{"id":5499,"date":"2017-01-26T07:45:25","date_gmt":"2017-01-26T06:45:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvisopubblico.it\/osservatorio\/?page_id=5499"},"modified":"2017-01-26T07:45:25","modified_gmt":"2017-01-26T06:45:25","slug":"commissione-antimafia-relazione-su-gioco-lecito-ed-illecito","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/osservatorio-parlamentare\/attivita-dinchiesta\/attivita-dinchiesta-xvii\/commissione-bicamerale-antimafia\/commissione-antimafia-relazione-su-gioco-lecito-ed-illecito\/","title":{"rendered":"Commissione antimafia: relazione su gioco lecito ed illecito"},"content":{"rendered":"<p><strong>Premessa<\/strong>. La Commissione di inchiesta antimafia ha approvato il <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/824?tipo=C&amp;anno=2016&amp;mese=07&amp;giorno=06&amp;view=&amp;commissione=24&amp;pagina=#data.20160706.com24.bollettino.sede00010.tit00010\"><strong>6 luglio 2016<\/strong><\/a> la relazione predisposta dall\u2019apposito Comitato, presieduto dall\u2019on. Vaccari, cui \u00e8 stata affidata l\u2019analisi delle infiltrazioni mafiose e criminali nel gioco lecito ed illecito. Tale Comitato ha svolto un accurato esame delle diverse problematiche riguardanti il settore del gioco, grazie anche ai contributi emersi nel corso di un ampio ciclo di audizioni con esponenti della magistratura,17 gennaio 2017delle forze di polizia e di diverse amministrazioni statali, esperti ed associazioni (la Commissione aveva ascoltato i rappresentanti dell\u2019Agenzia delle dogane il 5 aprile 2016, clicca <a href=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/osservatorio-parlamentare\/attivita-dinchiesta\/attivita-dinchiesta-xvii\/commissione-bicamerale-antimafia\/commissione-antimafia-audizione-sugli-interessi-delle-mafie-nel-settore-dei-giochi\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>). Qui di seguito sono sintetizzati gli aspetti principali della relazione (<a href=\"http:\/\/www.camera.it\/_dati\/leg17\/lavori\/documentiparlamentari\/IndiceETesti\/023\/018\/INTERO.pdf\"><strong>Doc. XXIII, n. 18<\/strong><\/a>).<\/p>\n<p><strong>La crescita del gioco d\u2019azzardo in Italia<\/strong>. La relazione sottolinea l\u2019incremento verticale del fenomeno del gioco, favorito anche dal forte aumento dell\u2019offerta, con una crescita conseguente sia della percentuale dei consumi delle famiglie destinati al gioco sia del gettito statale (nel documento sono forniti dati aggiornati sulle diverse tipologie di gioco, sulle imprese operanti nel settore, sulla crescita del numero dei giocatori etc).<\/p>\n<p><strong>Gli interessi della criminalit\u00e0 nel settore<\/strong>. La relazione esamina il forte radicamento dei gruppi criminali sia nel gioco illecito che in quello lecito, ripetutamente confermato dalle inchieste della magistratura (di cui si d\u00e0 ampio conto nel documento, anche con riferimento al gioco <em>on line <\/em>e alle scommesse); le organizzazioni mafiose ricavano infatti ingenti profitti da questo settore anche perch\u00e9 esso consente il riciclaggio di denaro (come testimoniato dal lavoro dell\u2019Unit\u00e0 di Informazione Finanziaria della Banca d\u2019Italia); in quest\u2019ambito fanno anche un diffuso ricorso ad attivit\u00e0 illegali (attivazione di apparecchi clandestini, manipolazione delle macchinette per ridurre la tassazione sui ricavi, alterazione del sistema di gioco e delle probabilit\u00e0 di vincita del giocatore etc), bene evidenziato dall\u2019esito dei controlli effettuati dalle forze dell\u2019ordine e dall\u2019Agenzia delle dogane. E la relazione sottolinea che l\u2019espansione del gioco lecito va di pari passo con una crescita significativa di quello illecito, in quanto una parte dei giocatori \u00e8 attratta dalle offerte illegali, apparentemente pi\u00f9 allettanti; e molti di essi finiscono per essere preda degli strozzini. Un apposito capitolo \u00e8 dedicato infine alle infiltrazioni della criminalit\u00e0 organizzata nelle societ\u00e0 di calcio: si assiste al fenomeno dell\u2019ingresso nelle societ\u00e0 di calcio delle serie inferiori, con successiva imposizione del \u201cpizzo\u201d\u00a0 agli imprenditori locali sotto forma di contratti di sponsorizzazione.