#8217;infiltrazione e la presa del potere delle organizzazioni criminali. Le risultanze dell\u2019indagine giudiziaria hanno spinto il PD romano ad una approfondita analisi dello stato dell\u2019organizzazione, all\u2019adozione di importanti misure di contrasto all&#8217;illegalit\u00e0 all\u2019interno del partito (ad esempio nomina a commissario del partito a Ostia di un membro della Commissione antimafia), e a sollecitare l&#8217;Amministrazione comunale ad assumere concrete iniziative in questa direzione, che purtroppo si sono rivelate insufficienti, anche per l\u2019inadeguatezza degli strumenti della normativa vigente: pi\u00f9 in particolare, nell&#8217;audizione dell\u20198 marzo, l\u2019on.le Orfini ha sottolineato l\u2019esigenza di una revisione della disciplina sullo scioglimento dei comuni, soprattutto con riferimento a quelli di maggiori dimensioni per garantire un adeguato supporto agli amministratori in carica, dotandogli di adeguati poteri per incidere a fondo nell\u2019attivit\u00e0 di ripristino della legalit\u00e0. Nella stessa audizione \u00e8 stato altres\u00ec evidenziata la necessit\u00e0 di coniugare il rinnovamento della classe dirigente con un\u2019adeguata formazione della stessa, affinch\u00e8 sia in grado di governare situazioni complesse, come quella di Roma, e non essere subalterna alle burocrazie locali.<\/p>\n<p>Il prof. Barca illustra il lavoro di mappatura dei 108 circoli del PD romano, volto non ad accertare responsabilit\u00e0 penali o la regolarit\u00e0 delle iscrizioni o il rispetto delle regole dello statuto e del codice etico interno, ma a valutare l\u2019attivit\u00e0 concretamente svolta dalle singole strutture in rapporto con le esigenze ed i problemi dei rispettivi territori: su questa base sono emersi giudizi precisi sulla capacit\u00e0 di ciascun circolo di farsi portatore di interessi generali e non di mero strumento di lotta per il potere. Aldil\u00e0 dei risultati del <a href=\"http:\/\/www.luoghideali.it\/mappailpdroma\/rapporto\/\"><strong>rapporto<\/strong><\/a>, pubblicato su internet, il prof. Barca sottolinea l\u2019importanza di sviluppare metodi e cultura di valutazione e auto-valutazione dei partiti politici al loro interno, al fine di individuare nuovi strumenti che consentano alla politica di intervenire prima che intervenga la magistratura.<\/p>\n<p><strong>Le misure di ripristino della legalit\u00e0 della gestione commissariale<\/strong>. La seduta del 9 marzo 2016 (pi\u00f9 volte segretata) \u00e8 stata incentrata sull\u2019analisi dei provvedimenti \u2013 gi\u00e0 adottati ovvero programmati dal Commissario Tronca e dal suo staff, in collaborazione con le altre istituzioni (in primis Autorit\u00e0 anticorruzione, procura della repubblica e Corte dei conti) &#8211; con riferimento alla revisione complessiva dei regolamenti, al rafforzamento delle posizioni di vertice dell\u2019Amministrazione e del sistema dei controlli, alla rotazione del personale, per eliminare incongruenze e irregolarit\u00e0 emerse nel corso degli anni. Una specifica attenzione \u00e8 stata dedicata ai temi degli appalti (con l\u2019istituzione della stazione unica appaltante ed una pi\u00f9 larga applicazione degli strumenti informatici per contrastare le illegalit\u00e0), della gestione del patrimonio comunale, degli organici del personale dipendente e del bilancio di Roma Capitale.<\/p>\n<p><strong>Il radicamento delle organizzazioni criminali nel Lazio<\/strong>. L\u2019audizione del 22 marzo del Governatore Zingaretti \u00e8 stata dedicata all\u2019analisi della forte presenza, sin agli anni \u201970, della criminalit\u00e0 organizzata nel Lazio (attiva nei settori del traffico di droga, dei sequestri, dei taglieggiamenti, del riciclaggio di denaro sporco) anche se la presa di coscienza della gravit\u00e0 dei fenomeni e della capacit\u00e0 di infiltrazione nel tessuto economico ed e istituzionale si \u00e8 realizzata solo recentemente, nonostante i tanti campanelli di allarme (come ad esempio le vicende relative ai comuni di Nettuno e di Fondi). C\u2019\u00e8 stata infatti una \u201critrosia culturale\u201d a riconoscere l\u2019esistenza delle mafie, analoga a quella registrata in passato in alcune regioni meridionali.