{"id":52439,"date":"2023-02-15T11:34:06","date_gmt":"2023-02-15T10:34:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?page_id=52439"},"modified":"2023-02-15T11:34:06","modified_gmt":"2023-02-15T10:34:06","slug":"sintesi-della-relazione-del-ministro-sullamministrazione-della-giustizia-anno-2022","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/documenti-tematici\/mafie\/sintesi-della-relazione-del-ministro-sullamministrazione-della-giustizia-anno-2022\/","title":{"rendered":"SINTESI DELLA RELAZIONE DEL MINISTRO SULL&#8217;AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA (ANNO 2022)"},"content":{"rendered":"<ol>\n<li><strong> IL PNRR NEL SETTORE GIUSTIZIA<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Le attivit\u00e0 dell\u2019Amministrazione della Giustizia per l\u2019anno 2022, nel perseguire gli obiettivi previsti dal PNRR, si sono incentrate sulla riduzione del <em>disposition time<\/em> e sull\u2019abbattimento dell\u2019arretrato. Nell\u2019ambito del giudizio civile si \u00e8 puntato sulla riduzione del 40% dei tempi di trattazione delle cause e del 90% dei procedimenti pendenti da oltre 3 anni in primo grado e 2 anni in secondo. Per quanto concerne il contenzioso penale, l\u2019obiettivo \u00e8 stato la riduzione del 25% del <em>disposition time<\/em>. Tali obiettivi, concordati con l\u2019Europa e da raggiungere entro il 2026, sono stati perseguiti ricorrendo a riforme di ampi compendi normativi in materia processuale, nonch\u00e9 a investimenti in termini di risorse umane e materiali. Il 2023 sar\u00e0 caratterizzato dall\u2019adozione degli atti regolamentari necessari per l\u2019applicazione dei decreti legislativi attuativi dalla completa digitalizzazione dei procedimenti civili e dei procedimenti penali di primo grado, con annessa banca dati delle decisioni civili, dalla realizzazione di sei nuovi sistemi di conoscenza del c.d. <em>data-lake<\/em> e infine dal monitoraggio degli addetti all\u2019Ufficio per il Processo, affinch\u00e9 nel 2024 si concludano le procedure di reclutamento del personale.<\/p>\n<p><strong>La <em>governance<\/em> del PNRR<br \/>\n<\/strong>Il PNRR ha previsto l\u2019adozione di un modello di <em>governance<\/em> multilivello con una struttura centrale \u2013 denominata Sevizio Centrale per il PNRR del Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze (SEC)\u2013 responsabile del coordinamento operativo. In generale, la responsabilit\u00e0 dell\u2019attuazione delle riforme e degli investimenti previsti nel Piano spetta alle Amministrazioni centrali, tenute a vigilare sull\u2019esecuzione degli interventi di propria competenza. Nell\u2019ambito dell\u2019organizzazione interna del Dicastero, posizione di indipendenza \u00e8 affidata all\u2019Unit\u00e0 di Missione per l\u2019attuazione del PNRR, punto di contatto con il SEC in merito all\u2019espletamento degli adempimenti previsti dal Regolamento UE 241\/2021. La medesima autorit\u00e0 \u2013 titolare delle attivit\u00e0 di prevenzione e contrasto alle frodi, al rischio di doppio finanziamento e di conflitti di interesse \u2013 svolge attivit\u00e0 di coordinamento della gestione, di monitoraggio della rendicontazione e di controllo degli interventi e delle risorse del PNRR assegnate al Ministero. Tale Unit\u00e0 \u00e8 strutturata in tre Uffici dirigenziali: Ufficio per il Coordinamento della Gestione, Ufficio Monitoraggio, Ufficio Rendicontazione e Controllo. Se da un lato \u00e8 stato adottato il Sistema di Gestione e Controllo <u>(Si.Ge.Co<\/u>), per l\u2019impianto organizzativo e procedurale di attuazione degli interventi previsti dal PNRR, dall\u2019altro l\u2019Unit\u00e0 di Missione si \u00e8 avvalsa del Sistema Informativo <u>ReGiS<\/u> per la gestione delle informazioni relative al Regolamento europeo istitutivo del PNRR e delle disposizioni nazionali in materia di monitoraggio.<\/p>\n<p>Tale sistema ha consentito all\u2019Unit\u00e0 di missione di garantire l\u2019esecuzione di tutte le operazioni finanziarie a favore dei soggetti realizzatori degli interventi e dei soggetti attuatori per un importo di circa 28 milioni di euro. Per quanto concerne la riqualificazione degli edifici giudiziari, sono stati garantiti l\u2019affiancamento e la formazione dei soggetti attuatori in merito al funzionamento della piattaforma ReGis e della normativa di riferimento, mentre per il monitoraggio dei progetti finanziati per gli Investimenti Complementari \u00e8 stato utilizzato il portale BDAP-MOP. Nell\u2019ambito degli adempimenti di monitoraggio, sono stati trasmessi alla Commissione europea <em>report<\/em> semestrali circa lo stato di avanzamento degli interventi di competenza del Ministero della giustizia e sono stati forniti alla Cabina di Regia del PNRR i contributi da trasmettere alle Camere per l\u2019elaborazione di una relazione sullo stato di attuazione del Piano stesso. L\u2019Unit\u00e0 di Missione ha inoltre supportato l\u2019Ufficio di Gabinetto nella preparazione degli incontri con la Commissione Europea finalizzati a verificare lo stato dell\u2019arte relativo al PNRR.<\/p>\n<p><strong>Il sistema di monitoraggio<br \/>\n<\/strong>Nel corso del 2022 le attivit\u00e0 si sono incentrate sull\u2019acquisizione, sull\u2019elaborazione e sull\u2019estrazione dei dati. Nell\u2019ambito dei tre livelli di monitoraggio \u2013 statistico, organizzativo e dei principali istituti introdotti con le riforme del processo civile e penale \u2013 quello statistico relativo agli indicatori degli obiettivi PNRR di riduzione della durata dei procedimenti civile e penali e dell\u2019arretrato \u00e8 stato particolarmente curato. Il monitoraggio, nel prevedere la trasmissione di un <em>kit<\/em> statistico distrettuale agli uffici giudiziari, riportante l\u2019andamento degli indicatori PNRR e delle principali grandezze ad essi correlate, nonch\u00e9 l\u2019invio di una relazione di sintesi degli esiti del monitoraggio alla Commissione europea, ha consentito di valutare gli andamenti ed eventuali criticit\u00e0. \u00c8 stato, inoltre, implementato il monitoraggio integrato dell\u2019UPP con cadenza semestrale articolata in una prima sezione, dedicata alla modalit\u00e0 di utilizzo degli addetti all\u2019UPP all\u2019interno dei processi lavorativi, e in una seconda sezione incentrata sulla struttura organizzativa, sulle risorse assegnate e le attivit\u00e0 svolte da ciascun UPP istituito. Nel 2022 rilevano, altres\u00ec, i lavori di monitoraggio sull\u2019efficienza della giustizia penale e civile e il primo progetto di analisi dei tempi di attraversamento dal primo al secondo grado di giudizio dei fascicoli penali oggetto di impugnazione.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Ufficio per il Processo<br \/>\n<\/strong>Nell\u2019ambito dell\u2019intervento \u201cInvestimento in capitale umano per rafforzare l\u2019Ufficio del Processo e superare la disparit\u00e0 fra i tribunali\u201d, rientrante nella Missione M1C1, i <em>target<\/em> sono stati: la riduzione del <em>disposition time <\/em>complessivo (dei tre gradi di giudizio) del 40% nel settore civile e del 25% nel settore penale entro giugno 2026, e la riduzione dell\u2019arretrato civile del 65% in Tribunale e del 55% in Corte di Appello entro fine 2024, del 90% entro giugno 2026. Inoltre, sono stati esaminati i 170 progetti organizzativi presentati dalle Corti di Appello, dai Tribunali e dalla Suprema Corte di Cassazione che costituiscono una <em>milestone<\/em> nazionale che, pertanto, \u00e8 stata raggiunta.<\/p>\n<p>L\u2019attuazione della Missione M1C1 \u00e8 stata realizzata attraverso la pubblicazione dei bandi di concorso per l\u2019assunzione delle diverse professionalit\u00e0 previste dal Piano. Una prima procedura concorsuale ha condotto all\u2019assunzione di 5.410 Addetti UPP. Per quanto attiene al <em>target<\/em> relativo al reclutamento di almeno 8.764 unit\u00e0 PNRR entro il 31 dicembre 2022, al 1\u00b0 dicembre 2022 sono state reclutate 10.789 unit\u00e0 (delle quali, allo stato, 9.624 effettivamente in servizio). Anche la procedura per l\u2019assunzione del personale tecnico di supporto all\u2019attuazione del Piano \u00e8 stata conclusa con l\u2019immissione in servizio dei vincitori prima della fine dell\u2019anno. Subito dopo l\u2019immissione in possesso del primo contingente di Addetti UPP, sono state rese disponibili due distinte piattaforme didattiche: una dedicata alla formazione PNRR e agli Addetti UPP e la piattaforma istituzionale <em>e-learning<\/em> giustizia, aperta anche al personale amministrativo. Sono stati caricati 21 moduli formativi, per un totale di 60 ore di formazione su piattaforma dedicata; le unit\u00e0 coinvolte nelle attivit\u00e0 formative sono state 7.742. Oltre all\u2019affiancamento sul campo, gli Addetti UPP sono stati dotati di credenziali per la consultazione della banca dati <em>Italgiure Web<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Misure a sostegno dell\u2019ufficio per il processo<br \/>\n<\/strong>In un\u2019ottica di modernizzazione del \u201csistema giustizia\u201d, il c.d. Progetto <em>Task Force<\/em> punta all\u2019introduzione di un modello collaborativo per il magistrato a supporto delle attivit\u00e0 collaterali all\u2019azione giudicante, alla diffusione dell\u2019UPP, nonch\u00e9 all\u2019implementazione di modelli operativi innovativi negli Uffici Giudiziari \u2013 <em>Task Force<\/em>, al fine di razionalizzare i processi, le competenze e l\u2019affiancamento del personale degli Uffici, perseguendo l\u2019obiettivo di smaltimento dell\u2019arretrato. L\u2019introduzione di uno <em>staff<\/em> dedicato ai processi mira ad integrare diverse professionalit\u00e0 abbattendo i tempi della giustizia. Il coinvolgimento del sistema universitario, inoltre, \u00e8 centrale. Quest\u2019ultimo consente di individuare i migliori percorsi formativi alla luce delle nuove esigenze del sistema giudiziario. Nel 2022 sono stati organizzati incontri con le Universit\u00e0 di ciascuna Macroarea ed \u00e8 stata avviata queste ultime una ricognizione dei bandi per la selezione di borsisti e assegnisti di ricerca che comporranno le <em>task force<\/em> a supporto degli Uffici Giudiziari.<\/p>\n<p>\u00c8 stato predisposto, altres\u00ec, uno schema di accordo per il trattamento dei dati oggetto dei provvedimenti adottati, poi trasmetto ai Presidenti delle Corti d\u2019Appello, agli Uffici Giudiziari ed alle Universit\u00e0 Beneficiarie, ed \u00e8 stata avviata la ricognizione delle attivit\u00e0 in corso di svolgimento presso le universit\u00e0 e gli uffici giudiziari. Nel 2022 si sono inoltre conclusi i lavori relativi al progetto \u201cImplementazione del dinamismo e della struttura delle interazioni dell\u2019Ufficio per il Processo\u201d. L\u2019obiettivo del progetto era l\u2019individuazione di un modello organizzativo efficiente da diffondere sul territorio nazionale concorrendo al definitivo allineamento dell\u2019Italia ai parametri europei previsti in materia di ragionevole durata del processo, anche attraverso il coinvolgimento degli <em>stakeholder<\/em> interni ed esterni. L\u2019implementazione del dinamismo e della struttura delle interazioni dell\u2019UPP del Tribunale di Pisa \u2013 scelto quale Ufficio giudiziario sperimentale \u2013 attraverso l\u2019applicazione della valutazione partecipativa ha permesso di rilevare il giudizio degli <em>stakeholder<\/em> sul grado di coerenza degli obiettivi individuati dal gruppo di lavoro, per rendere pi\u00f9 efficiente l\u2019UPP, e sul livello di appropriatezza degli <em>outcome<\/em> attesi e degli indicatori di raggiungimento proposti. In occasione dell\u2019incontro di presentazione agli <em>stakeholder<\/em> dei risultati, ci si \u00e8 soffermati sulla figura dell\u2019UPP come modulo operativo dell\u2019Amministrazione Giudiziaria e sulla delega di attivit\u00e0 al Giudice Onorario di Pace.<\/p>\n<p><strong>L\u2019edilizia giudiziaria nell\u2019ambito del PNRR<br \/>\n<\/strong>Nella prospettiva di riqualificare il patrimonio immobiliare dell\u2019Amministrazione della Giustizia in chiave ecologica e digitale, tra gli obiettivi primari emerge la riduzione del consumo di suolo urbano, attraverso la concentrazione in edifici unitari delle principali funzioni e servizi annessi a ciascun Ufficio giudiziario. I progetti insistono sui beni esistenti e riguardano la manutenzione, consentendo la valorizzazione ed il recupero del patrimonio storico che spesso ospita gli uffici dell&#8217;Amministrazione, in modo da riqualificare quelli esistenti ed evitare la costruzione di nuovi. Sono stati ammessi al PNRR n. 48 interventi di edilizia giudiziaria, la cui esecuzione \u00e8 stata affidata, in qualit\u00e0 di soggetti attuatori, al Comune di Venezia (n. 1); all\u2019Agenzia del Demanio (n. 5); e ai Provveditorati Opere Pubbliche (n. 42). I principali <em>Milestones<\/em> della Missione sono: la pubblicazione dei bandi di gara (il 20% entro il 31.12.2022; il 50% entro il 30.06.2023), l\u2019aggiudicazione delle gare per i lavori (il 100% entro il 31.12.2023), l\u2019inizio dei lavori (il 20% entro il 30.09.2023; il 50% entro il 31.03.2024; il 100% entro il 31.03.2025). Invece, i principali <em>Target<\/em> sono: l\u2019ultimazione dei lavori entro il 31.03.2026 (collaudo: il 100%; superficie costruita, riqualificata e potenziata: mq. 289.000) e la rendicontazione entro il 30.06.2026 (numero di edifici di giustizia soggetti a riqualificazione: n. 48; riduzione dei consumi energetici: 0,735 ktep\/anno). Gli edifici nuovi e ristrutturati dovranno consentire un risparmio di energia primaria pari ad almeno il 20% e almeno il 70% dei rifiuti di demolizione dovr\u00e0 essere preparato per il riutilizzo, il riciclaggio o il recupero di altri materiali. Al 31 dicembre 2022 \u00e8 stato avviato il 20% delle procedure di gara.<\/p>\n<p><strong>Le politiche di digitalizzazione del PNRR<br \/>\n<\/strong>La spinta verso una compiuta digitalizzazione rappresenta un punto essenziale del PNRR. In quest\u2019ottica \u00e8 stato istituito il Dipartimento per la transizione digitale della giustizia, l\u2019analisi statistica e le politiche di coesione al quale \u00e8 stata affidata la competenza per l\u2019intervento \u201cDigitalizzazione del Ministero della giustizia\u201d del PNRR, a titolarit\u00e0 della Presidenza del Consiglio dei Ministri \u2013 Ministero per l\u2019innovazione tecnologica e la transizione digitale. L\u2019investimento prevede due linee di intervento: la digitalizzazione di 10.000.000 di fascicoli giudiziari degli ultimi 10 anni relativi ai procedimenti civili di Tribunali ordinari e Corti d\u2019Appello, oltre ai fascicoli giudiziari della Corte di Cassazione civili e penali; e la creazione di un <em>data lake<\/em>, composto da sei sistemi, che consentir\u00e0 di supportare i magistrati nella fase di cognizione e di effettuare analisi statistiche avanzate dell\u2019efficienza ed efficacia del sistema giudiziario. La digitalizzazione interessa i fascicoli giudiziari pendenti e definiti nel periodo 2016- 2026 e ogni atto cartaceo contenuto nei fascicoli, ad eccezione delle copie semplici di atti gi\u00e0 digitalizzati.