<\/p>\n<p><strong>Le misure di contrasto della criminalit\u00e0<\/strong>. La parte centrale della relazione \u00e8 riservata alle proposte volte ad impedire la presenza delle organizzazioni criminali nel settore del gioco, rafforzando ulteriormente le misure gi\u00e0 previste dalla legislazione vigente.<\/p>\n<p>Un primo gruppo di proposte riguarda la <strong>revisione del sistema delle concessioni e licenze<\/strong> ed in particolare:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 l\u2019ampliamento dei reati che pregiudicano la possibilit\u00e0 di ottenere concessioni e licenze (ad esempio l&#8217;autoriciclaggio, lo scambio elettorale politico-mafioso, l\u2019indebita percezione di erogazioni pubbliche, la concussione per induzione, etc), includendovi anche i delitti commessi all\u2019estero e i casi in cui siano state irrogate sanzioni interdittive o di divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 l\u2019estensione dei requisiti previsti dalla normativa antimafia ai concessionari delle reti <em>on line<\/em> di raccolta di gioco a distanza, ai gestori e terzi incaricati degli apparecchi e ai proprietari, produttori e importatori degli apparecchi;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 previsione dell\u2019obbligo di concessione o autorizzazione di polizia (con l\u2019assoggettamento ai medesimi controlli) anche per gli operatori di societ\u00e0 aventi sede all&#8217;estero.<\/p>\n<p>Una seconda serie di interventi concerne invece l\u2019<strong>aumento delle pene<\/strong> per i reati connessi allo svolgimento di attivit\u00e0 illecita nel settore del gioco e delle scommesse, anche al fine di consentire l\u2019utilizzo delle intercettazioni telefoniche ed ampliare i termini della prescrizione.<\/p>\n<p>Un terzo gruppo di proposte riguarda le <strong>sanzioni amministrative<\/strong>: dalla decadenza in caso di condotte illecite (la relazione ipotizza una sorta di Daspo del Questore per le sale scommesse e sale bingo) alla confisca obbligatoria degli apparecchi utilizzati per commettere il reato, alle sanzioni pecuniarie per chi commercializza macchinette non conformi alle prescrizioni di legge etc. Una specifica attenzione dovrebbe essere posta anche sulle responsabilit\u00e0 dei concessionari nei confronti dei gestori dei punti gioco che commettano violazioni della normativa vigente.<\/p>\n<p>Un quarto gruppo di interventi riguarda specificamente il <strong>rafforzamento delle misure antiriciclaggio<\/strong>, anche attraverso una pi\u00f9 estesa identificazione di coloro che giocano (per esempio tramite un\u2019apposita card) e delle operazioni sospette (anche con riferimento al gioco <em>on line<\/em>), in linea con le indicazioni a livello comunitario (vedi da ultimo la &#8220;quarta direttiva antiriciclaggio&#8221; 2015\/849).<\/p>\n<p>La relazione sottolinea infine la necessit\u00e0 di innalzare la qualit\u00e0 dei controlli di legalit\u00e0, attraverso un coordinamento delle verifiche amministrative e tributarie svolte dai diversi apparati dello Stato, un maggiore scambio di informazioni sensibili con la magistratura e l\u2019impiego di pi\u00f9 evoluti strumenti informatici.<\/p>\n<p><strong>Gli interventi di prevenzione della ludopatia<\/strong>. La relazione si sofferma infine sugli interventi messi in atto da Stato, Regioni e Comuni per disincentivare il fenomeno del gioco d\u2019azzardo, ribadendo la necessit\u00e0 di garantire un\u2019attiva partecipazione degli enti locali nell\u2019elaborazione delle strategie utili a contrastare la ludopatia ed a valutare l\u2019impatto sociale del gioco d\u2019azzardo nelle singole realt\u00e0 territoriali. In questo contesto si sottolinea in particolare l\u2019utilit\u00e0 di favorire i controlli nel settore attraverso una riduzione dell\u2019offerta complessiva (in particolare nelle aree pi\u00f9 \u201ca rischio\u201d) ed anche dell\u2019attuale \u201cpolverizzazione\u201d degli esercizi in cui si pu\u00f2 praticare il gioco d\u2019azzardo, da perseguire parallelamente ad una maggiore \u201cqualificazione\u201d degli esercizi medesimi. L\u2019impegno garantito dalle Amministrazioni locali in termini di prevenzione, recupero e vigilanza dovrebbe essere supportato con risorse adeguate alle dimensioni del fenomeno.