<\/p>\n<p>Le inchieste giudiziarie, alcune gi\u00e0 giunte a sentenza, ed i rapporti realizzati dalle diverse amministrazioni evidenziano come il Lazio sia oggi la quinta regione per indice di presenza mafiosa, dopo Campania, Calabria, Sicilia e Puglia (e Roma occupa la tredicesima posizione, prima tra le provincie non meridionali in questa classifica): i dati delle aziende confiscate nel Lazio nell&#8217;ultimo anno evidenziano, accanto alle attivit\u00e0 criminali tradizionali (traffico di stupefacenti e di armi) ingenti investimenti criminali nei settori dell&#8217;edilizia, delle costruzioni e dei rifiuti; si registra una forte presenza anche nei settori immobiliare, agroalimentare, della logistica e del trasporto, della ristorazione, del turismo, delle concessionarie di auto. Siamo di fronte a gruppi criminali (italiani e stranieri) che operano, spesso in sinergia, su due fronti: da una parte agiscono con metodi minatori e violenti per realizzare estorsioni e recupero crediti (la Regione ha approvato una legge in materia di usura); dall\u2019altra hanno un approccio di tipo imprenditoriale, privilegiando lo strumento della corruzione rispetto a quello dell&#8217;intimidazione.<\/p>\n<p>Il Governatore illustra tre livelli di intervento per contrastare le organizzazioni criminali. In primo luogo, una battaglia sul piano culturale, volta a favorire la conoscenza del fenomeno mafioso e una precisa scelta di campo da parte di istituzioni e societ\u00e0 civile, il cui impegno \u00e8 essenziale in questo campo; in secondo luogo, un&#8217;ampia opera di autoriforma della pubblica amministrazione, per costruire anticorpi pi\u00f9 forti, come quella messa in atto dall\u2019amministrazione regionale, anch\u2019essa lambita dall\u2019inchiesta Mafia capitale (in particolare attraverso una riduzione drastica dei centri decisionali, la semplificazione dell&#8217;assetto delle societ\u00e0 <em>in house, un\u2019ampia rotazione del personale<\/em><em> e la trasparenza delle procedure); da ultimo, <\/em>il sostegno all&#8217;economia legale e il rafforzamento della qualit\u00e0 dei servizi per produrre crescita, lavoro, sviluppo (come le iniziative recentemente promosse ad Ostia ed Acilia): occorre infatti affiancare all\u2019attivit\u00e0 repressiva delle forze dii polizia e della magistratura quella di promozione dello sviluppo della legalit\u00e0, a partire ad esempio dai bandi di gara per gli stabilimenti balneari di Ostia o al riutilizzo sociale dei beni confiscati.<\/p>\n<p><strong>La situazione nella provincia di Latina<\/strong>. \u00a0L\u2019audizione del prefetto di Latina del 4 maggio 2016 si \u00e8 incentrata sulla forte presenza della criminalit\u00e0 organizzata di stampo mafioso nella provincia di Latina, quale risulta dalle numerose inchieste giudiziarie, con riferimento sia alle attivit\u00e0 tipiche dei tali organizzazioni (traffico di sostanze stupefacenti, usura, estorsione, ricettazione, riciclaggio etc) sia alla penetrazione nel tessuto economico per lo svolgimento di attivit\u00e0 apparentemente legali (soprattutto nei settori agroalimentare, commerciale, immobiliare, turistico, \u00a0balneare e dell\u2019edilizia); si riscontra anche un consolidamento delle alleanze tra i diversi gruppi criminali volto anche a favorire la \u201cmimetizzazione\u201d nel contesto socio economico, limitando il ricorso a manifestazioni di violenza o di controllo militare del territorio. Un\u2019analisi specifica ha riguardato il fenomeno del lavoro irregolare e del caporalato in agricoltura, anche in relazione alla presenza di un numero elevatissimo di immigrati, in particolare rumeni ed indiani.<\/p>\n<p>Nel corso del dibattito le richieste di approfondimento dei membri della Commissione si sono incentrate soprattutto sui rapporti tra gruppi criminali e mondo della politica e sulle possibili infiltrazioni nelle istituzioni locali, a partire dai casi del comune di Fondi e di quello di Sperlonga (in quest\u2019ultimo si sono registrati numerosi casi di intimidazione ai consiglieri comunali).