<\/p>\n<p>Tale processo contribuir\u00e0 all&#8217;erogazione sicura ed efficiente di servizi della Giustizia pi\u00f9 sostenibili, consentendo un rapido accesso alle informazioni, ai dati e ai documenti, garantendo accessi a tutti gli utenti del sistema giustizia ed ai fruitori dei servizi per i cittadini. L\u2019iniziativa progettuale prevede <em>Obiettivi nazionali, <\/em>tra i quali<em>: <\/em>1 Mln di fascicoli digitali entro il 31\/01\/2023; 4 Mln di fascicoli digitali entro il 30\/06\/2024, ma anche <em>Obiettivi europei, tra i quali:<\/em> 3,5 Mln di fascicoli digitali entro il 31\/12\/2023; 10 Mln di fascicoli digitali entro il 30\/06\/2026. Ad oggi i distretti che hanno avviato le attivit\u00e0 di dematerializzazione sono i seguenti: L\u2019Aquila, Campobasso, Salerno, Reggio Calabria, Catanzaro, Roma, Venezia. Entro dicembre 2023 dovr\u00e0 essere istituita la gestione elettronica obbligatoria di tutti i documenti e il processo interamente telematico nei procedimenti civili, dovr\u00e0 essere introdotta la digitalizzazione dei procedimenti penali di primo grado e dovr\u00e0 essere creata una banca dati gratuita, pienamente accessibile e consultabile delle decisioni civili. Quanto alla creazione del <em>data lake<\/em>, \u00e8 gi\u00e0 stata aggiudicata la fornitura di servizi informatici per i sei sistemi inclusi nella linea di intervento: anonimizzazione sentenze civili e penali; sistema monitoraggio lavoro uffici giudiziari; sistema analisi orientamenti giurisprudenziali per ambito civile; sistema analisi orientamenti giurisprudenziali per ambito penale; sistema di statistiche avanzate su processi civili e penali; sistema automatizzato identificazione rapporto vittima-autore.<\/p>\n<p>Nel 2022 la fornitura di servizi informatici per la realizzazione dei sistemi del <em>data lake<\/em> \u00e8 stata aggiudicata e sono in corso le attivit\u00e0 progettuali. Per quanto concerne, invece, la creazione di una banca dati gratuita, pienamente accessibile e consultabile delle decisioni civili, \u00e8 stata avviata l\u2019attivit\u00e0 di realizzazione della nuova Banca dati merito civile, richiesta dal PNRR, mediante modelli di ricerca basati su intelligenza artificiale, unitamente alla creazione di una struttura per realizzare banche dati distrettuali. Tale Progetto nasce dall\u2019esigenza di modernizzare ed estendere l\u2019Archivio Giurisprudenziale Nazionale pubblicato sul Portale dei Servizi Telematici (PST) con l\u2019obiettivo di fornire una banca dati di merito a tutte le Corti per la pubblicazione e la fruizione dei provvedimenti e delle relative massime. La nuova banca dati sar\u00e0 accessibile per i cittadini attraverso i meccanismi di autenticazione previsti (SPID, CIE, CNS).<\/p>\n<p>In linea con gli obiettivi del PNRR, la riforma del processo penale prevede misure volte ad incrementare l\u2019efficienza del sistema giudiziario, per giungere ad una compiuta realizzazione del Processo Penale Telematico (PPT), tra cui l\u2019adozione di una piattaforma per la registrazione delle udienze, l\u2019archiviazione dei contenuti acquisiti e l\u2019accesso a tale materiale in formato digitale in modalit\u00e0 sicura e con profilatura idonea per tutti gli utenti coinvolti. Nel 2022 \u00e8 stato inoltre avviato lo sviluppo per il registro riservato (modello 37) di cui all\u2019art. 267, comma 5, c.p.c. e del nuovo WFM (<em>WorkFlow Manager<\/em>) che consente la gestione digitale di tutti i flussi del nuovo PPT e l\u2019implementazione dei flussi interlocutori dal P.M. al G.I.P. Sono in avvio le fasi di sperimentazione di queste soluzioni con 6 Procure della Repubblica (Milano, Bologna, Perugia, Roma, Napoli e Bari) e con la Procura Europea. \u00c8 stato sviluppato, poi, il Portale dei Depositi Penali per il deposito e la consultazione atti. Per superare la criticit\u00e0 dell\u2019attuale sistema documentale nel contesto applicativo del PPT, composto da sistemi frammentati e non integrati, \u00e8 stato realizzato un nuovo Documentale Unico di Giustizia che permetter\u00e0, negli anni, una gestione unificata del fascicolo digitale. Relativamente al processo penale di legittimit\u00e0, \u00e8 in avvio il gruppo di lavoro misto tra CED, Cassazione e Direzione Generale per i Sistemi Informativi Automatizzati per progettare la soluzione per il deposito e la pubblicazione dei provvedimenti giurisprudenziali penali. L\u2019estensione del Processo Civile Telematico (PCT) in Cassazione rappresenta uno dei percorsi pi\u00f9 complessi che il Dicastero stia affrontando per raggiungere l\u2019obiettivo del PNRR e dell\u2019obbligatoriet\u00e0 del PCT prevista dalla Riforma Civile.<\/p>\n<p>Inoltre, al fine di superare alcune criticit\u00e0 tecnologiche causate dalla natura \u201c<em>client server<\/em>\u201d del PCT e da un\u2019infrastruttura di remotizzazione, che potr\u00e0 essere migliorata, \u00e8 stata realizzata una nuova infrastruttura di virtualizzazione che ha migliorato l\u2019utilizzabilit\u00e0 dell\u2019applicativo c.d. \u201c<em>Desk<\/em> del magistrato di legittimit\u00e0\u201d, con ottimizzazione dei tempi di accesso ai sistemi e del <em>download<\/em> degli atti, con la possibilit\u00e0 di consultare velocemente il contenuto degli allegati. Altri interventi hanno riguardato l\u2019estensione delle funzionalit\u00e0 del PCT alla Procura Generale presso la Corte di Cassazione: sono stati ottenuti i rilasci delle versioni degli applicativi che consentono la digitalizzazione delle comunicazioni tra la Corte e la Procura Generale. Gli sviluppi per gli uffici dei Giudici di Pace hanno, inoltre, consentito l\u2019avvio del valore legale delle notificazioni, mentre la diffusione nazionale delle funzionalit\u00e0 di notifica e comunicazione telematica nel Sistema Informativo GdP in Italia \u00e8 in via di completamento. Nel rispetto dell\u2019obiettivo del PNRR e della Riforma Civile sono state completate le attivit\u00e0 per il Portale del GdP per consultare i fascicoli del ruolo anche con le funzionalit\u00e0 di redazione e deposito degli atti del magistrato e sono state avviate le prime sperimentazioni su alcuni distretti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong> L\u2019ATTIVIT\u00c0 NORMATIVA E LE RIFORME<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Nel corso del 2022 assai significativa \u00e8 stata l\u2019attivit\u00e0 del Ministero preordinata alla produzione normativa. Per quanto concerne gli impegni assunti con il PNRR, \u00e8 stata dedicata particolare attenzione agli interventi su elementi strutturali dell\u2019ordinamento giudiziario, del processo civile, della crisi d\u2019impresa, del processo penale e della giustizia tributaria. Con norme gi\u00e0 immediatamente efficaci \u00e8 stata approntata una profonda riforma del sistema elettorale dell\u2019organo di autogoverno della magistratura. Sono state introdotte, inoltre, modifiche al funzionamento dello stesso organo, intervenendo sul settore relativo alla selezione dei vertici degli uffici. In particolare, \u00e8 stata prevista l\u2019introduzione di fasce di anzianit\u00e0 di servizio per la scelta degli aspiranti attribuendo valore all\u2019esperienza. L\u2019obiettivo della riforma del procedimento di selezione dei dirigenti degli uffici e delle sezioni \u00e8 stato quello di rendere pi\u00f9 trasparente e partecipata la scelta tra i candidati, anche per quanto concerne i componenti di legittimit\u00e0 della Corte di Cassazione e della Procura Generale presso la stessa. Accanto a queste innovazioni sono stati previsti interventi al fine di ammodernare e rendere pi\u00f9 efficace l\u2019ordinamento giudiziario in materia di accesso alla magistratura, di validit\u00e0 delle tabelle organizzative degli uffici giudicanti, di organizzazione dell\u2019ufficio del pubblico ministero, di permanenza dei magistrati nei singoli uffici, di procedure per l\u2019adozione delle valutazioni di professionalit\u00e0 dei magistrati, nonch\u00e9 di funzionamento dell\u2019ufficio del Massimario e del ruolo presso la Corte di Cassazione.<\/p>\n<p>Altri interventi sono stati previsti al fine di rendere pi\u00f9 efficace l\u2019organizzazione degli uffici giudiziari, introducendo anche per il settore penale l\u2019istituto dei programmi di gestione e prevedendo in capo ai dirigenti delle sezioni e degli uffici l\u2019onere di risolvere le situazioni di criticit\u00e0 sia dei singoli magistrati che delle sezioni o dell\u2019intero ufficio. \u00c8 stata inoltre data risposta alla richiesta di prevedere l\u2019istituto della riabilitazione del magistrato sanzionato. Per recuperare l\u2019immagine di imparzialit\u00e0 della magistratura si \u00e8 intervenuti anche sul settore dei rapporti tra magistratura e politica, con l\u2019obiettivo di segnare un pi\u00f9 rigoroso limite di demarcazione tra le rispettive funzioni.<\/p>\n<p>Oltre alla normativa primaria, incentrata sul consolidamento delle disposizioni d\u2019urgenza emanate nel corso della pandemia da Covid-19, di particolare importanza \u00e8 poi il D.Lgs. del 17 giugno 2022, n. 83 riguardante i quadri di ristrutturazione preventiva, l\u2019esdebitazione e le interdizioni, e le misure volte ad aumentare l\u2019efficacia delle procedure di ristrutturazione, insolvenza ed esdebitazione. Va inoltre ricordata la L. 31 agosto 2022, n. 130, intervenuta a disciplinare la materia della giustizia tributaria e del relativo processo con l\u2019obiettivo di elevare il livello qualitativo della giurisdizione di merito e di ridurre il numero di ricorsi che sopravvengono alla Corte di Cassazione consentendo, cos\u00ec, una loro trattazione pi\u00f9 rapida. Sul piano della gestione delle risorse umane va ricordato l\u2019Ufficio per il Processo, un ufficio di <em>staff<\/em> a supporto dell\u2019attivit\u00e0 del magistrato.<\/p>\n<p>Sul versante del diritto penale, sostanziale e processuale, con il D.Lgs. 22 ottobre 2022, n. 156 sono state apportate alcune modifiche al D.Lgs. 14 luglio 2020, n. 75, con cui \u00e8 stata data attuazione alla Direttiva (UE) 2017\/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2017 relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell\u2019Unione. In particolare, il decreto opera alcuni interventi sulle seguenti disposizioni: art. 322-<em>bis<\/em> c.p., in cui \u00e8 stato inserito un richiamo anche al reato di abuso di ufficio, s\u00ec da ricomprendere nell\u2019ambito applicativo della norma anche le fattispecie di appropriazione indebita del funzionario pubblico che trovano concretizzazione in atti di distrazione riconducibili alla previsione di cui all\u2019art. 323 c.p.; art. 301, comma 1, del D.P.R. 23 gennaio 1973, n. 43, integrato con la necessaria previsione dell\u2019ipotesi di confisca per equivalente per i delitti di contrabbando; art. 6 del D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, concernente le ipotesi di delitto tentato nei reati c.d. dichiarativi in materia di imposte sui redditi e IVA, per rendere la norma pi\u00f9 chiara e aderente alla Direttiva.<\/p>\n<p>Col D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, \u00e8 stata data attuazione alla L. 134\/2021, recante \u201cdelega al governo per l\u2019efficienza del processo penale, nonch\u00e9 in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari\u201d. L\u2019intervento introduce nuove disposizioni e interviene sul codice penale, sul codice di procedura penale e sulle principali leggi complementari ai due codici. Si tratta di una riforma ampia, organica e di sistema. Il filo conduttore degli interventi \u00e8 rappresentato dall\u2019efficienza del processo e della giustizia penale, in vista della attuazione dei principi costituzionali, convenzionali e dell\u2019UE, nonch\u00e9 del raggiungimento degli obiettivi del PNRR (riduzione del 25% della durata media del processo penale nei tre gradi di giudizio entro il 2026).<\/p>\n<p>Gli interventi interessano le diverse fasi del processo penale, dalle indagini preliminari, al dibattimento, ai riti alternativi, al processo <em>in absentia<\/em>, ai giudizi di impugnazione, fino all\u2019esecuzione penale e il sistema sanzionatorio, con contenuti preordinati a rafforzare l\u2019idea della pena carceraria come <em>extrema ratio<\/em> e a consolidare gli istituti di deflazione sostanziale. Infine, sul piano della normativa secondaria, sembra opportuno evidenziare che il decreto ministeriale recante \u201cDisposizioni per l\u2019individuazione delle prestazioni funzionali alle operazioni di intercettazione e per la determinazione delle relative tariffe ai sensi dell\u2019articolo 1, comma 89, della legge 23 giugno 2017, n. 103\u201d. Tale Decreto ha fornito una definizione di portata generale delle prestazioni funzionali alle operazioni di intercettazione, il dettaglio delle singole prestazioni rimesso al provvedimento elaborato nel corso dell\u2019istruttoria, che ne ha fissato le relative tariffe, gli specifichi obblighi dei fornitori delle prestazioni in relazione ai livelli qualitativi e quantitativi minimi dei servizi offerti, nonch\u00e9 le modalit\u00e0 di conservazione e gestione, mediante canali cifrati, dei dati raccolti negli archivi informatizzati, nel rispetto dei requisiti di sicurezza e della necessit\u00e0 del loro trattamento secondo criteri di riservatezza, disponibilit\u00e0 e integrit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong> LE ULTERIORI INIZIATIVE PER LA TRANSIZIONE DIGITALE<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>L\u2019obiettivo di agevolare l\u2019accesso alle informazioni da parte degli utenti interni al Ministero e di migliorare lo scambio di informazioni con altri Enti viene portato avanti mediante cinque direttrici strategiche: l\u2019avanzamento nelle politiche di digitalizzazione, sia nell\u2019ambito della giurisdizione sia in quello dell\u2019attivit\u00e0 amministrativa; il miglioramento della qualit\u00e0 delle procedure amministrative; l\u2019ottimizzazione del livello di erogazione del servizio Giustizia; l\u2019avvicinamento della giustizia alle esigenze dei propri utenti; il rilancio di una cooperazione internazionale rafforzata. Se da un lato aumentano le prestazioni e il livello di flessibilit\u00e0 del comparto tecnologico, dall\u2019altro non viene trascurata la sicurezza dei sistemi. Al fine di supportare il processo di digitalizzazione sono stati avviati studi e valutazioni tecniche per la realizzazione di una infrastruttura di <em>Private Cloud<\/em> su quattro poli nazionali (Milano, Roma, Napoli, Palermo) con finalit\u00e0 di scalabilit\u00e0 e sicurezza. La prima fase di sperimentazione su Roma e Napoli ha evidenziato la fattibilit\u00e0 del progetto di realizzazione di applicazioni \u201c<em>cloud-native<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Per poter realizzare questo modello \u00e8 stato necessario avviare anche un progetto di creazione di una rete in fibra ottica dedicata di interconnessione tra i quattro <em>data center<\/em> nazionali. Nell\u2019ambito del progetto multivideo, gli obiettivi sono la gestione di un\u2019unica nuova sala di Regia per lo svolgimento delle udienze con collegamenti in multivideo-conferenza, nonch\u00e9 la rilevazione da remoto di eventuali problematiche sugli impianti. In ambito penitenziario, la diffusione della multivideo-conferenza rientra tra le progettualit\u00e0 avviate per consentire di fronteggiare la pandemia senza compromettere le condizioni di salute dei detenuti e del personale interno. Nella stessa direzione si \u00e8 mosso il progetto sperimentale per l\u2019implementazione di un modello unificato e sicuro che garantisca le attivit\u00e0 di <em>e-learning<\/em> dei corsi universitari in favore dei detenuti. Tale progetto include l\u2019installazione di postazioni per lo studio e il lavoro con accesso ai <em>virtual desktop<\/em>, i quali garantiscono al detenuto l\u2019utilizzo dei siti autorizzati. Il modello della didattica a distanza \u00e8 stato replicato anche per la scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado con l\u2019allestimento di aule studio presso gli Istituti Penitenziari, complete di PC, <em>web cam<\/em>, televisore, microfono e diffusori acustici. Per quanto concerne le sale <em>server<\/em>, nel 2022 \u00e8 stato avviato per la prima volta un lavoro di analisi di dettaglio dello stato delle infrastrutture fisiche di tutte le sale <em>server<\/em> al fine di attuare le politiche di <em>Business Continuity<\/em> e <em>Disaster Recovery<\/em>, nonch\u00e9 di garantire a tali sale il livello <em>Tier3<\/em> secondo gli standard internazionali.