<\/p>\n<p><strong>Il dibattito in Assemblea<\/strong>. La Camera ha svolto il <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/410?idSeduta=0724&amp;tipo=stenografico#sed0724.stenografico.tit00020\"><strong>16 gennaio 2017<\/strong><\/a> ed il <a href=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/osservatorio-parlamentare\/attivita-dinchiesta\/attivita-dinchiesta-xvii\/commissione-bicamerale-antimafia\/commissione-antimafia-relazione-su-gioco-lecito-ed-illecito\/\"><strong>17 gennaio 2017<\/strong><\/a> una discussione delle proposte della Commissione, nel corso della quale \u00e8 stata ribadita l\u2019urgenza \u2013 alla luce anche delle pi\u00f9 recenti indagini giudiziarie, che hanno confermato il forte radicamento della criminalit\u00e0 organizzata sia nel campo del gioco illecito che di quello lecito &#8211; di approvare una serie di misure legislative sia sul piano della prevenzione che della repressione dei comportamenti illeciti. Anche il Governo, nel sottolineare l\u2019impegno profuso dalle forze dell\u2019ordine per contrastare ogni forma di illecito, ha concordato in particolare sull\u2019opportunit\u00e0 di interventi riguardanti restrizioni dei requisiti per la partecipazione a gare o a procedure ad evidenza pubblica e per il rilascio di concessioni ed autorizzazioni in materia di giochi pubblici in capo a concessionari delle reti online di raccolta di gioco a distanza, nonch\u00e9 l&#8217;ampliamento dei delitti ostativi per la partecipazione alle gare, oltre all\u2019inasprimento dell&#8217;apparato sanzionatorio, penale ed amministrativo per reprimere in modo pi\u00f9 efficace tutti gli illeciti. Un ulteriore importante strumento di contrasto delle illegalit\u00e0 \u00e8 costituito dalla nuova Direttiva europea antiriciclaggio, per la quale \u00e8 in corso la predisposizione del decreto legislativo di recepimento.<\/p>\n<p>Al termine del dibattito \u00e8 stata approvata a larghissima maggioranza, previo parere favorevole del rappresentante del Governo, una risoluzione (<a href=\"http:\/\/aic.camera.it\/aic\/scheda.html?numero=6-00281&amp;ramo=C&amp;leg=17\"><strong>6-00281<\/strong><\/a>) che impegna l\u2019Esecutivo ad un sollecito recepimento delle indicazioni e proposte della Commissione Antimafia per contrastare la presenza dei gruppi criminali ed avviare una riorganizzazione complessiva del settore (<em>vedi allegato<\/em>).<\/p>\n<p>Il Senato ha invece svolto la discussione della relazione nelle sedute del <a href=\"http:\/\/www.senato.it\/japp\/bgt\/showdoc\/frame.jsp?tipodoc=Resaula&amp;leg=17&amp;id=1000862\"><strong>24 gennaio 2017<\/strong><\/a> e del 25 gennaio 2017 (<em>clicca <strong><a href=\"http:\/\/www.senato.it\/japp\/bgt\/showdoc\/frame.jsp?tipodoc=Resaula&amp;leg=17&amp;id=1000921\">qui<\/a><\/strong> e <strong><a href=\"http:\/\/www.senato.it\/japp\/bgt\/showdoc\/frame.jsp?tipodoc=Resaula&amp;leg=17&amp;id=1000972\">qua<\/a><\/strong><\/em>), approvando al termine una proposta di risoluzione (Mirabelli e altri 6-00224 n. 1) che ricalca quella della Camera.<\/p>\n<p><em>Allegato<\/em><\/p>\n<p>La Camera,<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">premesso che:<\/p>\n<p>la legge 19 luglio 2013, n.