<\/p>\n<p>La successiva audizione del 18 maggio 2016 del Questore di Latina (parte della quale si \u00e8 svolta in seduta segreta) \u00e8 servita ad approfondire le ragioni storiche della forte presenza delle organizzazioni criminali nel territorio laziale: in particolare il Questore sottolinea l\u2019arrivo, a partire dagli anni Cinquanta, di numerosissimi esponenti dell\u2019ndrangheta, della camorra e della mafia inviati per il soggiorno obbligato nella provincia di Latina, ci\u00f2 che ha indubbiamente favorito la nascita di cellule appartenenti ai diversi gruppi criminali, come confermato anche dalle indagini e dai processi della magistratura: i casalesi (radicati nella zona di Formia, Gaeta e Minturno), l\u2019\u2019ndrangheta calabrese (sia Fondi che Aprilia ed Acilia) e un clan legato ai Casamonica (Latina), I ripetuti casi di illegalit\u00e0 e di intimidazione ai danni degli amministratori locali costituiscono un\u2019ulteriore dimostrazione della necessit\u00e0 di rafforzare ulteriormente la presenza dello Stato nell\u2019area pontina.<\/p>\n<p><strong>L\u2019audizione della nuova Sindaca di Roma<\/strong>. Nell\u2019audizione del <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/1058?idLegislatura=17&amp;tipologia=audiz2&amp;sottotipologia=audizione&amp;anno=2016&amp;mese=10&amp;giorno=19&amp;idCommissione=24&amp;numero=0175&amp;file=indice_stenografico#stenograficoCommissione.tit00020.int00020\"><strong>19 ottobre 2016<\/strong><\/a>\u00a0 sono stati esposte le linee programmatiche della nuova Amministrazione per il lungo e complesso processo di ripristino della piena legalit\u00e0 all\u2019interno di Roma capitale, incentrate in particolare: sull\u2019ampliamento della collaborazione con l\u2019Autorit\u00e0 anticorruzione, attualmente ancora in fase sperimentale; sull\u2019introduzione di uno scadenzario delle gare di appalto per garantire la predisposizione tempestiva dei capitolati di gara e porre fine del fenomeno delle proroghe dei contratti in essere (la stessa Giunta \u00e8 stata costretta ad una proroga tecnica di 12 mesi con riferimento al delicatissimo settore degli asili nido in concessione); sulla standardizzazione di tutte le procedure di spesa (come ad esempio per il reperimento urgente di alloggi per far fronte al flusso degli immigrati) per contrastare il fenomeno delle spese non controllate legate a logiche \u201cemergenziali\u201d; sull\u2019istituzione di una struttura unica centralizzata per gli acquisti di beni e servizi che svolga inizialmente un\u2019attivit\u00e0 di supporto alle numerose stazioni appaltanti e, a regime, accentri tutte le competenze in materia di gare, ferma restando la definizione dei fabbisogni da parte dei singoli centri di costo e responsabilit\u00e0; sull\u2019utilizzo del sistema informatico Siproneg per l\u2019individuazione delle imprese nel caso di procedure negoziate; sull\u2019ampia rotazione del personale, gi\u00e0 in parte avviata; sulla definizione di un nuovo modello di gestione dei rifiuti fondata sull\u2019opzione \u201crifiuti zero\u201d; sul corretto utilizzo del patrimonio immobiliare del Comune, per il quale \u00e8 in corso un grosso contenzioso con la societ\u00e0 Romeo gestioni.<\/p>\n<p>Gli interventi dei membri della Commissione si sono concentrati soprattutto sulla identificazione degli atti di discontinuit\u00e0 della nuova Giunta con riferimento al Municipio di Ostia (per il quale nei prossimi mesi terminer\u00e0 il periodo di commissariamento dopo lo scioglimento del 2015 determinato dalla forte presenza di organizzazioni criminali nel territorio) e al settore dei rifiuti (dove continuano i rapporti con imprenditori gi\u00e0 oggetto di attenzione da parte della Commissione antimafia). Su questi aspetti la Sindaca ha fornito ulteriori elementi nella seconda audizione del <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/1058?idLegislatura=17&amp;tipologia=audiz2&amp;sottotipologia=audizione&amp;anno=2016&amp;mese=10&amp;giorno=26&amp;idCommissione=24&amp;numero=0176&amp;file=indice_stenografico\"><strong>26 ottobre 2016<\/strong><\/a>, riaffermando la ferma volont\u00e0 della Giunta di rompere ogni legame con il sistema corruttivo evidenziato dall\u2019inchiesta Mafia capitale.