<\/p>\n<p>Nel tentativo di potenziare la connettivit\u00e0 e la banda di rete l\u2019Amministrazione si \u00e8 affiancata ai punti di uscita internet presso i <em>data center<\/em> di Napoli e di Milano cos\u00ec da bilanciare il traffico di dati ed avere un\u2019alternativa della connettivit\u00e0 Internet in caso di eventi catastrofici (<em>Disaster Recovery<\/em>). \u00c8 in programma, inoltre, la creazione delle uscite Internet dedicate al traffico generato dagli strumenti di collaborazione (es. <em>Office, Teams, Mail<\/em>, &#8230;) nei principali palazzi di Giustizia, per alleggerire la banda primaria. Parallelamente, \u00e8 stato avviato un percorso di cablaggio strutturato per tutto il mondo Giustizia. Sicch\u00e9, nel 2022 \u00e8 stato avviato un progetto di Fibra Ottica in Giustizia per tutti i palazzi, edifici ed istituti di pena, con l\u2019obiettivo di incrementare la copertura in fibra. \u00c8 inoltre allo studio la creazione di una rete <em>Wi-Fi<\/em> in totale sicurezza, che consentir\u00e0 la digitalizzazione dell\u2019intero sistema Giustizia. \u00c8 stato avviato, altres\u00ec, un nuovo progetto per la realizzazione di un Sistema Documentale Unico (chiamato \u201cMercurio\u201d) che riduca i costi di gestione e manutenzione e che migliori la gestione differenziata dei contenuti, la gestione di audio e video ed innalzi i livelli di sicurezza. Tale soluzione consente di avere un\u2019infrastruttura fisica del documentale replicata nelle 4 sale <em>server<\/em>, con garanzia di <em>disaster recovery<\/em> del dato.<\/p>\n<p>\u00c8 stato poi ultimato un progetto di integrazione che consente di accedere ai dati della banca dati nazionale delle anagrafiche comunali ANPR o tramite la futura Piattaforma Digitale Nazionale Dati, ovvero di abilitare l&#8217;interoperabilit\u00e0 di sistemi informativi e banche dati degli Enti e dei gestori di servizi pubblici. Per quanto concerne le risorse del mondo Giustizia, l\u2019ingresso dei nuovi addetti UPP ha costituito l\u2019occasione per l\u2019implementazione della fornitura di dotazioni informatiche. Per agevolare il processo di <em>on-boarding<\/em> del personale UPP si \u00e8 provveduto all\u2019installazione e configurazione automatica dei PC portatili, tramite una soluzione denominata \u201c<em>AutoPilot<\/em>\u201d, Anche il sistema per la liquidazione delle spese di giustizia (SIAMM) ha visto un\u2019implementazione, consistita nella predisposizione dei servizi per l\u2019integrazione con i sistemi civili e penali. \u00c8 stato inoltre introdotto il Sistema informatizzato di gestione dei risarcimenti Legge Pinto che ha visto l\u2019entrata in produzione di un nuovo Portale Istanza Web, primo applicativo Giustizia ad utilizzare l\u2019interazione con i sistemi di pagamento del Ministero di Economia e Finanza, con importanti riflessi sulla riduzione dei tempi di pagamento e conseguenti effetti positivi sull&#8217;efficienza del sistema giudiziario. Sono proseguite, inoltre, le attivit\u00e0 di presa in carico, gestione e realizzazione delle manutenzioni correttive del sistema elettorale (SIAMM Elettorale) realizzato per consentire di avere una gestione integrata delle operazioni svolte in fase pre-elettorale e post-elettorale.<\/p>\n<p>L\u2019Amministrazione ha avviato, altres\u00ec, un percorso con AGiD per definire una procedura di appalto innovativo per l\u2019esecuzione modulare dei concorsi digitali per Giustizia attraverso la progettazione e messa a disposizione di una soluzione digitale per la gestione dell\u2019intero ciclo di vita di un concorso pubblico per la selezione di alte professionalit\u00e0 e di professioni specifiche. Nella stessa direzione si colloca la nuova procedura <em>web<\/em> di presentazione della domanda per la partecipazione al concorso per l\u2019accesso alla magistratura ordinaria. L\u2019esperienza maturata durante l\u2019emergenza epidemiologica da Covid-19 e la conseguente diffusione dei servizi di accesso remoto al PCT e ai registri penali hanno reso necessaria l\u2019implementazione del servizio di formazione del personale realizzato in modalit\u00e0 di <em>webinar<\/em> e con interventi formativi a distanza. La necessit\u00e0 per l\u2019Amministrazione di conoscere le informazioni concernenti il patrimonio immobiliare giudiziario ha indotto la Direzione Generale per i Sistemi Informativi Automatizzati ad avviare, poi, un programma finalizzato a definire una banca dati centralizzata, contenente tutto il patrimonio informativo immobiliare dell\u2019Amministrazione, e un sistema di gestione degli immobili che supporti la raccolta dei fabbisogni sul territorio, garantisca il monitoraggio dei progetti e semplifichi i processi e le logiche di <em>Facility Management<\/em>.<\/p>\n<p>Nel 2022 \u00e8 stato avviato un nuovo progetto finalizzato alla reingegnerizzazione delle procedure di acquisto e gestione contratti e di <em>ItalgiureWEB<\/em>, nell\u2019ambito della quale \u00e8 stato introdotto un modello di intelligenza artificiale in grado di interpretare il linguaggio per una ricerca avanzata delle sentenze, delle massime e dei principi di diritto. L\u2019Amministrazione mira, altres\u00ec, alla creazione di una Biblioteca Centrale Giuridica in formato digitale. Prosegue, inoltre, il processo di reingegnerizzazione della Gazzetta Ufficiale. Il nuovo processo di pubblicazione, interamente digitale, sar\u00e0 incentrato sul singolo emettitore\/inserzionista che potr\u00e0 creare direttamente i propri atti, interagendo con il personale dell\u2019Ufficio Pubblicazione Leggi e Decreti in ogni fase del processo. In ambito ispettivo, invece, nel 2022 il Ministero ha avviato un processo di revisione del \u201cPacchetto Ispettori\u201d, con l\u2019obiettivo di estrarre i dati dai registri informatici per attivit\u00e0 di monitoraggio e gestione delle verifiche presso gli uffici giudiziari. L\u2019applicativo \u00e8 stato implementato anche nel settore minorile. Nel settore penale, la mancanza di un analogo applicativo ha indotto l\u2019Amministrazione a valutare la possibilit\u00e0 di correggere le <em>query<\/em> non funzionanti e di integrarle con nuove interrogazioni per ottenere una migliore qualit\u00e0 del dato statistico, rimuovendo le attuali criticit\u00e0. Per razionalizzare l\u2019attivit\u00e0 interna amministrativa e le banche dati dell\u2019Ispettorato Generale, nel 2022 \u00e8 stato realizzato anche un programma unico di registrazione e gestione delle ispezioni ordinarie e delle attivit\u00e0 di natura straordinaria e\/o riservata, denominato \u201cNemesis\u201d che consentir\u00e0 la consultazione e la gestione delle informazioni, con la possibilit\u00e0 di esportare i dati registrati e i file contenuti nell\u2019applicativo, il monitoraggio delle attivit\u00e0 dell\u2019Ufficio, nuove funzionalit\u00e0 come la gestione documentale e il firmario virtuale, e l\u2019interazione con altri sistemi.<\/p>\n<p>\u00c8, altres\u00ec, in programma la realizzazione di un nuovo programma denominato \u201cSistema Disciplinare Magistrati\u201d, che consentir\u00e0 la gestione delle pratiche in condivisione con il Consiglio Superiore della Magistratura, la Procura Generale presso la Corte Suprema di Cassazione, la Direzione Generale dei Magistrati e l\u2019Ispettorato Generale. Anche l\u2019attivit\u00e0 internazionale dell\u2019Amministrazione ha risentito della progressiva digitalizzazione alla luce dell\u2019unit\u00e0 di staff denominata \u201c<em>E-Justice<\/em>\u201d con compiti di analisi, studio e redazione di contributi in vista delle iniziative concernenti l\u2019intelligenza artificiale, la digitalizzazione della cooperazione giudiziaria, la predisposizione di strumenti interni all\u2019UE sul trasferimento transfrontaliero della prova elettronica, il contrasto alla criminalit\u00e0 informatica sul versante esterno all\u2019UE e il dibattito sovranazionale in tema di c.d. <em>Data Retention<\/em>. Inoltre, \u00e8 stato costituito un comitato scientifico che sta raccogliendo i dati relativi a tutti i trattati bilaterali e multilaterali di cooperazione giudiziaria entrati in vigore negli ultimi anni, al fine di fornire uno strumento di lavoro per la trattazione dei procedimenti giudiziari inerenti alla cooperazione giudiziaria internazionale.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito delle politiche di digitalizzazione del settore civile \u00e8 proseguito lo sforzo del Ministero sul fronte dello sviluppo del PCT, anche per garantire l\u2019obbligatoriet\u00e0 di quest\u2019ultimo in Cassazione, ai fini dell\u2019implementazione di un numero elevato di funzionalit\u00e0 prima mancanti. Riguardo al Processo Civile Minorile si sta lavorando per realizzare il nuovo SIGMA (sistema di gestione registro Minorile), con l\u2019intento di adeguare il PCT alle peculiarit\u00e0 di tali procedimenti. Negli Uffici Notificazioni Esecuzioni e Protesti si sono conclusi, invece, i lavori per l\u2019introduzione delle funzionalit\u00e0 del PCT nell\u2019applicativo ministeriale. A dimostrazione dell\u2019efficacia dello strumento si evidenzia che le statistiche relative al 2022 registrano un crescente utilizzo del processo civile telematico da parte degli utenti, sia esterni che interni. Parallelamente, \u00e8 stato dato avvio ad un nuovo progetto che mira ad offrire servizi online a cittadini e utenti qualificati, chiamato \u201cTribunale <em>Smart<\/em>\u201d. Il primo servizio riguarda il settore dell\u2019\u201cAmministrazione di Sostegno\u201d, rispetto al quale sono in via di completamento le attivit\u00e0 per abilitare il deposito telematico in autonomia per i cittadini. Per una giustizia pi\u00f9 rapida ed efficiente si sta inoltre lavorando alla costituzione di aule virtuali che permettano la celebrazione di udienze in modalit\u00e0 online ed ibrida, integrati con la Consolle del Magistrato onde agevolare la trasmissione e pubblicazione all\u2019interno del fascicolo informatico. Invece, con riferimento ai servizi resi dagli Archivi Notarili, si studiano i possibili passaggi per la relativa digitalizzazione e, nell\u2019ambito della responsabilizzazione delle professioni in materia di prevenzione del riciclaggio, si \u00e8 discussa l\u2019introduzione di un sistema centralizzato notarile antiriciclaggio (<em>datawarehouse<\/em>) contenente i dati del notariato pertinenti allo svolgimento delle attivit\u00e0 di analisi e valutazione del rischio in materia di antiriciclaggio e all&#8217;adempimento dei correlati obblighi in ambito notarile, con evidenti benefici anche per le Autorit\u00e0.<\/p>\n<p>Quanto al settore penale, nell\u2019ultimo anno il Ministero ha riscontrato un consistente incremento dei depositi telematici, che rappresentano il 66% del totale, confermando la scelta di implementare il PDP, gi\u00e0 imposta dagli obiettivi PNRR. Nel corso del 2022 sono proseguite le attivit\u00e0 per rendere il Portale Notizie di Reato l\u2019unico strumento di comunicazione e gestione degli atti di polizia. L\u2019evoluzione dell\u2019applicativo consentir\u00e0 la trasmissione dei seguiti relativi all\u2019informativa originaria da parte di uffici \u201cFonte\u201d, anche diversi dall\u2019Ufficio che ha inviato l\u2019informativa originaria. Le stesse Procure potranno utilizzare il canale del Portale per inviare alle fonti atti e provvedimenti implementando un concetto di bidirezionalit\u00e0. Sono poi allo studio interventi che consentano agli uffici \u201cFonte\u201d di ricevere una notifica sull\u2019esito negativo dell\u2019acquisizione da parte dei sistemi ReGeWEB distrettuali, in modo che la \u201cFonte\u201d possa inviare nuovamente l\u2019informativa. Quanto ai sistemi di notifica penale, si sta lavorando alla reingegnerizzazione verso un unico sistema di notifica interconnesso direttamente al nuovo sistema documentale. Le rilevanti novit\u00e0 normative intervenute sul fronte del processo penale hanno reso urgente l\u2019adeguamento degli sviluppi del PPT. Inoltre, nel corso del 2022 sono state avviate interlocuzioni con la DNAA ed \u00e8 proseguito l\u2019impegno dell\u2019Amministrazione nello sviluppo di un\u2019adeguata infrastruttura tecnologica a supporto della gestione dell\u2019archivio delle intercettazioni, che include tanto materiale documentale digitale, quanto multimediale. \u00c8 stato sviluppato il primo <em>step<\/em> verso un sistema che consentir\u00e0 di mantenere i contenuti gi\u00e0 inseriti negli archivi digitali dei singoli uffici sui sistemi interdistrettuali, sempre sotto il controllo del titolare dell\u2019ufficio. In ambito Sorveglianza ed Esecuzione \u00e8 stato realizzato e reso disponibile il nuovo SIEPE (Sistema Informativo Esecuzione Penale Esterna), utilizzato dal Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunit\u00e0, ed \u00e8 stato reso disponibile l\u2019utilizzo da remoto del SIUS (Sistema Informativo degli Uffici di Sorveglianza) per magistrati. Sul fronte della prevenzione, con l\u2019attivazione dell\u2019osservatorio permanente sui dati relativi ai beni sequestrati e confiscati \u00e8 stato creato un gruppo di lavoro tra Ministero ed Agenzia Nazionale per valutare le evoluzioni da apportare al sistema SIT- MP.<\/p>\n<p>Con riguardo alla giustizia di comunit\u00e0, l\u2019impatto della riforma del processo penale sul sistema dell\u2019esecuzione penale esterna ha indotto il Ministero a realizzare nuovi applicativi informatici che aiutino a sostenere l\u2019aumento dei carichi di lavoro e dialoghino con i sistemi di cui dispongono gli interlocutori istituzionali ai fini di una efficace definizione delle procedure. \u00c8 stato, dunque, rilasciato il nuovo SIEPE con l\u2019obiettivo di agevolare l\u2019operato degli uffici di esecuzione penale esterna consentendo la dematerializzazione di alcuni processi di lavoro. Nel corso del 2021\/22 si \u00e8 proceduto, inoltre, con molteplici attivit\u00e0 per garantire l\u2019operativit\u00e0 della nuova Procura europea, sia sul lato tecnologico\/infrastrutturale che applicativo. In relazione ai servizi del Casellario giudiziale sono stati attivati diversi progetti, come ad esempio il rifacimento del SIC (Sistema Informativo del Casellario), la gestione dei carichi pendenti, la realizzazione di un portale che consenta al cittadino di ottenere alcune tipologie di certificato online, e la creazione di ECRIS-TN, un indice europeo sul SIC che include i dati dei condannati di Paesi terzi. \u00c8 stata data attuazione, inoltre, al Protocollo Ministero della Giustizia &#8211; INPS per lo scambio di informazioni relativo ai controlli sui percettori del Reddito di Cittadinanza, che disciplina le modalit\u00e0 operative per l\u2019acquisizione da parte dell\u2019INPS delle informazioni disponibili negli archivi del Casellario cos\u00ec da poter disporre, eventualmente, la revoca del beneficio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li><strong> RECLUTAMENTO E VALORIZZAZIONE DEL PERSONALE<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Nel tentativo di valorizzare le proprie risorse umane il Dicastero garantisce la copertura delle piante organiche sia operando con lo scorrimento delle graduatorie sia indicendo nuovi concorsi. Con riferimento all\u2019attivit\u00e0 di reclutamento di nuovo personale, tutte le assunzioni e il reclutamento di personale consentiranno agli Uffici Giudiziari di recuperare la necessaria efficienza, messa in crisi dai pensionamenti non compensati da un adeguato <em>turn over<\/em>. Il Dicastero ha utilizzato, quale strumento principale, la digitalizzazione delle procedure di reclutamento in generale, nonch\u00e9 la dematerializzazione dei processi di gestione del personale. Le peculiari esigenze dell\u2019Amministrazione della giustizia, incrementate anche dalle numerose cessazioni per limiti di et\u00e0, rendono indifferibile l\u2019avvio di processi assunzionali coerenti con i nuovi assetti organizzativi e finalizzati ad assicurare la funzionalit\u00e0 degli Uffici Giudiziari. A questo scopo \u00e8 in fase di adeguamento il Piano triennale dei fabbisogni che prevede 6.033 nuovi ingressi. Con riferimento alla situazione attuale fronte di una dotazione organica di 43.468 unit\u00e0, si \u00e8 passati da una scopertura nazionale del 24,46 % al 31 dicembre 2021 a quella attuale, pari al 25,11 %.