\u200287, ha istituito la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, con il compito, previsto all&#8217;articolo 1, lettera d), di \u00abaccertare la congruit\u00e0 della normativa vigente e della conseguente azione dei pubblici poteri, formulando le proposte di carattere normativo e amministrativo ritenute opportune per rendere pi\u00f9 coordinata e incisiva l&#8217;iniziativa dello Stato, delle regioni e degli enti locali e pi\u00f9 adeguate le intese internazionali concernenti la prevenzione delle attivit\u00e0 criminali, l&#8217;assistenza e la cooperazione giudiziaria, anche al fine di costruire uno spazio giuridico antimafia al livello dell&#8217;Unione europea e di promuovere accordi in sede internazionale\u00bb;<\/p>\n<p>il medesimo articolo 1 altres\u00ec attribuisce alla Commissione, rispettivamente alle lettere g) e h), il compito di \u00abaccertare le modalit\u00e0 di difesa del sistema degli appalti e delle opere pubbliche dai condizionamenti mafiosi, le forme di accumulazione dei patrimoni illeciti nonch\u00e9 di investimento e riciclaggio dei proventi derivanti dalle attivit\u00e0 delle organizzazioni criminali\u00bb, nonch\u00e9 quello di \u00abverificare l&#8217;impatto negativo, sotto i profili economico e sociale, delle attivit\u00e0 delle associazioni mafiose o similari sul sistema produttivo, con particolare riguardo all&#8217;alterazione dei principi di libert\u00e0 dell&#8217;iniziativa privata, di libera concorrenza nel mercato, di libert\u00e0 di accesso al sistema creditizio e finanziario e di trasparenza della spesa pubblica dell&#8217;Unione europea, statale e regionale finalizzata allo sviluppo, alla crescita e al sistema delle imprese\u00bb;<\/p>\n<p>la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, ha formulato articolate proposte per il rafforzamento dei presidi di prevenzione del sistema dei giochi pubblici, la revisione dell&#8217;apparato sanzionatorio penale e amministrativo del settore, l&#8217;adozione di pi\u00f9 severe misure antiriciclaggio per la tracciabilit\u00e0 delle vincite al gioco, sulle politiche antimafia e sul ruolo delle autonomie locali nella distribuzione dell&#8217;offerta dei giochi pubblica, nonch\u00e9 proposte per una nuova governance della vigilanza e per una riorganizzazione dei controlli sui giochi e le scommesse anche online;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">considerate in particolare tali proposte, cos\u00ec articolate:<\/p>\n<p><em>Barriere all&#8217;ingresso<\/em>.<\/p>\n<p>Sul piano dei requisiti per la partecipazione a gare o a procedure ad evidenza pubblica e il rilascio, il rinnovo e il mantenimento di concessioni in materia di giochi pubblici, la disciplina del settore dei giochi, alla luce anche delle risultanze delle pi\u00f9 recenti indagini della magistratura e delle forze dell&#8217;ordine, richiede le seguenti modifiche:<\/p>\n<p>1) ampliare il novero dei delitti ostativi: a) alle fattispecie pi\u00f9 gravi di reati in materia fiscale, con particolare attenzione ai delitti di cui agli articoli 2 e 8 del decreto legislativo n.\u200274 del 2000, che puniscono colui che, al fine di consentire a terzi l&#8217;evasione delle imposte, emette o rilascia fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, solitamente personaggi a capo di societ\u00e0 fantasma dedicate a tale attivit\u00e0 (fenomeno delle cd. societ\u00e0 \u00abcartiere\u00bb) (articolo 8) e colui che utilizza, in dichiarazione, tale falsa documentazione (articolo 2); b) ai delitti contro la pubblica amministrazione previsti dal Libro II, Titolo II, Capi I e II del codice penale, con particolare riferimento alle forme di peculato, corruzione e concussione interna e internazionale, concussione per induzione, malversazione a danno dello Stato, indebita percezione di erogazioni pubbliche, traffico di influenze illecite, turbata libert\u00e0 degli incanti e turbata libert\u00e0 nel procedimento di scelta del contraente; c) al delitto di autoriciclaggio di cui all&#8217;articolo 648-ter.1 del codice penale; d) al reato di scambio elettorale politico-mafioso di cui all&#8217;articolo 416-ter del codice penale anche per i soggetti semplicemente sottoposti a indagini, come gi\u00e0 previsto per i reati di cui agli articoli 416 e 416-bis, nonch\u00e9 altri reati di particolare di