<\/p>\n<p>In merito ad Ostia la Sindaca ha garantito un appoggio all\u2019azione dell\u2019attuale Commissario, anche attraverso la messa a disposizione del personale necessario per il ripristino della legalit\u00e0 nel municipio (peraltro le carenze di organico, soprattutto di tecnici, sono un problema dell\u2019intera Amministrazione e la nuova Giunta ha gi\u00e0 adottato alcuni provvedimenti per sanare le situazioni pi\u00f9 urgenti). Sul problema specifico delle concessioni balneari la Sindaca ha inizialmente richiamato la proroga al 2020 delle concessioni esistenti, prevista dalla legge n. 221 del 2012, che in qualche modo condiziona l\u2019operato della Giunta: a tale riguardo, sollecitata dal Presidente della Commissione, la quale ha osservato che la proroga non riguarda in nessun caso le concessioni illegittime (e per il litorale di Ostia l\u2019illegittimit\u00e0 di molte di esse \u00e8 stata evidenziata anche dall\u2019Anac), la Sindaca ha assicurato che approfondir\u00e0 con il prefetto Vulpiani ogni aspetto relativo ai nuovi bandi di gara.<\/p>\n<p>Con riferimento alla tematica dei rifiuti, la Sindaca sottolinea che la discontinuit\u00e0 rispetto alle precedenti amministrazioni si manifesta, innanzitutto, nel progetto di estensione della raccolta differenziata e di creazione di impianti gestiti direttamente dall\u2019Ama, al fine di ridurre il ruolo dei privati che spesso gestiscono questo settore in modo illecito; un\u2019attenzione particolare sar\u00e0 data anche alle gare di appalto svolte dall\u2019Ama, che hanno rivelato notevoli anomalie e hanno visto vincitrici alcune ditte sospettate di infiltrazioni mafiose. La scelta dell\u2019assessore all\u2019Ambiente (che ha fornito alla Commissione alcuni chiarimenti in ordine ad alcune consulenze svolte negli ultimi anni) \u00e8 motivata dalla ricerca di una persona che, da consulente dell\u2019Ama (e perci\u00f2 non coinvolta direttamente nelle scelte decisionali strategiche dell\u2019azienda), conosce a fondo il settore e ha accettato in pieno il programma innovativo definito dalla Giunta.<\/p>\n<p><strong>Il dibattito in Commissione dopo la sentenza del Tribunale di Roma del luglio 2017<\/strong>. Nella seduta del <strong><a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/1058?idLegislatura=17&amp;tipologia=audiz2&amp;sottotipologia=audizione&amp;anno=2017&amp;mese=07&amp;giorno=26&amp;idCommissione=24&amp;numero=0219&amp;file=indice_stenografico\">26 luglio 2017 <\/a><\/strong>la Presidente Bindi e i membri della Commissione hanno svolto alcune considerazioni in ordine alla vicenda processuale \u201cMondo di mezzo\u201d, in attesa di conoscere le motivazioni della sentenza della X sezione penale del tribunale di Roma del 20 luglio 2017. Tale sentenza ha confermato la gravit\u00e0 dei fenomeni corruttivi messi in atto dall\u2019organizzazione criminale a Roma, attraverso una penetrante capacit\u00e0 di condizionamento della pubblica amministrazione e dell&#8217;economia; il Tribunale peraltro non ha ritenuto esistere i presupposti per l\u2019applicazione dell\u2019articolo 416 bis del codice penale.<br \/>\nA tale riguardo la Presidente ricorda che tale articolo, nell&#8217;ultimo comma, prevede che il reato deve ravvisarsi anche con riguardo alle altre associazioni, comunque localmente denominate, italiane o straniere, che valendosi della forza intimidatrice del vincolo associativo perseguono scopi corrispondenti a quelli delle associazioni di tipo mafioso; la qualificazione come mafiose delle associazioni criminali operanti a Roma era stata prospettata dalla Procura di Roma e confermata anche da due importanti sentenze della Cassazione, pur nella consapevolezza delle diversit\u00e0 rispetto alle tradizionali forme di controllo del territorio delle organizzazioni mafiose storiche.<br \/>\nE\u2019 importante ribadire l\u2019importanza di contrastare la diffusione delle organizzazioni criminali aldil\u00e0 dei loro territori di origine, come confermano le inchieste giudiziarie riguardanti le attivit\u00e0 illecite e di riciclaggio di denaro in Lombardia, Liguria, Emilia, Piemonte etc. Sulla base delle motivazioni della sentenza, e dell\u2019evoluzione del processo in appello, la Commissione potr\u00e0 effettuare ulteriori valutazioni anche con riferimento all\u2019art. 416 bis.