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gli organici del personale di magistratura e i concorsi per l\u2019accesso all\u2019ordine giudiziario<\/strong><\/p>\n<p>Le politiche relative al personale di magistratura sono state incentrate sul rafforzamento degli organici, sul riavvio, dopo l\u2019emergenza pandemica, delle procedure assunzionali e sull\u2019introduzione di criteri di duttilit\u00e0 nell\u2019assegnazione dei magistrati ordinari, come le cd. piante organiche flessibili distrettuali. \u00c8 stato disposto l\u2019incremento di 82 unit\u00e0 del personale di magistratura al fine di \u201cadeguare l\u2019organico della magistratura ordinaria alle pi\u00f9 gravose attivit\u00e0 connesse alla protezione internazionale, alla sorveglianza per l\u2019esecuzione delle pene nonch\u00e9 alle funzioni di legittimit\u00e0 in relazione alle competenze relative alla Procura Europea\u201d. Questa attenzione trova il proprio fondamento, da un lato, nella rilevanza dei diritti oggetto di tutela e, dall\u2019altro lato, nell\u2019incidenza di tali settori sull\u2019attivit\u00e0 giurisdizionale. L\u2019incremento dell\u2019organico, nel perseguire gli obiettivi del PNRR, mira ad un miglioramento delle performance degli Uffici Giudiziari sia in termini \u201cquantitativi\u201d, in relazione ai <em>target <\/em>previsti dal Piano, sia in termini \u201cqualitativi\u201d, con riferimento alla realizzazione di modelli organizzativi pi\u00f9 efficienti e idonei a favorire la specializzazione del personale di magistratura nei settori di interesse. Giova sottolineare che l\u2019aumento del ruolo organico del personale di magistratura presenta peculiari aspetti rispetto alla usuale modalit\u00e0 di intervento del legislatore, atteso che \u00e8 lo stesso Parlamento ad avere individuato la destinazione delle risorse. Per quanto concerne la protezione internazionale il legislatore nel 2017 ha istituito, presso i Tribunali distrettuali, delle Sezioni Specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell\u2019Unione Europea, che riguardano le seguenti macro-aree: \u201cProtezione internazionale\u201d, \u201cProtezione internazionale &#8211; Altri procedimenti\u201d e \u201cStato della persona e diritti della personalit\u00e0\u201d. L\u2019attivit\u00e0 di indagine espletata ha permesso di compiere un\u2019analisi dei modelli organizzativi adottati considerando il <em>disposition time<\/em> e il <em>clearance rate<\/em>, elaborati per ciascun Ufficio Giudiziario nel triennio 2019 \u2013 2021, vagliando la funzionalit\u00e0 dei presidi giudiziari nel settore.<\/p>\n<p>Nel progetto di revisione delle piante organiche carattere centrale ha assunto la disamina dei flussi in materia di protezione internazionale relativamente alle pendenze e alle iscrizioni, determinati in misura pro capite e in rapporto alle effettive risorse attribuite. Per valutare la prospettiva dinamica degli effetti degli interventi di organico, si \u00e8 poi proceduto a sviluppare una proiezione stratigrafica circa le future performance dei singoli Uffici Giudiziari, elaborando plurime simulazioni al fine di verificare l\u2019eventuale formarsi di arretrato. \u00c8 stato, quindi, predisposto il progetto che prevede l\u2019assegnazione di 52 unit\u00e0 ai Tribunali delle sedi distrettuali ove risultano istituite le Sezioni Specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell\u2019Unione Europea. Per quanto concerne la magistratura di sorveglianza, le relative dotazioni organiche magistratuali sono risultate ampliate di 52 unit\u00e0 complessive. Si \u00e8 ritenuto opportuno acquisire, altres\u00ec, i dati sui detenuti presenti negli istituti penitenziari con reati di cui all\u2019art. 4 <em>bis<\/em> e 41-<em>bis<\/em> dell\u2019ordinamento penitenziario, in vista del possibile impatto sugli Uffici di sorveglianza dell\u2019intervento legislativo conseguente alle censure della Corte Costituzionale sul cd. \u201cergastolo ostativo\u201d. Le risultanze dell\u2019analisi non hanno, tuttavia, inciso in misura significativa sulle elaborazioni svolte.<\/p>\n<p>Sulla base delle risultanze relative agli indicatori utilizzati \u00e8 stata elaborata la definitiva proposta di incremento delle piante organiche della magistratura di sorveglianza di 21 unit\u00e0. \u00c8 stata istituita, altres\u00ec, la pianta organica dei Procuratori Europei Delegati nelle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Bari, Bologna, Catanzaro, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia. Questo intervento fa seguito al mutato quadro normativo determinato dall\u2019ulteriore incremento di 20 unit\u00e0 del ruolo organico della magistratura ordinaria, finalizzato ad assicurare la disponibilit\u00e0 delle risorse organiche necessarie all\u2019attuazione della normativa interna sulla cooperazione rafforzata in materia di Procura Europea e rendendo possibile l\u2019istituzione dei posti di Procuratore Europeo Delegato nelle Procure della Repubblica, senza incidere sugli organici degli Uffici Requirenti. \u00c8 stata poi determinata la pianta organica dei Procuratori Europei Delegati addetti in via esclusiva alla trattazione dei giudizi innanzi alla Corte di Cassazione. Nello specifico, si \u00e8 predisposto uno schema di decreto ministeriale individuando in 2 unit\u00e0 la consistenza della dotazione e della pianta organica.<\/p>\n<p>Le unit\u00e0 necessarie sono state reperite attingendo dall\u2019aumento del contingente di 82 posti del ruolo organico del personale di magistratura. L\u2019introduzione dell\u2019istituto delle piante organiche flessibili distrettuali ha consentito, poi, di sostituire i magistrati assenti ovvero assegnarne agli Uffici Giudiziari del distretto che versino in situazioni critiche di rendimento. Il Ministero della Giustizia \u00e8, infatti, chiamato ad individuare le situazioni che integrano condizioni critiche di rendimento idonee a dare luogo all\u2019assegnazione dei magistrati delle piante organiche flessibili distrettuali ai singoli Uffici Giudiziari. Sono state individuate 11 condizioni critiche di rendimento, di cui 5 per gli Uffici Giudiziari giudicanti e 6 per quelli requirenti, che possono generare nei distretti e nei singoli Uffici difficolt\u00e0 operative tali da non potervi far fronte con le sole risorse ordinarie e che richiedono un temporaneo aumento delle unit\u00e0 di magistrato. L\u2019ulteriore attuazione delle piante organiche flessibili distrettuali ha riguardato la determinazione sia del contingente nazionale a livello distrettuale, individuato in 179 unit\u00e0 &#8211; di cui 125 con funzioni giudicanti e 54 con funzioni requirenti &#8211; sia dei contingenti destinati ai singoli distretti.<\/p>\n<p>Le unit\u00e0 necessarie sono state recuperate in parte dagli organici assegnati alla soppressa figura del magistrato distrettuale e, quanto all\u2019ulteriore fabbisogno, attingendo alle residue unit\u00e0 disponibili in seguito all\u2019incremento del ruolo organico del personale di magistratura. L\u2019impegno profuso dal Dicastero \u00e8 poi proseguito sulla base del concetto della cd. \u201crevisione permanente\u201d delle piante organiche degli Uffici Giudiziari, inteso come necessit\u00e0 di una costante revisione temporale. Con riferimento alle politiche assunzionali, invece, nel 2022 l\u2019attivit\u00e0 di reclutamento del personale di magistratura \u00e8 stata intensa, sicch\u00e9 sono state portate avanti tre procedure concorsuali: nel 2019 per 310 posti; nel 2021 per 500 posti; e, da ultimo, nel 2022 per 400 posti. Va infine osservato che con la legge di bilancio per l\u2019anno 2023 \u00e8 stata ridotta in via straordinaria la durata del tirocinio dei magistrati vincitori delle procedure concorsuali bandite nel 2019 e nel 2021, al fine di consentire una pi\u00f9 celere copertura delle vacanze negli uffici giudiziari di primo grado.<\/p>\n<p><strong>La razionalizzazione delle risorse e la spending review<br \/>\n<\/strong>Assumono rilevanza la digitalizzazione e il potenziamento del capitale umano da impiegare in strutture pi\u00f9 moderne ed efficienti mediante processi di innovazione tecnologica e semplificazione degli strumenti di accesso ai servizi <em>on line<\/em>. Si rafforza l\u2019esigenza di intervenire sull\u2019efficienza del sistema giudiziario con interventi che contrastino l\u2019eccessiva durata dei processi civili e penali. Al tempo stesso, vi \u00e8 l\u2019esigenza di procedere alla riqualificazione del personale in servizio, alla sua formazione e alle progressioni economiche, con un\u2019azione improntata al benessere del dipendente, alla limitazione dello stress \u201cda lavoro\u201d, alla promozione della parit\u00e0 di genere e ai miglioramenti organizzativi e professionali. Se da un lato proseguir\u00e0 l\u2019utilizzo di piattaforme di accesso da remoto per il personale in <em>smart working, <\/em>dall\u2019altro sono state definite le modalit\u00e0 di accesso e di svolgimento del lavoro agile ordinario.<\/p>\n<p>Si e\u0300 avviata, poi, la procedura per il rinnovo del Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunit\u00e0, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni al fine di contribuire all\u2019ottimizzazione della produttivit\u00e0 del lavoro pubblico migliorando il benessere organizzativo. Inoltre, e\u0300 stata completata la costituzione dell\u2019Organismo Paritetico per l\u2019Innovazione che dovr\u00e0 monitorare l\u2019attuazione dei piani predisposti dal Comitato Unico di Garanzia. Riguardo alle previsioni di bilancio per l\u2019anno 2023 e il triennio 2023 &#8211; 2025 sono state svolte le attivit\u00e0 concernenti il disegno di legge di assestamento 2022 e il rendiconto generale dello Stato 2021, nonch\u00e9 i necessari adempimenti per la predisposizione del Conto Annuale e della Relazione al Conto Annuale. E\u0300 stata compiuta, altres\u00ec, ogni altra attivit\u00e0 volta ad assicurare la corresponsione di emolumenti o pagamenti in genere attraverso pagamenti diretti da parte dell\u2019Amministrazione Centrale o assegnazione di risorse in favore dei funzionari delegati. Altres\u00ec, nel 2022 sono state realizzate le procedure connesse alla liquidazione delle indennit\u00e0 spettanti ai partecipanti ai progetti formativi di perfezionamento, con emissione dei relativi ordini di accreditamento in favore dei funzionari delegati. Infine, si e\u0300 provveduto alla stipula del contratto concernente la copertura assicurativa Kasko e Infortuni ai dipendenti in trasferta e autorizzati all\u2019uso del mezzo proprio, con liquidazione dei premi all\u2019esito della ricognizione dei percorsi chilometrici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La giustizia diffusa sul territorio<br \/>\n<\/strong>Il progetto \u201cUffici di Prossimit\u00e0\u201d intende promuovere un sistema di Giustizia pi\u00f9 vicino al cittadino attraverso la costituzione di una rete di Uffici di Prossimit\u00e0, dedicati agli utenti, con particolare riguardo alle cd. fasce deboli, finalizzati a: offrire servizi di orientamento e informazione in ambito di volontaria giurisdizione e sugli istituti di protezione giuridica; ad inviare e ricevere gli atti telematici agli e dagli Uffici Giudiziari; nonch\u00e9 a rilasciare informazioni sullo stato delle procedure e copie degli atti contenuti nei fascicoli elettronici. La strategia di progetto consiste in un\u2019azione di sistema a valenza territoriale nazionale, articolata in una fase di sperimentazione mediante la definizione di modelli organizzativi, gestionali e tecnico \u2013 informatici, e in una fase di attivazione, attraverso la replica in tutte le Regioni dei modelli definiti. Le Regioni Piemonte, Liguria e Toscana hanno il ruolo di pilota per la sperimentazione di tali modelli. All\u2019uopo si sono svolte nel corso dell\u2019anno 2022 riunioni con le Regioni pilota e i fornitori aggiudicatari delle gare di servizi, relative ai modelli organizzativi. Nello stesso tempo sono state avviate interlocuzioni con le Regioni che non hanno ancora aderito al progetto e con quelle che hanno presentato i relativi progetti che hanno consentito di validare gli atti necessari all\u2019attuazione dei progetti regionali gi\u00e0 approvati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"8\">\n<li><strong> L\u2019AZIONE DEL RESPONSABILE DELLA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza ha svolto un\u2019azione ispirata alla c.d. vigilanza collaborativa, ponendosi al fianco dell\u2019Amministrazione per affrontare le questioni interpretative e applicative delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione e di trasparenza. Nel prevenire fenomeni di cattiva amministrazione e nel perseguire obiettivi di imparzialit\u00e0 e trasparenza, la prevenzione della corruzione contribuisce a generare valore pubblico riconosciuto dalla collettivit\u00e0 e a garantire un buon funzionamento. Sono state implementate specifiche misure della prevenzione della corruzione negli ambiti relativi al PNRR e nei quali \u00e8 necessario mettere a sistema le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili per il raggiungimento degli obiettivi, considerato che in tali contesti \u00e8 pi\u00f9 elevato il rischio di fenomeni corruttivi dovuti alle quantit\u00e0 di flusso di denaro coinvolte.<\/p>\n<p>Nelle prescrizioni del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, particolare attenzione \u00e8 stata dedicata all\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio circa il contenimento dei rischi corruttivi. Nell\u2019ottica di una maggiore condivisione dei contenuti con i portatori di interesse, l\u2019adozione del Piano \u00e8 stata preceduta da una procedura di consultazione \u201caperta\u201d, sicch\u00e9 la bozza dello schema di aggiornamento del Piano \u00e8 stata posta in consultazione sul sito web istituzionale unitamente ad un avviso corredato da apposito modulo con il quale sono stati invitati tutti gli <em>stakeholders<\/em>, i dipendenti, i collaboratori, le associazioni sindacali e i cittadini, ad esprimere osservazioni e proposte di correzione o integrazione. Va inoltre segnalato che il Ministero della Giustizia si \u00e8 dotato di un portale informatico protetto \u2013 e consultabile anche fuori dalla Rete Unica della Giustizia \u2013 per consentire ai dipendenti dell\u2019Amministrazione di segnalare eventuali condotte illecite di cui hanno avuto notizia svolgendo il proprio lavoro. Come previsto nel cronoprogramma del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza ha elaborato lo schema del Codice di comportamento del personale del Ministero al fine di favorire la massima partecipazione. In ordine alla trasparenza dei contratti pubblici, il Dicastero provvede all\u2019adempimento degli specifici obblighi delle stazioni appaltanti di pubblicare nella sezione \u201cAmministrazione trasparente\u201d atti, dati ed informazioni afferenti ad ogni tipologia di appalto e ad ogni fase. In particolare, il Consiglio di Stato ha affermato che \u201cla configurazione di una trasparenza (\u2026) \u00e8 particolarmente avvertita nella materia dei contratti pubblici e delle concessioni e, in particolare, nell\u2019esecuzione di tali rapporti, dove spesso si annidano fenomeni di cattiva amministrazione, corruzione e infiltrazione mafiosa\u201d.<\/p>\n<p>Tale orientamento ha ricadute sulla trasparenza, in quanto in assenza di un obbligo di pubblicazione di atti, documenti e informazioni, la stazione appaltante \u00e8 tenuta comunque ad assicurare la conoscibilit\u00e0 degli stessi a seguito di istanze di accesso FOIA. Pur trattandosi di una trasparenza mediata dai limiti a tutela di interessi pubblici e privati, l\u2019istituto contribuisce ad ampliare il novero degli atti conoscibili di una procedura di gara. Benefici in termini di trasparenza dell\u2019intero ciclo di un appalto pubblico derivano anche dalla sua completa digitalizzazione, dalla fase di programmazione a quella di collaudo e liquidazione delle somme. La trasparenza costituisce infatti un principio posto a presidio di garanzia <em>ex ante<\/em> di una effettiva competizione per l\u2019accesso alla gara e di un efficace controllo <em>ex post<\/em> sull\u2019operato dell\u2019aggiudicatario. In tale ottica, l\u2019Autorit\u00e0 ha adottato il bando-tipo n. 1\/2021. La digitalizzazione delle procedure di gara rappresenta uno degli obiettivi gi\u00e0 dettati dal legislatore per il recepimento delle direttive dell\u2019Unione europea in materia di contratti pubblici, mentre la modernizzazione del sistema degli appalti pubblici, attraverso la digitalizzazione e il rafforzamento della capacit\u00e0 amministrativa delle amministrazioni pubbliche, \u00e8 uno specifico obiettivo del PNRR.<\/p>\n<p><strong>In particolare: l\u2019attivit\u00e0 di prevenzione della corruzione e della trasparenza ed il PNRR<br \/>\n<\/strong>Una delle priorit\u00e0 per l\u2019attuazione delle misure contenute nel PNRR \u00e8 quella di garantire che le risorse finanziarie stanziate sia immune da gestioni illecite. Ci\u00f2 che si vuole di evitare \u00e8 che il PNRR possa diventare l\u2019occasione per favorire condotte corruttive all\u2019interno della pubblica amministrazione. Nella prospettiva secondo cui l\u2019approccio alla lotta alla corruzione non deve essere solo repressivo, cruciale \u00e8 il ruolo rivestito della strategia di prevenzione. Il PNRR dedica particolare attenzione all\u2019abrogazione e alla revisione di norme che alimentano la corruzione; la semplificazione normativa \u00e8 infatti considerata un rimedio efficace per evitare la moltiplicazione di fenomeni corruttivi. Una della pi\u00f9 rilevanti materie oggetto di proposte di riforma \u00e8 quella dei contratti pubblici. All\u2019Italia \u00e8 stato richiesto di rivedere tutta la legislazione nazionale secondo i criteri indicati nel PNRR, al fine di perseguire la semplificazione delle norme, quale obiettivo essenziale per l\u2019efficiente realizzazione delle infrastrutture e per il rilancio dell\u2019attivit\u00e0 edilizia.<\/p>\n<p>Per adempiere ad uno degli obblighi previsti dal PNRR, la Commissione costituita presso il Consiglio di Stato ha elaborato la \u201cprima\u201d bozza del nuovo codice dei contratti, che sostituir\u00e0 il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50. Nell\u2019ottica della semplificazione e della facile applicabilit\u00e0, tra le nuove norme del Codice, sono rafforzati i poteri e le funzioni dell\u2019ANAC. In particolare, con la vigilanza collaborativa \u00e8 possibile intervenire con tempestivit\u00e0 nelle procedure di aggiudicazione. Le pubbliche amministrazioni che vi aderiscono sottopongono in via preventiva gli atti di gara all\u2019Autorit\u00e0, che in tempi brevissimi (da 5 a 8 giorni) fornisce osservazioni e consigli. Si tratta di un istituto di affiancamento delle pubbliche amministrazioni e di deflazione del contenzioso. Ulteriore istituto di ausilio alle stazioni appaltanti \u00e8 quello della creazione, da parte dell\u2019ANAC, di bandi e documenti tipo che le amministrazioni possano usare. Si tratta di una forma di collaborazione e di promozione di buone pratiche per favorire la ripresa, garantendo apertura, concorrenza e capacit\u00e0 di selezionare le imprese pi\u00f9 idonee al servizio dell\u2019interesse pubblico. Sempre in tema di contratti pubblici, nella sezione anticorruzione e trasparenza del Piano Integrato Attivit\u00e0 ed Organizzazione 2023-2025 verr\u00e0 inserita quale misura di prevenzione della corruzione la richiesta alle stazioni appaltanti di dichiarare il titolare effettivo, nonch\u00e9 la previsione di una verifica a campione del fatto che la dichiarazione sia stata resa. Ai fini dell\u2019attuazione del PNRR si \u00e8 innanzitutto ritenuto necessario valutare le Strutture e le Unit\u00e0 di missione individuate dalle amministrazioni per coordinare, monitorare e controllare le attivit\u00e0 di gestione degli interventi.<\/p>\n<p>Al fine di far conoscere in modo trasparente i contenuti delle misure del PNRR e gli obiettivi raggiunti a livello nazionale, il Ministero dell\u2019economia e delle finanze ha previsto obblighi di trasparenza e iniziative sul piano della comunicazione e informazione specificando che le Amministrazioni centrali titolari degli interventi e i soggetti attuatori, in quanto pubbliche amministrazioni, sono tenuti al rispetto della disciplina nazionale in materia di trasparenza. Restano fermi gli obblighi di pubblicazione nella sezione \u201cAmministrazione trasparente\u201d del sito istituzionale e l\u2019applicazione dell\u2019accesso civico semplice e generalizzato, anche alla luce delle indicazioni generali dettate da ANAC. I referenti dell&#8217;Unit\u00e0 di missione e gli altri uffici che gestiscono fondi PNRR saranno incaricati di verificare l&#8217;attuazione delle misure in materia di anticorruzione e trasparenza, trasmettendo relazioni e <em>report<\/em>al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza. Va inoltre assicurata un\u2019adeguata visibilit\u00e0 ai risultati degli investimenti e al finanziamento dell\u2019Unione europea. In un\u2019ottica di semplificazione, l\u2019ANAC sta inoltre procedendo alla realizzazione di una piattaforma unica della trasparenza che si sostanzia in un punto di accesso unificato in grado di semplificare la pubblicazione dei dati, nonch\u00e9 di agevolare fruibilit\u00e0 e confrontabilit\u00e0. Inoltre, si rammenta la stipula di Protocolli d\u2019intesa con la G.D.F; le amministrazioni centrali titolari di interventi possono, infatti, stipulare specifici protocolli d\u2019intesa con la Guardia di Finanza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"10\">\n<li><strong> L\u2019AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Nel 2022 l\u2019Amministrazione ha agito su plurimi piani: da quello inerente i \u201cluoghi di esecuzione della pena\u201d a quello relativo agli operatori penitenziari, fino ai detenuti.<\/p>\n<p><strong>Le politiche del personale, civile e del Corpo di polizia penitenziaria, con specifico riferimento alle politiche assunzionali, alla sicurezza e al benessere del personale.<\/strong><\/p>\n<p>Dal punto di vista del personale, \u00e8 proseguita l\u2019azione d\u2019incremento della dotazione organica, portando a termine le procedure concorsuali gi\u00e0 iniziate. Queste politiche hanno riguardato il personale appartenente al Corpo della Polizia Penitenziaria, quello del comparto funzioni centrali, con attenzione alle figure del funzionario giuridico-pedagogico, dei mediatori culturali e dei tecnici, nonch\u00e9 alle qualifiche dirigenziali, la cui carenza organica rappresenta una criticit\u00e0 in considerazione dei compiti e delle responsabilit\u00e0 attribuite, fondamentali per il funzionamento degli istituti penitenziari e nell\u2019opera di rieducazione del condannato.<\/p>\n<p><strong>Il benessere del personale<br \/>\n<\/strong>L\u2019attenzione al tema del benessere del personale ha rappresentato uno dei principali impegni, nella piena consapevolezza che le attivit\u00e0 demandate a tutti coloro che lavorano all\u2019interno della sfera penitenziaria sono di particolare delicatezza. Per tali ragioni, l\u2019amministrazione ha posto in essere numerose attivit\u00e0 in grado di favorire il benessere dei lavoratori. A tal riguardo, deve segnalarsi che: \u00e8 stata stanziata la somma di un milione di euro, per il triennio 2022\/2024, e sono state fornite ai Provveditorati regionali dell\u2019Amministrazione penitenziaria le linee guida per l\u2019elaborazione dei progetti finalizzati al supporto psicologico del personale del Corpo di polizia penitenziaria; \u00e8 stato sottoscritto un protocollo di intesa con il Consiglio nazionale dell\u2019Ordine degli psicologi, diretto a valorizzare la figura dello psicologo penitenziario a favore del personale dell\u2019Amministrazione nonch\u00e9 a offrire sostegno psicologico all\u2019esterno ai dipendenti dell\u2019Amministrazione penitenziaria; ed \u00e8 stata emanata una circolare specifica relativa alla indicazione di percorsi di sostegno psicologico del personale.<\/p>\n<p><strong>La sicurezza passiva: videosorveglianza e sistemi anti-drone<br \/>\n<\/strong>In materia di sicurezza penitenziaria, l\u2019azione ministeriale \u00e8 stata orientata su due direttrici principali: la videosorveglianza e gli anti-droni. All\u2019esito di un monitoraggio effettuato sul territorio e delle risultanze di alcune sperimentazioni gi\u00e0 avviate in alcuni istituti penitenziari, sono state intraprese una serie di azioni dirette all\u2019individuazione, predisposizione e dotazione di efficaci sistemi tecnologici (fissi e mobili) di contrasto al sorvolo degli APR delle strutture penitenziarie. Sulla base dei dati pervenuti, sono stati individuati 40 istituti penitenziari che, per caratteristiche e tipologia dei circuiti detentivi presenti, si intende dotare di sistemi di difesa anti-drone con priorit\u00e0 e urgenza. Un particolare approfondimento merita, poi, il nuovo progetto di video sorveglianza in mobilit\u00e0 (c.d. <em>body cam<\/em>) quale dotazione strumentale per il personale di Polizia penitenziaria. L\u2019utilizzo delle <em>body cam<\/em> rappresenta uno degli strumenti che assicurano la tutela dell\u2019ordine e della sicurezza penitenziaria, a garanzia del personale di Polizia penitenziaria e delle persone detenute.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le politiche della formazione della polizia penitenziaria, anche con riferimento alla prevenzione della radicalizzazione in carcere<br \/>\n<\/strong>Per l\u2019anno 2022, tra i diversi obiettivi, appare prioritario quello di offrire agli operatori gli strumenti per fronteggiare eventi critici e situazioni emotivamente coinvolgenti. Pertanto, si \u00e8 provveduto a svolgere attivit\u00e0 di formazione e di aggiornamento, con specifica attenzione al tema sicurezza sui luoghi di lavoro. Nel 2022 numerosi sono stati i percorsi formativi. Come \u00e8 noto, l\u2019attivit\u00e0 di formazione riguarda anche il personale del Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunit\u00e0, competente per l\u2019area dell\u2019esecuzione penale esterna. Particolare attenzione \u00e8 stata riservata al tema della radicalizzazione e del proselitismo, inserito in tutti i corsi iniziali e per l&#8217;avanzamento, che viene trattato sotto il profilo dell&#8217;adesione a ideologie estreme di matrice islamica ma anche verso associazioni criminali di stampo mafioso. Sin dal 2010, l\u2019Amministrazione penitenziaria ha avviato un\u2019attivit\u00e0 formativa del personale di Polizia penitenziaria, dei direttori degli istituti penitenziari e dei funzionari giuridico pedagogici volta a offrire adeguati strumenti cognitivi e operativi sul metodo di monitoraggio per il contrasto al fenomeno della radicalizzazione violenta e dell\u2019indottrinamento ideologico in ambito penitenziario.<\/p>\n<p>In particolare, l\u2019analisi e lo sviluppo della tematica condotta dal NIC e dai NIR aggiornano e migliorano la conoscenza dei segnali di radicalizzazione, con lo scopo di perfezionare il protocollo di <em>risk assesment<\/em>, per il quale il Nucleo investigativo centrale fornisce contributi anche tramite <em>webinar<\/em>e progetti europei. Il NIC ha divulgato al personale di Polizia penitenziaria dei <em>vademecum<\/em> informativi sulle modalit\u00e0 operative per la prevenzione e il contrasto del rischio di radicalizzazione e proselitismo di matrice confessionale, politica o ideologica. Inoltre, analisti del Nucleo centrale investigativo hanno preso parte a diversi incontri in ambito europeo, per l\u2019interscambio esperienziale, tra i quali il progetto europeo <em>Project Based Collaboration \u2013 Prison<\/em> (PBC <em>Prison<\/em>). In tale contesto, \u00e8 stato presentato il progetto HELP (<em>Human Rights Education for Legal Professionals<\/em>), sviluppato dal Consiglio d\u2019Europa, che si propone di formare, attraverso una piattaforma <em>on-line<\/em> creata ad hoc, gli esercenti professioni legali su materie specifiche. Si evidenzia, inoltre, il positivo riflesso di alcuni progetti di ricerca rispetto all\u2019attivazione di politiche di gestione adeguate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gli strumenti impiegati per il monitoraggio delle presenze carcerarie. In particolare, la prevenzione del sovraffollamento intramurario<br \/>\n<\/strong>Uno degli strumenti concepiti dall\u2019amministrazione per fronteggiare il complesso fenomeno del sovraffollamento intramurario \u00e8 l\u2019applicativo Spazi Detenuti, alimentato dalla Banca Dati SIAP\/AFIS e dall\u2019applicativo 3 \u201cRilevazioni Lavori Camere Detentive\u201d. Esso consente non soltanto di conoscere il numero dei detenuti presenti nei singoli istituti, ma anche la loro corretta collocazione all\u2019interno di ogni Istituto e lo spazio disponibile per ciascun individuo. La consultazione dell\u2019applicativo in questione consente il controllo istantaneo dei parametri CEDU e di rilevare eventuali violazioni. Gli elementi sostanziali presenti nell\u2019applicazione sono: la capienza regolamentare di ciascun istituto penitenziario, i posti regolamentari disponibili e regolamentari non disponibili riferiti a ogni singola camera detentiva, la superficie detentiva in metri quadri dello spazio abitabile, il totale delle camere a uso detentivo, il totale delle camere non disponibili, tutti i ristretti presenti, compresi gli assenti temporanei. Le credenziali di accesso all\u2019applicativo sono state rilasciate a tutti i tribunali ed Uffici di Sorveglianza d\u2019Italia che possono, in tal modo, disporre di un valido supporto ai fini di un\u2019efficace e tempestiva trattazione e decisione dei ricorsi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le politiche di trattamento dei detenuti<br \/>\n<\/strong>La legge sull\u2019ordinamento penitenziario prevede che l\u2019assegnazione e il raggruppamento dei condannati e degli internati nelle sezioni di ciascun istituto siano disposti con riguardo ad un trattamento rieducativo comune e all\u2019esigenza di evitare influenze nocive reciproche. Le modalit\u00e0 organizzative in merito alla collocazione dei detenuti si basano, <em>de facto<\/em>, su una logistica incentrata sulla \u201cclassificazione\u201d dei detenuti. I cosiddetti circuiti non sono disciplinati dal regolamento penitenziario e nemmeno dall\u2019ordinamento, ma da una serie di circolari del Dipartimento dell\u2019amministrazione penitenziaria. L\u2019assegnazione ad un circuito penitenziario non comporta alcuna riduzione nella titolarit\u00e0 dei diritti del detenuto, potendo soltanto implicare l\u2019allocazione in sezioni particolarmente sicure, la sottoposizione a maggiori controlli o l\u2019adozione di speciali cautele. Nel circuito di alta sicurezza sono inseriti detenuti che richiedono una attenta e costante attivit\u00e0 di controllo e monitoraggio. L\u2019obiettivo, di fatto, \u00e8 consentire un raggruppamento omogeneo che consenta di soddisfare, da un lato, le esigenze di sicurezza connesse al circuito d&#8217;appartenenza e, dall&#8217;altro, la possibilit\u00e0 di procedere ad un percorso trattamentale rieducativo comune. Il concetto di regime si riferisce, invece, al sistema di normazione che caratterizza le realt\u00e0 penitenziarie nelle sue diverse articolazioni. Sono annoverati in questa categoria il regime speciale di cui all\u2019articolo 41-<em>bis<\/em> o di cui all\u2019art. <em>14<\/em>-bis dell\u2019ordinamento penitenziario.