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>(ultimo aggiornamento: 5 agosto 2017)<\/em><\/p>\n<p><em>(in collaborazione con <a href=\"mailto:claudio.forleo@avvisopubblico.it\"><strong>Claudio Forleo<\/strong><\/a>, giornalista)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premessa. La Commissione antimafia ha avviato un ciclo di audizioni per approfondire gli aspetti relativi alle indagini sulla presenza di organizzazioni criminali di tipo mafioso&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/osservatorio-parlamentare\/attivita-dinchiesta\/attivita-dinchiesta-xvii\/commissione-bicamerale-antimafia\/audizioni-della-commissione-antimafia-riguardanti-la-presenza-di-organizzazioni-mafiose-a-roma\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">Audizioni della Commissione antimafia riguardanti la presenza di organizzazioni mafiose a Roma e nel Lazio<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2662,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":""},"class_list":["post-3212","page","type-page","status-publish","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Audizioni della Commissione antimafia riguardanti la presenza di organizzazioni mafiose a Roma e nel Lazio - Staging Avviso Pubblico<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"noindex, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Audizioni della Commissione antimafia riguardanti la presenza di organizzazioni mafiose a Roma e nel Lazio - Staging Avviso Pubblico\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Premessa. La Commissione antimafia ha avviato un ciclo di audizioni per approfondire gli aspetti relativi alle indagini sulla presenza di organizzazioni criminali di tipo mafioso&nbsp;[&hellip;]Leggi tutto Audizioni della Commissione antimafia riguardanti la presenza di organizzazioni mafiose a Roma e nel Lazio &rarr;\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/osservatorio-parlamentare\/attivita-dinchiesta\/attivita-dinchiesta-xvii\/commissione-bicamerale-antimafia\/audizioni-della-commissione-antimafia-riguardanti-la-presenza-di-organizzazioni-mafiose-a-roma\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Staging Avviso Pubblico\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"30 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/osservatorio-parlamentare\/attivita-dinchiesta\/attivita-dinchiesta-xvii\/commissione-bicamerale-antimafia\/audizioni-della-commissione-antimafia-riguardanti-la-presenza-di-organizzazioni-mafiose-a-roma\/\",\"url\":\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/osservatorio-parlamentare\/attivita-dinchiesta\/attivita-dinchiesta-xvii\/commissione-bicamerale-antimafia\/audizioni-della-commissione-antimafia-riguardanti-la-presenza-di-organizzazioni-mafiose-a-roma\/\",\"name\":\"Audizioni della Commissione antimafia riguardanti la presenza di organizzazioni mafiose a Roma e nel Lazio - Staging Avviso Pubblico\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/#website\"},\"datePublished\":\"2017-08-06T11:04:59+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/osservatorio-parlamentare\/attivita-dinchiesta\/attivita-dinchiesta-xvii\/commissione-bicamerale-antimafia\/audizioni-della-commissione-antimafia-riguardanti-la-presenza-di-organizzazioni-mafiose-a-roma\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/osservatorio-parlamentare\/attivita-dinchiesta\/attivita-dinchiesta-xvii\/commissione-bicamerale-antimafia\/audizioni-della-commissione-antimafia-riguardanti-la-presenza-di-organizzazioni-mafiose-a-roma\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/osservatorio-parlamentare\/attivita-dinchiesta\/attivita-dinchiesta-xvii\/commissione-bicamerale-antimafia\/audizioni-della-commissione-antimafia-riguardanti-la-presenza-di-organizzazioni-mafiose-a-roma\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Audizioni della Commissione antimafia riguardanti la presenza di organizzazioni mafiose a Roma e nel Lazio\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/#website\",\"url\":\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/\",\"name\":\"Staging Avviso Pubblico\",\"description\":\"\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/#organization\",\"name\":\"Staging Avviso Pubblico\",\"url\":\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/logoAPsito-400.