<\/p>\n<p>La detenzione speciale consiste in una serie di limitazioni volte a ridurre la frequenza dei contatti con l\u2019esterno degli esponenti di vertice delle organizzazioni criminali, per evitare che vengano commessi nuovi reati. Il suo scopo pertanto non \u00e8 determinare una condizione di isolamento, ma di rafforzare la prevenzione in ambiente penitenziario. Per quanto riguarda l\u2019applicazione e la proroga del regime detentivo speciale di cui all\u2019art. 41-<em>bis<\/em>, esso viene applicato con decreto motivato del Ministro della giustizia, per fatti rientranti nella previsione di cui al primo periodo del primo comma dell\u2019art. 4-<em>bis<\/em> O.P., per gravi motivi di ordine e sicurezza pubblica su richiesta del Ministero dell\u2019Interno, sentito il parere del Pubblico Ministero ed acquisite ulteriori notizie presso la Direzione Nazionale Antimafia e gli Organi di Polizia. Alla data del 31 ottobre 2022, sono 728 i soggetti sottoposti al regime detentivo speciale, di cui 12 donne, 7 internati e 1 detenuto sottoposto alla disciplina dell\u2019art. 6 della legge 13 febbraio 2001, n. 45. In relazione alla consorteria criminale di appartenenza, la situazione \u00e8 la seguente: Camorra: 242; \u2018Ndrangheta: 195; Cosa nostra: 232; Sacra corona unita: 20; Stidda: 3;Altre mafie: 32;Terrorismo interno\/internazionale: 4. Rispetto al 2021 si registra un decremento. L\u2019et\u00e0 anagrafica media risulta in crescita e, allo stesso tempo, \u00e8 cresciuto il numero dei ristretti di et\u00e0 pari o superiore a 60 anni. In particolare, l\u2019et\u00e0 anagrafica media \u00e8 di 58 anni (nel 2021 era 56 anni), i detenuti di et\u00e0 pari o superiore a 60 anni sono 340 (circa il 46.7 % del totale; nel 2021 erano 299, circa il 40%). Nel 2022, nell\u2019arco temporale dal 1\u00b0 gennaio 2022 al 31 ottobre 2022: Nuove applicazioni (16), riapplicazioni (5), proroghe del regime speciale (84), declassificazioni (2 per inizio collaborazione, 4 per accoglimento del reclamo e 5 per mancato rinnovo del DM), scarcerazioni (26), decessi (5). Nel medesimo periodo sono stati eseguiti n. 1.372 servizi di traduzione, dove quelle di lunga percorrenza sono state assicurate con vettore aereo della Guardia di Finanza. I servizi di piantonamento eseguiti presso strutture ospedaliere ammontano a 88. Per quanto concerne il trattamento dei detenuti sottoposti allo speciale regime, resta prioritario lo sforzo teso all\u2019uniformit\u00e0 di metodo nel corretto bilanciamento degli interessi connessi alla sicurezza penitenziaria e alla dignit\u00e0 del ristretto. Sotto il profilo delle garanzie di sicurezza e al fine di eludere il rischio di contaminazione, \u00e8 assicurata la rotazione periodica del personale di Polizia penitenziaria fra i reparti ospitanti detenuti 41-<em>bis<\/em>, di regola ogni 6\/8 mesi, visto l\u2019alto livello di esposizione al rischio degli operatori.<\/p>\n<p><strong>Il contrasto alla radicalizzazione<br \/>\n<\/strong>Al fine di contrastare l\u2019attivit\u00e0 di proselitismo e di indottrinamento ideologico nei confronti di ristretti pi\u00f9 vulnerabili, nonch\u00e9 intercettare pericolosi sodalizi con altre consorterie criminali autoctone, i detenuti per il reato di terrorismo interno e internazionale sono separati dagli altri ristretti appartenenti al circuito Media sicurezza e inseriti in quello definito Alta sicurezza 2, se non anche in regime ex art 41-<em>bis <\/em>O.P., per impedire attivit\u00e0 di contatto con l\u2019esterno e in particolare di propaganda. L\u2019attivit\u00e0 di analisi e studio del NIC si fonda sulla ricerca di ogni elemento possibile di conoscenza della storia personale che sono utilizzati per l\u2019attivit\u00e0 di prevenzione. L\u2019attivit\u00e0 si sviluppa su tre diversi livelli di rischio (primo livello: Alto; secondo livello: Medio; terzo livello: Basso), che non inficiano la garanzia del trattamento penitenziario. Le procedure di attribuzione dei tre profili di analisi sono rivalutate annualmente, alla luce degli indicatori della radicalizzazione. I programmi di reinserimento rivolti ai condannati, proprio per il loro approccio olistico, ben si adattano anche all\u2019opera di de-potenziamento dei soggetti connotati da posizioni oltranziste di matrice religiosa o politica. L\u2019efficacia dei programmi trattamentali destinati ai detenuti monitorati per rischio radicalizzazione viene valutata annualmente dal NIC, attraverso una analisi dei <em>feedback<\/em> pervenuti dagli istituti penitenziari, per di valutare eventuali modifiche di livello delle persone inserite.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sex offenders<br \/>\n<\/strong>Per quanto riguarda il trattamento rivolto ai detenuti autori di reati sessuali e\/o riconducibili alla violenza di genere, si sta rivolgendo attenzione alle possibilit\u00e0 di sviluppo delle procedure di trattamento ed osservazione della personalit\u00e0, con l\u2019obiettivo di definire le linee guida condivise con altre articolazioni del Dipartimento dell\u2019amministrazione penitenziaria coinvolte nella tematica e di individuare un protocollo trattamentale attuabile dagli operatori del trattamento. \u00c8 in corso, presso alcuni istituti penitenziari in cui vi \u00e8 una consistente presenza di detenuti in esecuzione di pena detentiva definitiva per reati sessuali, il percorso di ricerca per la validazione di due strumenti di valutazione del rischio di recidiva di reati della stessa indole di quelli commessi \u2013 STATIC 99 R e STABLE 2007 \u2013 per testarne la validit\u00e0 e l\u2019efficacia. Il progetto coinvolge un campione statistico di 200 detenuti i quali hanno aderito volontariamente all\u2019iniziativa ed hanno frequentato i gruppi multidisciplinari per il trattamento degli autori di reati a sfondo sessuale. Inoltre, le leggi di bilancio per gli anni 2021 e 2022 hanno stanziato fondi sia per la corresponsione di onorari a professionalit\u00e0 psicologiche esperte del trattamento cognitivo comportamentale rivolto agli autori di reati contro le donne, sia per la realizzazione di programmi di reinserimento per gli autori di reato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le azioni intraprese e progettate con riferimento all\u2019esecuzione carceraria e ai programmi trattamentali, all\u2019istruzione, al lavoro e alla salute dei detenuti<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019istruzione<br \/>\n<\/strong>Con particolare riguardo ai corsi di formazione professionale, gli stessi vengono realizzati in collaborazione con le Regioni, titolari della competenza sullo specifico settore formativo. I percorsi di livello universitario sono diffusi sul territorio sia all\u2019interno deli Poli universitari penitenziari presenti in alcuni Istituti, sia mediante l\u2019iscrizione singola da parte di detenuti in possesso dei necessari requisiti. Al fine di migliorare le forme di collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 nel 2022 \u00e8 stato rinnovato il Protocollo d\u2019intesa con la Conferenza nazionale dei delegati dei rettori per i poli universitari penitenziari. Il totale dei detenuti coinvolti in percorsi di istruzione nell\u2019anno scolastico 2021\/2022 \u00e8 stato di 17.324, in incremento rispetto all\u2019anno scolastico precedente di circa 2.000 unit\u00e0. Negli istituti sede di Poli Universitari, 517 detenuti risultavano iscritti a corsi universitari, di cui 17 donne e 53 stranieri. Negli istituti non sede di Poli Universitari, 576 detenuti risultavano iscritti a corsi universitari, di cui 19 donne e 74 stranieri. Nel 2022 sono stati attivati 197 corsi professionali, cui sono stati iscritti 2.248 detenuti, di cui 2.006 uomini e 242 donne. Tra questi, 907 stranieri. Nello stesso periodo si sono invece conclusi 163 corsi professionali, cui erano iscritti 1.763 detenuti, di cui 1.673 uomini e 90 donne. Tra questi, 757 stranieri. Diverse sono state le tipologie di corso, tra cui: cucina e ristorazione, edilizia, giardinaggio e agricoltura, arte e cultura, estetica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le attivit\u00e0 culturali, ricreative e sportive<br \/>\n<\/strong>\u00c8 in fase di rinnovo il Protocollo d\u2019intesa per la \u201cPromozione e gestione dei servizi di biblioteca negli istituti penitenziari\u201d, di concerto con l\u2019Associazione Italiana Biblioteche, l\u2019Associazione Nazionale Comuni Italiani, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, l\u2019Unione delle Province d\u2019Italia. Per quel che concerne la promozione delle attivit\u00e0 artistico\/creative, in particolare quelle teatrali, si \u00e8 proceduto al rinnovo del Protocollo d\u2019intesa tra Dipartimento dell\u2019amministrazione penitenziaria, Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunit\u00e0, Universit\u00e0 Roma Tre e Coordinamento Nazionale Teatro e Carcere, al fine di promuovere la diffusione delle esperienze teatrali all\u2019interno degli Istituti penitenziari. Inoltre, \u00e8 stata promossa la partecipazione degli Istituti penitenziari alle diverse edizioni del <em>Medfilm Festival<\/em>, sia mediante il coinvolgimento dei detenuti nel Premio METHEXIS in qualit\u00e0 di giurati, sia attraverso la partecipazione degli Istituti penitenziari alla Rassegna \u201cCorti dal carcere\u201d, all\u2019interno della quale viene proiettato il materiale audiovisivo realizzato nelle sedi penitenziarie aderenti all\u2019iniziativa. Per quel che concerne le attivit\u00e0 sportive, sono stati sottoscritti Protocolli d\u2019intesa con la Federazione Italiana Rugby, la Federazione Italiana Giuoco Squash e la Societ\u00e0 Sport e Salute S.p.a., il Centro Sportivo Italiano.<\/p>\n<p><strong>Il lavoro penitenziario<br \/>\n<\/strong>L\u2019Amministrazione Penitenziaria ha sempre posto grande attenzione al tema del lavoro penitenziario, curando l\u2019opera di sensibilizzazione rivolta ai Provveditorati Regionali e sottolineando la necessit\u00e0 di tenere stretti contatti con il territorio, con attenzione alle realt\u00e0 imprenditoriali locali. La presenza di imprese esterne permette, infatti, di ricreare, all\u2019interno degli istituti penitenziari, le stesse condizioni del mercato del lavoro esterno, preparando i detenuti lavoranti alla complessit\u00e0 del mondo libero e offrendo la possibilit\u00e0 di proseguire il rapporto di lavoro anche dopo la scarcerazione. Per incentivare la presenza del mondo imprenditoriale e cooperativistico, prosegue la collaborazione con il mondo produttivo con l\u2019obiettivo di incrementare le opportunit\u00e0 lavorative in favore della popolazione detenuta e la corretta applicazione della L. 22 giugno 2000, n. 193, che prevede sgravi fiscali e contribuitivi in favore delle realt\u00e0 imprenditoriali che operano all\u2019interno degli istituti penitenziari. Per il 2022 sono giunte 367 istanze di imprese e cooperative.<\/p>\n<p>Con riferimento al numero dei detenuti impiegati alle dipendenze di soggetti esterni all\u2019Amministrazione, per i quali i datori di lavoro fruiscono delle agevolazioni fiscali e contributive, al 30 giugno 2022 si rileva un totale di 2.473 detenuti, in aumento rispetto all\u2019anno precedente. Per quanto riguarda invece i detenuti impiegati alle dipendenze dell\u2019Amministrazione penitenziaria, il numero al 30 giugno 2022 era di 16.181 unit\u00e0, in aumento rispetto alle 15.827 unit\u00e0 impiegate nel 2021. \u00c8 proseguito, inoltre, l\u2019impegno per la promozione di progetti per lo sviluppo delle produzioni nel settore agricolo. I detenuti impegnati in attivit\u00e0 di tipo agricolo e zootecnico presso le colonie penali e presso numerosi tenimenti agricoli annessi ad istituti penitenziari risultano essere 327 al 30 giugno 2022. Presso l\u2019istituto di Biella \u00e8 stata ultimata la struttura industriale presso cui, grazie alla collaborazione, senza oneri per l\u2019Amministrazione, con l\u2019azienda Ermenegildo Zegna, saranno realizzate divise per il personale del Corpo di Polizia Penitenziaria. L\u2019obiettivo \u00e8 garantire percorsi professionalizzanti per i detenuti nel settore tessile, al fine di a creare opportunit\u00e0 occupazionali e di acquisire competenze spendibili anche dopo l\u2019esecuzione della pena.<\/p>\n<p><strong>In particolare: il lavoro ex art. 20 ter L. 26 luglio 1975, n. 354<\/strong>.<br \/>\nGrazie alla significativa estensione su scala nazionale dei progetti di lavori di pubblica utilit\u00e0 \u201cMi riscatto per&#8230;\u201d, sono state realizzate importanti iniziative in molti Istituti Penitenziari, con la stipula di Protocolli d\u2019intesa per l\u2019impiego di circa 1500 detenuti in servizi a favore della collettivit\u00e0, quali, ad esempio, interventi di manutenzione stradale, rifacimento di segnaletiche, manutenzione del verde pubblico, recupero del patrimonio ambientale. Il lavoro di pubblica utilit\u00e0 ha carattere volontario e gratuito, salva la possibilit\u00e0 di prevedere un minimo rimborso spese erogato dalla Cassa delle Ammende ovvero dall\u2019ente partner di progetto. \u00c8 opportuno citare l\u2019approvazione e la successiva adozione da parte dell\u2019ONU del programma di attivit\u00e0 lavorative denominato \u201cMi riscatto per&#8230;\u201d come <em>best practice<\/em> nell\u2019ambito del contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata ed alla recidiva.<\/p>\n<p><strong>La tutela della salute dei detenuti<br \/>\n<\/strong>All\u2019interno di tutti gli istituti penitenziari del territorio nazionale sono attivi presidi sanitari organizzati e gestiti dal Servizio Sanitario Nazionale, competente a erogare le prestazioni sanitarie per le persone detenute, in condizioni di uguaglianza rispetto alle persone in stato di libert\u00e0. Tali presidi sono determinati in relazione alle dimensioni degli istituti di pena, ai bisogni di salute dei detenuti, nonch\u00e9 alle disponibilit\u00e0 delle Aziende Sanitarie Locali. In alcuni istituti penitenziari situati nei grandi centri urbani sono presenti strutture sanitarie denominate SAI &#8211; Servizi ad Assistenza Intensificata, che assicurano ai detenuti una assistenza medica e infermieristica nelle 24 ore e una ampia offerta specialistica. Le cure non erogabili all\u2019interno degli istituti di pena sono comunque assicurate presso gli Ospedali Civili del Servizio Sanitario Nazionale per assicurare la continuit\u00e0 dell\u2019assistenza medica ai detenuti.<\/p>\n<p>A tal fine in alcuni Ospedali sono attivi anche reparti di degenza appositamente destinati ai detenuti, denominati \u201creparti di medicina protetta\u201d, ove presta servizio personale medico, infermieristico e di Polizia Penitenziaria espressamente formato. Nell\u2019anno 2022 l\u2019Amministrazione ha sollecitato gli organi sanitari regionali al fine di implementare i presidi medici negli istituti penitenziari. Interlocuzioni sono state, altres\u00ec, intrattenute con le Autorit\u00e0 sanitarie lombarde e con l\u2019Assessore al Welfare della regione Lombardia per risolvere la questione legata alla carenza del personale medico e infermieristico necessario a garantire i livelli assistenziali presso la Casa reclusione di Milano Opera, con sezione SAI, anche per detenuti sottoposti al regime di cui all\u2019art. 41-<em>bis<\/em>, comma 2, O.P. Per quanto riguarda le persone detenute affette da forme diversificate di ridotta capacit\u00e0 motoria, \u00e8 emersa la necessit\u00e0 di realizzare in molti istituti penitenziari camere attrezzate per accrescere l\u2019autonomia di movimento di tali ristretti. La salute in carcere \u00e8 un tema centrale all\u2019attenzione del Ministero, anche con riguardo alle problematiche di tipo psicologico dei detenuti. Sono previste all\u2019interno degli istituti penitenziari le \u201cArticolazioni per la Tutela della Salute Mentale &#8211; ATSM\u201d, sezioni detentive dedicate all\u2019accoglienza delle persone ristrette in carcere affette da patologie di natura psichiatrica.<\/p>\n<p>Tali strutture dovrebbero essere istituite all\u2019interno di uno o pi\u00f9 Istituti Penitenziari ordinari per ciascuna Regione. Ad oggi, le Articolazioni per la Tutela della Salute Mentale sono in totale 34, insufficienti a garantire la tutela della salute mentale ai reclusi, ragion per la quale la Direzione Generale Detenuti e Trattamento svolge una continua opera di promozione per la realizzazione delle suddette strutture detentive con le Regioni e con le Aziende Sanitarie Locali. La tematica relativa all\u2019esecuzione delle misure di sicurezza detentive, che dal 2015 debbono essere eseguite in REMS, ha da creato problemi applicativi in ragione dell\u2019assenza di un adeguato numero di posti letto nelle (poche) REMS insistenti sul territorio nazionale. Per cercare di trovare una soluzione sono stati effettuati diversi interventi con il Ministero della Salute. Inoltre, il 29 settembre 2022 \u00e8 stato concluso l\u2019\u201cAccordo\u201d tra Governo, Regioni ed Enti locali, inerente proprio alla gestione dei pazienti destinatari di misure di sicurezza. Il contenuto dell\u2019accordo risulta in linea con quanto auspicato in sede di redazione, a suo tempo, del dossier AGENAS e dalla sentenza 22\/2022 della Corte Costituzionale. Alla tematica della salute in carcere \u00e8 strettamente connessa la problematica dei suicidi in carcere. Fermo quanto \u00e8 di competenza primaria delle Regioni, il Dipartimento dell\u2019amministrazione penitenziaria, in ragione del rilevato aumento dei suicidi nell\u2019ultimo biennio in particolare, \u00e8 intervenuto per una migliore formazione del personale penitenziario e ad una migliore coordinamento con il personale sanitario esterno.<\/p>\n<p>Il perseguimento dell\u2019obiettivo ha richiesto un attento monitoraggio del fenomeno e delle iniziative intraprese grazie alle quali risulta che nel 2022 sono stati sottoscritti i protocolli regionali in Lombardia e in Calabria e aggiornati i piani locali di prevenzione del suicidio in diverse sedi (Genova Marassi, Pavia, Monza, Terni, Firenze Sollicciano, Ascoli Piceno, Palermo Ucciardone, Foggia, Torino, Milano San Vittore). Anche in ossequio alle raccomandazioni europee, \u00e8 recente la revisione del circuito cd. \u201cmedia sicurezza\u201d, che involge la maggior parte dei detenuti. Ebbene, le moderne modalit\u00e0 trattamentali dovrebbero consentire un miglioramento della qualit\u00e0 detentiva rafforzando i rapporti con i famigliari, implementando le attivit\u00e0 formative\/lavorative e tentando di realizzare la richiesta rieducazione in vista del rientro proficuo nella Collettivit\u00e0. Quanto al tema delle tossicodipendenze, \u00e8 transitato al Servizio Sanitario Nazionale con l\u2019attivazione negli istituti penitenziari dei Servizi per le tossicodipendenze \u2013 Sert \u2013 delle Aziende Sanitarie Locali. L\u2019Amministrazione agisce da <em>partnership<\/em> del Servizio Sanitario Nazionale occupandosi del recupero sociale del detenuto e della pi\u00f9 ampia applicazione delle misure alternative alla detenzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 1rem;\">Le azioni avviate per incrementare la socialit\u00e0 dei detenuti ed il mantenimento dei rapporti familiari, anche con riferimento alle detenute madri ed alla presenza dei figli minori all\u2019interno degli istituti<br \/>\n<\/strong>Nel tentativo di assicurare continuit\u00e0 all\u2019esercizio del ruolo genitoriale delle persone detenute, l\u2019Amministrazione sta partecipando ai lavori del tavolo interistituzionale \u2013 coordinato dall\u2019Autorit\u00e0 Garante per l\u2019infanzia ed adolescenza \u2013 insieme al Garante dei diritti dei detenuti, al Dipartimento per la Giustizia Minorile e Comunit\u00e0 e l\u2019associazione Bambini senza sbarre. Nel 2022 \u00e8 stato rinnovato il Protocollo operativo tra il Dipartimento dell\u2019Amministrazione penitenziaria e la Conferenza nazionale volontariato e giustizia (CNVG) sullo statuto e le modalit\u00e0 d\u2019azione del volontariato in ambito penitenziario. Per il monitoraggio delle collaborazioni istituzionali e delle progettazioni congiunte \u00e8 stato riattivato il gruppo di lavoro interdipartimentale composto dal Direttore generale detenuti e trattamento del Dipartimento dell\u2019amministrazione penitenziaria, dal Direttore generale per l\u2019Esecuzione penale esterna e di messa alla prova del Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunit\u00e0, da dirigenti e funzionari delle due articolazioni. Sul territorio nazionale sono 60 i posti disponibili per madri e figli minori infraseienni all\u2019interno degli Istituti penitenziari a custodia attenuata per detenute madri (ICAM). Al 31 ottobre 2022 risultano presenti 22 madri con 23 figli minori infraseienni.<\/p>\n<p>Sono ad oggi attivi 4 ICAM, con sede a Torino, Milano, Venezia e Lauro. Tuttavia, la contrazione della presenza di madri detenute con bambini in talune aree geografiche e poi, nell\u2019ultimo biennio, sull\u2019intero territorio nazionale ha comportato una riduzione del numero degli ospiti degli ICAM e ad una rivisitazione delle ipotesi programmatiche del Dipartimento dell\u2019amministrazione penitenziaria. Per quanto riguarda case-famiglia protette per l\u2019accoglienza di genitori ammessi agli arresti domiciliari o alla detenzione domiciliare con figli minori conviventi, risultano sino ad oggi sottoscritte due convenzioni per l\u2019attivazione di una casa-famiglia in Roma (la \u201cCasa di Leda\u201d di via Algeria 11) ed una seconda con sede in Milano, via Magliocco 2. Nonostante si tratti di strutture estranee al circuito penitenziario, il Dipartimento dell\u2019amministrazione penitenziaria ha contribuito alla realizzazione di entrambe le case- famiglia ritenendo d\u2019interesse prioritario consentire a madri svantaggiate, sprovviste di riferimenti alloggiativi e materiali, l\u2019accesso a misure alternative extra detentive.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le azioni intraprese e programmate sul versante della cooperazione istituzionale con le regioni, gli enti territoriali e altre pubbliche amministrazioni, ai fini del trattamento dei detenuti.<br \/>\n<\/strong>Sul tema, si segnala, tra l\u2019altro, che: \u00e8 stato siglato il Protocollo d\u2019intesa con la Regione autonoma Valle d\u2019Aosta; \u00e8 in fase di svolgimento la ricerca proposta dall\u2019 Universit\u00e0 di Catania &#8211; Dipartimento di Giurisprudenza, allo scopo di verificare, diffondere e riformare le <em>best practice<\/em>; \u00e8 in fase conclusiva la ricerca proposta dal Centro di ricerca <em>Health Human Care and Social Intercultural Assessment<\/em> He.R.A dell\u2019Universit\u00e0 Sacro Cuore e dal Dipartimento di Psicologia e Dinamica clinica e salute dell\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma dal titolo: \u201cDonne in carcere: affettivit\u00e0 ed infuturazione\u201d; si rilevano 952 volontari e 10.987 soggetti autorizzati all\u2019ingresso impegnati in diverse attivit\u00e0 e progetti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le politiche adottate in tema di edilizia penitenziaria, adeguamento agli standard europei ed internazionali ed attuazione del piano alternativo di nuove realizzazioni<br \/>\n<\/strong>Con riguardo alla gestione dei beni immobili, \u00e8 proseguita l\u2019attivit\u00e0 istituzionale finalizzata alla riqualificazione e valorizzazione del patrimonio demaniale conferito in uso governativo all\u2019Amministrazione penitenziaria, con il duplice obiettivo di cercare di contenere la problematica del sovraffollamento, nonch\u00e9 di migliorare le condizioni di vivibilit\u00e0 dei ristretti e degli operatori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019aumento dei posti detentivi<br \/>\n<\/strong>Gli interventi finalizzati all\u2019aumento dei posti regolamentari hanno seguito due direttrici: la realizzazione di nuovi padiglioni in plessi penitenziari gi\u00e0 esistenti e la manutenzione ordinaria e straordinaria delle sezioni gi\u00e0 attive, per l\u2019avvio di iniziative di recupero di strutture inutilizzate e\/o sottoutilizzate, soprattutto nelle aree geografiche di maggiore criticit\u00e0. Tali interventi conservativi hanno consentito di poter recuperare posti detentivi inagibili per problemi edili e impiantistici, in modo da tendere al raggiungimento della soglia fisiologica del 5% di posti indisponibili, quota legata all\u2019espletamento dei normali cicli di manutenzione ordinaria dei fabbricati. Il <em>trend<\/em> crescente dei posti detentivi regolamentari \u00e8 confermato dall\u2019attivazione &#8211; nel corso del 2021 &#8211; del nuovo padiglione da 200 posti presso la C.C. di Taranto, dall\u2019ultimazione dei lavori e dalla prossima attivazione del nuovo padiglione da 200 posti presso la C.R. di Sulmona, nonch\u00e9 del nuovo padiglione da 92 posti &#8211; destinato al regime ex art. 41-<em>bis<\/em> &#8211; presso la C.C. di Cagliari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I nuovi padiglioni e i fondi complementari al PNRR<br \/>\n<\/strong>Per quanto concerne il Piano di edilizia penitenziaria, avviato per la realizzazione di 8 nuovi padiglioni detentivi in aree libere disponibili intramoenia presso complessi penitenziari gi\u00e0 attivi, il cui finanziamento per 84.000.000,00 di euro \u00e8 stato inserito negli interventi complementari al PNRR, il relativo stato di avanzamento procede in linea con le scadenze intermedie (milestone) e finali (target) previste dal cronoprogramma. Alla data dell\u2019ultimo monitoraggio programmato (30 settembre 2022), risultano essere stati affidati tutti i servizi di ingegneria\/architettura programmati. Ad oggi, inoltre, sono pervenuti, da parte delle Societ\u00e0 individuate dal Ministero delle infrastrutture e della mobilit\u00e0 sostenibili &#8211; in qualit\u00e0 di soggetto attuatore &#8211; i primi due progetti di fattibilit\u00e0 tecnica ed economica dei padiglioni della C.C. di Civitavecchia e della C.C. di Viterbo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il recupero delle ex caserme<br \/>\n<\/strong>Nel corso dell\u2019ultimo biennio \u00e8 proseguita, inoltre, l\u2019attivit\u00e0 di collaborazione intrapresa con l\u2019Agenzia del Demanio e il Ministero della difesa per l\u2019ulteriore potenziamento del patrimonio edilizio penitenziario, mediante l\u2019acquisizione e riconversione in istituti penitenziari di alcuni complessi ex militari, caratterizzati da una configurazione di tipo modulare. A causa di problematiche emerse in sede di pianificazione e progettazione degli interventi previsti (Napoli &#8211; Caserma \u201cBattisti\u201d; Casale Monferrato &#8211; Caserma \u201cBixio\u201d; Grosseto &#8211; Caserma \u201cBarbetti\u201d), l\u2019unico al quale s\u2019\u00e8 potuto dare ulteriore seguito \u00e8 quello relativo alla caserma \u201cBarbetti\u201d. \u00c8 imminente l\u2019avvio della procedura di riconsegna delle aree dal Ministero della difesa all\u2019Agenzia del Demanio per la contestuale assegnazione in uso governativo al Ministero della giustizia \u2013 Dipartimento dell\u2019Amministrazione penitenziaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019adeguamento dei posti detentivi al D.P.R. n. 230\/2000<br \/>\n<\/strong>Tra gli altri interventi di maggiore rilevanza, si annotano quelli di recupero e adeguamento al D.P.R. n. 230\/2000 delle stanze di pernottamento degli istituti penitenziari di Castelfranco Emilia (30 posti), Fossombrone (200 posti), Potenza (100 posti), Brindisi (30 posti) e Cuneo (182 posti complessivi tra padiglioni \u201cCerialdo\u201d e \u201cGiudiziario\u201d). Risultano, altres\u00ec, di prossima ultimazione i lavori di ristrutturazione e adeguamento, in corso presso i padiglioni \u201cC\u201d e \u201cD\u201d della C.C.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019ampliamento degli spazi trattamentali<br \/>\n<\/strong>Oltre al miglioramento delle condizioni detentive nel corso degli ultimi anni, l\u2019Amministrazione penitenziaria si \u00e8 posta, altres\u00ec, l\u2019obiettivo di dare massimo impulso all\u2019implementazione di spazi per le attivit\u00e0 trattamentali, attraverso l\u2019ottimizzazione e la rimodulazione degli spazi detentivi a disposizione. Al tal fine, sin dal 2021, il Dipartimento dell\u2019amministrazione penitenziaria ha assunto la determinazione di destinare oltre 18.000.000,00 di euro alla realizzazione e alla ristrutturazione degli spazi necessari. Per ciascun Provveditorato regionale \u00e8 stato definito un <em>budget<\/em> entro il quale programmare specifici interventi. Al 31 ottobre 2022, risultano realizzati interventi per circa 7.000.000,00 di euro. \u00c8 prevista, inoltre, la realizzazione di tre immobili destinati ad attivit\u00e0 trattamentali, da circa 450 mq cadauno, a completamento dei nuovi padiglioni degli istituti di Lecce, Taranto e Trani.