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/logoAPsito-400.png\",\"width\":400,\"height\":97,\"caption\":\"Staging Avviso Pubblico\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/#\/schema\/logo\/image\/\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Audizioni della Commissione antimafia riguardanti la presenza di organizzazioni mafiose a Roma e nel Lazio - Staging Avviso Pubblico","robots":{"index":"noindex","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Audizioni della Commissione antimafia riguardanti la presenza di organizzazioni mafiose a Roma e nel Lazio - Staging Avviso Pubblico","og_description":"Premessa. La Commissione antimafia ha avviato un ciclo di audizioni per approfondire gli aspetti relativi alle indagini sulla presenza di organizzazioni criminali di tipo mafioso&nbsp;[&hellip;]Leggi tutto Audizioni della Commissione antimafia riguardanti la presenza di organizzazioni mafiose a Roma e nel Lazio &rarr;","og_url":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/osservatorio-parlamentare\/attivita-dinchiesta\/attivita-dinchiesta-xvii\/commissione-bicamerale-antimafia\/audizioni-della-commissione-antimafia-riguardanti-la-presenza-di-organizzazioni-mafiose-a-roma\/","og_site_name":"Staging Avviso Pubblico","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Tempo di lettura stimato":"30 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/osservatorio-parlamentare\/attivita-dinchiesta\/attivita-dinchiesta-xvii\/commissione-bicamerale-antimafia\/audizioni-della-commissione-antimafia-riguardanti-la-presenza-di-organizzazioni-mafiose-a-roma\/","url":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/osservatorio-parlamentare\/attivita-dinchiesta\/attivita-dinchiesta-xvii\/commissione-bicamerale-antimafia\/audizioni-della-commissione-antimafia-riguardanti-la-presenza-di-organizzazioni-mafiose-a-roma\/","name":"Audizioni della Commissione antimafia riguardanti la presenza di organizzazioni mafiose a Roma e nel Lazio - Staging Avviso Pubblico","isPartOf":{"@id":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/#website"},"datePublished":"2017-08-06T11:04:59+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/osservatorio-parlamentare\/attivita-dinchiesta\/attivita-dinchiesta-xvii\/commissione-bicamerale-antimafia\/audizioni-della-commissione-antimafia-riguardanti-la-presenza-di-organizzazioni-mafiose-a-roma\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/osservatorio-parlamentare\/attivita-dinchiesta\/attivita-dinchiesta-xvii\/commissione-bicamerale-antimafia\/audizioni-della-commissione-antimafia-riguardanti-la-presenza-di-organizzazioni-mafiose-a-roma\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/osservatorio-parlamentare\/attivita-dinchiesta\/attivita-dinchiesta-xvii\/commissione-bicamerale-antimafia\/audizioni-della-commissione-antimafia-riguardanti-la-presenza-di-organizzazioni-mafiose-a-roma\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Audizioni della Commissione antimafia riguardanti la presenza di organizzazioni mafiose a Roma e nel Lazio"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/#website","url":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/","name":"Staging Avviso Pubblico","description":"","publisher":{"@id":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/#organization","name":"Staging Avviso Pubblico","url":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/logoAPsito-400.png","contentUrl":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/logoAPsito-400.png","width":400,"height":97,"caption":"Staging Avviso Pubblico"},"image":{"@id":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/#\/schema\/logo\/image\/"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3212","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3212"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3212\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2662"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3212"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}