<\/p>\n<p><strong>I risultati raggiunti sul versante dell\u2019innovazione organizzativa e tecnologica<br \/>\n<\/strong>L\u2019innovazione digitale costituisce una delle priorit\u00e0 politiche del Ministero della giustizia anche per l\u2019innovazione del sistema penitenziario interdipartimentale presieduto dalla DGSIA, che pone al centro della sua azione proprio la transizione digitale dell\u2019Amministrazione penitenziaria con particolare riferimento agli istituti penitenziari. In merito, sono stati stanziati fondi per le spese per la digitalizzazione, lo sviluppo informativo ed il cablaggio delle infrastrutture di rete negli istituti penitenziari, con una previsione di stanziamento per l\u2019anno 2021 di 5.000.000 di euro, di 10.000.000 di euro per l\u2019anno 2022 e di ulteriori 10.000.000 di euro per l\u2019anno 2023. \u00c8 in fase di esecuzione un progetto di ampliamento della banda di rete, di ammodernamento tecnologico del cablaggio e degli apparati attivi della rete di tutti gli istituti penitenziari, le Scuole di formazione e gli Istituti di istruzione. In particolare, si \u00e8 provveduto al cablaggio di 105 sedi penitenziarie dei distretti del PRAP Lazio-Abruzzo\u2013Molise, del PRAP Sardegna, del PRAP Sicilia, del PRAP Toscana-Umbria e del PRAP del Triveneto. I lavori sono stati terminati. Attualmente, sono in corso i lavori di ammodernamento di ulteriori 115 sedi penitenziarie il cui termine \u00e8 previsto entro il 2023. Delle 220 sedi interessate dall\u2019ampliamento della rete, 81 sono state gi\u00e0 state potenziate con la fibra che si estender\u00e0 ovunque sia possibile.<\/p>\n<p>In continuit\u00e0 con le attivit\u00e0 gi\u00e0 avviate, l\u2019Amministrazione propone un modello unificato e omogeneo, sicuro e controllato, in grado di garantire il potenziamento della Didattica a Distanza (DaD) per l\u2019implementazione dei corsi scolastici di primo e secondo livello nelle strutture penitenziarie dell\u2019intero territorio nazionale. Sono in corso di valutazione soluzioni di allestimento e collegamento che consentano al singolo utente detenuto l\u2019utilizzo dei soli siti per i quali si sia ricevuta preventiva autorizzazione. Inoltre, si \u00e8 dato corso alla progettazione e allo sviluppo di un modello versatile di postazione studio-lavoro per i soggetti ristretti, da dislocare presso aule o sale comuni, con un accesso ai <em>desktop<\/em> in piena sicurezza, senza la possibilit\u00e0 di modificare o alterare la configurazione della postazione di lavoro assegnata. L&#8217;idea \u00e8 quella di un sistema del tipo &#8220;<em>Virtual Desktop<\/em>&#8220;, sicuro e controllabile. Tale soluzione, in alcuni istituti della Sardegna, \u00e8 stata resa gi\u00e0 operativa con un progetto sperimentale inaugurato nell\u2019ottobre 2021 in collaborazione con l&#8217;UNISS (Universit\u00e0 degli Studi di Sassari). Per l\u2019estensione a tutto il territorio nazionale, \u00e8 stato approvato il modello CITRIX, gi\u00e0 sperimentato in Sardegna. Sono in corso attivit\u00e0 per la sostituzione delle apparecchiature SPAID (rilevatori di impronte digitali) presenti negli Uffici matricola degli istituti penitenziari, data l\u2019obsolescenza.<\/p>\n<p>In attesa del sistema di gestione unico del personale da utilizzare per tutti i dipartimenti (SUP), nel 2022 \u00e8 stata avviata l\u2019attivit\u00e0 di migrazione dati dal sistema di gestione del personale \u201ccivile\u201d del Dipartimento dell\u2019amministrazione penitenziaria \u2013 SIGP2 \u2013 al SUP, cos\u00ec come dagli applicativi di gestione delle presenze (SIGS) e dei bandi per gli interpelli dei dirigenti (BANDI) ai nuovi sistemi Time Management (TMMG) e \u201cNuovi BANDI\u201d, in termini di uniformit\u00e0 con gli altri Dipartimenti. Per quanto riguarda la gestione del personale appartenente al Corpo di polizia penitenziaria, non \u00e8 previsto, allo stato, il passaggio dall\u2019attuale sistema denominato SIGP1 al SUP. Si sta procedendo, pertanto, con risorse interne, a mantenere aggiornato il Sistema SIGP1 e a implementarlo con ulteriori funzionalit\u00e0 che consentano la semplificazione e lo snellimento relativo alle attivit\u00e0 di competenza. A seguito di diffusa sperimentazione sul territorio del sistema di programmazione e gestione dei servizi del personale del Corpo di polizia penitenziaria GUSWEB, la Direzione generale del personale e delle risorse si \u00e8 determinata nell\u2019estenderne l\u2019utilizzo anche alla sede centrale, eventualmente procedendo con prime sperimentazioni-pilota. Per consentire la pi\u00f9 ampia consultazione del sistema, \u00e8 stato sottoposto alla DGSIA un programma mirato di fabbisogni informatici che garantisca al personale impiegato nei servizi a turno la possibilit\u00e0 di accedere al GUSWEB e ad altre applicazioni di servizio da postazioni a rotazione, che verranno allestite in ogni sede utile, previo acquisto del materiale hardware a cura della DGSIA.<\/p>\n<p>In un\u2019ottica di semplificazione e dematerializzazione dei procedimenti amministrativi, si \u00e8 provveduto a rendere automatico il flusso dei dati inerenti alle competenze straordinarie e accessorie del personale di Polizia penitenziaria da GUSWEB al SIGP1. Dopo il sito della Polizia penitenziaria, si sta procedendo al rifacimento del sito della rivista Rassegna penitenziaria e criminologica, punto di riferimento scientifico nel dibattito sulle tematiche penitenziarie e criminologiche. Con riguardo alla sicurezza informatica, si sta provvedendo, invece, a sostituire l\u2019elaboratore centrale IBM LinuxOne Z13 con un sistema di nuova generazione, IBM LinuxOne Z15, pi\u00f9 affidabile e sottoposto a manutenzione. Si provveder\u00e0, inoltre, al rinnovo tecnologico degli apparati Nutanix per l\u2019ammodernamento e il potenziamento del sistema di iper-convergenza del Dipartimento dell\u2019amministrazione penitenziaria, nonch\u00e9 alla sostituzione di alcuni sistemi di <em>storage<\/em> e <em>backup<\/em> ormai obsoleti, in modo da garantire la continuit\u00e0 di archiviazione e protezione dei dati dell\u2019Amministrazione penitenziaria. Per quanto concerne l\u2019erogazione dell\u2019assistenza sanitaria realizzata dal servizio di telemedicina, la modalit\u00e0 \u00e8 rimessa alla valutazione delle Regioni tramite le rispettive Aziende UUSSLL. Tale servizio \u00e8 teso a migliorare l\u2019attivit\u00e0 di cura per gli assistiti reclusi. Nel 2022 il Dipartimento ha svolto attivit\u00e0 di monitoraggio al fine di verificare il ricorso alla telemedicina in ambito penitenziario sul territorio nazionale, sensibilizzando all\u2019avvio del servizio. \u00c8 attualmente in fase di studio un progetto proposto dall\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Firenze volto ad avviare la sperimentazione della telemedicina presso l\u2019istituto penitenziario di San Gimignano, distante dai presidi ospedalieri.<\/p>\n<p><strong>La dimensione internazionale dell\u2019amministrazione penitenziaria: i progetti con finanziamenti europei e la cooperazione internazionale<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-size: 1rem;\">L\u2019amministrazione penitenziaria ha intrapreso azioni nell\u2019ambito della progettazione ammessa a finanziamenti dell\u2019Unione Europea. Si segnalano i seguenti progetti, relativi alla gestione dei detenuti: Pon inclusione \u2013 modello uniforme di presa in carico della persona in esecuzione penale; Pon inclusione \u2013 modello sperimentale di intervento per il lavoro e l\u2019inclusione attiva delle presone in esecuzione penale; Pon governance e capacit\u00e0 istituzionale. Prosegue, inoltre, la cooperazione con il Programma transnazionale denominato \u201cEL PACTO\u201d, finanziato dall\u2019Unione europea ed \u00e8 stata realizzata una missione in Ecuador di quattro operatori dell\u2019Amministrazione penitenziaria in materia di gestione delle crisi. Il Dipartimento dell\u2019amministrazione penitenziaria ha presentato, altres\u00ec, un progetto nell\u2019ambito del programma Fondo asilo, migrazione e integrazione (FAMI) che prevede il contributo \u201ca combattere la migrazione irregolare, favorire rimpatri e riammissioni efficaci, sicuri e dignitosi, promuovere e contribuire a un\u2019efficace reintegrazione iniziale nei paesi terzi\u201d. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 1rem;\">L\u2019iniziativa \u00e8 stata approvata e si attende l\u2019input del Ministero dell\u2019interno, gestore del finanziamento, per l\u2019avvio dell\u2019implementazione del progetto. Il progetto pilota, ove approvato dalla Commissione Europea, prevedrebbe l\u2019attuazione di un programma di sostegno e formazione per i detenuti stranieri ristretti in 8 Istituti penitenziari articolato nei seguenti punti: a) la sensibilizzazione del personale penitenziario che lavora a contatto con l\u2019utenza sulle tematiche dell\u2019immigrazione, b) l\u2019aggiornamento post-universitario di esperti della mediazione interculturale in materia di normativa sull\u2019immigrazione; c) il lavoro di sostegno di 25 mediatori interculturali a favore degli stranieri presenti nelle sedi detentive coinvolte dal progetto, con l\u2019affiancamento di uno psicologo. \u00c8 inoltre proseguita la stretta collaborazione con EUROPRIS \u2013 Organizzazione delle amministrazioni penitenziarie europee, mirata allo scambio di esperienze, buone prassi e informazioni fra operatori e vertici delle diverse Amministrazioni penitenziarie europee. \u00c8 anche proseguita la cooperazione con le autorit\u00e0 del Consiglio d\u2019Europa. In riferimento al trasferimento dei detenuti stranieri verso i paesi d\u2019origine, l\u2019Ufficio di Coordinamento dei rapporti istituzionali si sta occupando, in particolare, del <\/span><em style=\"font-size: 1rem;\">dossier<\/em><span style=\"font-size: 1rem;\"> Albania. Al riguardo, si \u00e8 svolta un\u2019attivit\u00e0 di formazione del personale di custodia albanese destinato a prestare servizio nei reparti detentivi albanesi di massima sicurezza, strutturati sul modello delle sezioni italiane del 41-<\/span><em style=\"font-size: 1rem;\">bis<\/em><span style=\"font-size: 1rem;\">. Inoltre, il Dipartimento dell\u2019amministrazione penitenziaria ha contattato le Rappresentanze diplomatiche di Marocco, Tunisia, Nigeria, Senegal, Gambia ed Egitto, allo scopo di coinvolgere i cittadini di quei Paesi residenti in Italia nel sostegno ai loro connazionali detenuti con l\u2019obiettivo di favorire il mantenimento dei contatti con le proprie tradizioni e costumi e di promuovere percorsi di reinserimento sociale. Si sottolinea, inoltre, la recente apertura di una cooperazione con la Libia grazie a una prima visita di studio svolta a Roma da una delegazione di funzionari penitenziari e della Polizia di quello stato nordafricano.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La prevenzione del fenomeno della radicalizzazione<br \/>\n<\/strong>Il Nucleo investigativo centrale del Dipartimento dell\u2019amministrazione penitenziaria partecipa al Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (CASA), nel quale \u00e8 favorita la cooperazione internazionale nella prevenzione e contrasto della radicalizzazione in ambito penitenziario e dove sono analizzate le posizioni dei soggetti prossimi alla scarcerazione al fine di prevedere l\u2019espulsione degli interessati verso i paesi d\u2019origine, ovvero, nel caso di permanenza sul territorio, misure di sostegno e supporto. Nel merito, nel 2022, sono stati eseguiti provvedimenti amministrativi di espulsione nei confronti di 24 soggetti dimessi dai penitenziari per fine pena, per i quali era stato rilevato un processo di radicalizzazione violenta. In tale contesto, \u00e8 stata di recente attivata una cooperazione con i Paesi del Medio Oriente e del nord Africa e attraverso l\u2019agenzia francese CIVIPOL. Dall\u2019inizio dell\u2019anno 2022 alla fine di ottobre sono stati disposti n. 431 trasferimenti di soggetti dall\u2019Italia verso altri Stati (Estradizioni n. 43, M.A.E. n. 327, Convenzione di Strasburgo n. 3, Decisione quadro 2008\/909\/GAI n. 58). Inoltre, il Dipartimento dell\u2019amministrazione penitenziaria partecipa, alle iniziative di cooperazione internazionale realizzate dall\u2019Ufficio per il coordinamento e la pianificazione delle Forze di Polizia. Anche nel 2022, il Dipartimento dell\u2019amministrazione penitenziaria ha preso parte, con un proprio <em>focal point<\/em> e altri delegati, a eventi organizzati dal Centro di eccellenza <em>Radicalisation Awareness Network<\/em> (RAN) sul fondamentale tema della prevenzione della radicalizzazione. Nell\u2019ambito degli incontri PBC (<em>Project Based Collaboration<\/em>) <em>Ran Prisons<\/em>, il Dipartimento ha fornito il proprio nell\u2019ambito dei temi affrontati, cio\u00e8: la gestione dei <em>foreign fighters<\/em> e <em>returnees<\/em>, con particolare <em>focus<\/em> sulle donne <em>returnees<\/em>, e sulle possibili attivit\u00e0 per il disimpegno, la deradicalizzazione e la riabilitazione dei detenuti radicalizzati. Il Dipartimento dell\u2019amministrazione penitenziaria \u00e8 anche rappresentato nell\u2019ambito dello <em>Steering Board<\/em>della RAN e del <em>Network of Prevent Policy makers<\/em>.<\/p>\n<p><strong>La trasparenza, i controlli interni e la prevenzione della corruzione<br \/>\n<\/strong>Il Dipartimento dell\u2019amministrazione penitenziaria ha individuato misure organizzative che assicurano il regolare funzionamento dei flussi informativi per la pubblicazione dei dati nella sezione \u201cAmministrazione trasparente\u201d del sito istituzionale. Tale Dipartimento monitora e gestisce le funzionalit\u00e0 del sistema di pubblicazione automatica in internet dei dati per la trasparenza degli istituti penitenziari garantendo l\u2019interconnessione tra le banche dati interne e il sito istituzionale del Dicastero. Grazie a tale sistema, i dati relativi alla capienza degli istituti, al numero di detenuti presenti, al personale in servizio e a tutte le attivit\u00e0 di rieducazione intramurarie vengono pubblicati quotidianamente sul sito istituzionale, garantendo la disponibilit\u00e0 e la divulgazione delle informazioni. In materia di anticorruzione, l\u2019Ufficio III partecipa attivamente all\u2019analisi per la digitalizzazione dei servizi di <em>procurement<\/em> attraverso gli incontri coordinati dalla DGSIA e destinati all\u2019adozione della piattaforma basata sul <em>software ServiceNow<\/em>, applicativo gestionale delle procedure di acquisto di beni e servizi destinato agli uffici centrali e periferici. Nel rispetto del PTPCT, vengono monitorate le aree di rischio e sono stati adottati gli interventi idonei a garantire la misura di tutela denominata \u201c<em>whistleblowing<\/em>\u201d e la sensibilizzazione dei dipendenti in materia di conflitto di interessi e di obbligo di astensione. Viene, altres\u00ec, ribadito al personale il pieno rispetto del Codice di comportamento del Ministero della Giustizia, con comunicazione periodica. Prosegue, infine, l\u2019attivit\u00e0 di raccolta delle dichiarazioni dei dirigenti inerenti all\u2019insussistenza di cause di inconferibilit\u00e0\/incompatibilit\u00e0 e conflitti di interesse, ai fini del conferimento di incarichi dirigenziali, tramite piattaforma digitale centralizzata.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>(a cura di <strong>Cristina Romeo<\/strong>,<br \/>\nMaster APC dell&#8217;Universit\u00e0 di Pisa )<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PNRR NEL SETTORE GIUSTIZIA Le attivit\u00e0 dell\u2019Amministrazione della Giustizia per l\u2019anno 2022, nel perseguire gli obiettivi previsti dal PNRR, si sono incentrate sulla riduzione&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/documenti-tematici\/mafie\/sintesi-della-relazione-del-ministro-sullamministrazione-della-giustizia-anno-2022\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">SINTESI DELLA RELAZIONE DEL MINISTRO SULL&#8217;AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA (ANNO 2022)<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":207,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":""},"class_list":["post-52439","page","type-page","status-publish","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - 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