gravit\u00e0; e) ai delitti di terrorismo interno e internazionale; f) alle pi\u00f9 gravi figure di reati comuni, da individuarsi specificatamente, ora apparentemente escluse dal novero delle condizioni ostative;<\/p>\n<p>2) includere tra le ipotesi ostative, oltre ai delitti consumati, anche i delitti tentati;<\/p>\n<p>3) equiparare espressamente, ai fini interdittivi, la sentenza di cosiddetto \u00abpatteggiamento\u00bb a quella di condanna;<\/p>\n<p>4) richiamare le nozioni di delitti di criminalit\u00e0 organizzata e riciclaggio accolte dalla comunit\u00e0 internazionale, al fine di rendere possibile l&#8217;applicazione delle cause ostative anche alle condanne riportate all&#8217;estero per la commissione di tali reati;<\/p>\n<p>5) in analogia con le norme sugli appalti pubblici, introdurre il divieto di partecipazione alle gare per gli operatori economici colpiti dalla sanzione interdittiva di cui all&#8217;articolo 9, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n.\u2002231, o da altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione o che abbiano subito condanna per il reato di falso in bilancio;<\/p>\n<p>6) estendere anche ai concessionari delle reti online di raccolta di gioco a distanza, ai gestori e ai terzi incaricati degli apparecchi, nonch\u00e9 ai proprietari, ai produttori e agli importatori degli apparecchi, la normativa che sottopone il rilascio dell&#8217;autorizzazione alla sussistenza dei requisiti di cui alla normativa antimafia e al Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (articoli 11, 12, 92 e 131 del TULPS);<\/p>\n<p>7) uniformare la disciplina per il rilascio di concessioni e autorizzazioni a tutti i soggetti della filiera, compresi i concessionari delle reti online di raccolta di gioco, i proprietari, i produttori e gli importatori degli apparecchi di gioco;<\/p>\n<p>8) uniformare e razionalizzare la disciplina vigente delle gare di concessione di giochi pubblici e scommesse, anche online, anche al fine di evitare per il futuro che, nell&#8217;urgenza dell&#8217;imminente scadenza di una concessione, siano adottati provvedimenti di carattere estemporaneo, sovente scarsamente coerenti con il quadro giuridico complessivo in materia di giochi pubblici o poco funzionale rispetto alle esigenze di prevenzione antimafia; parimenti, dovr\u00e0 escludersi il ricorso a norme d&#8217;eccezione che dispongano la proroga delle concessioni in essere, nonch\u00e9 le norme che prevedano forme di sanatoria o condono, comunque denominate, relative ad illeciti penali, amministrativi o fiscali commessi da concessionari o da altri operatori della filiera del gioco e delle scommesse; peraltro, il costante ricorso a forme di sanatoria realizza di fatto una regolarizzazione della sola posizione fiscale e\/o amministrativa, lasciando impuniti i reati, per il fatto che allo stato non esiste un chiaro ed efficace impianto sanzionatorio specifico per il gioco online;<\/p>\n<p>9) per tutti gli interventi di riforma sulle barriere all&#8217;ingresso del sistema dei giochi, tener conto della normativa europea in tema di libert\u00e0 di stabilimento e dell&#8217;evoluzione della giurisprudenza della Corte di giustizia europea sulla materia, salvaguardando la funzionalit\u00e0 e l&#8217;efficienza del sistema italiano dei giochi nelle ragioni di ordine pubblico;<\/p>\n<p>10) al fine di evitare ulteriori contenziosi in sede europea con riguardo agli operatori di societ\u00e0 aventi sede all&#8217;estero che esercitano in Italia attivit\u00e0 di giochi e scommesse anche online, \u00e8 necessario che il futuro legislatore ancori direttamente alla tutela di interessi di ordine pubblico (limitazione e controllo del gioco d&#8217;azzardo, impedimento alle infiltrazioni della criminalit\u00e0 organizzata e alle operazioni di riciclaggio) l&#8217;obbligo di munirsi di concessione o autorizzazione di polizia.<\/p>\n<p><em>Revisione dell&#8217;apparato sanzionatorio penale ed amministrativo<\/em>.<\/p>\n<p>Appare indifferibile una puntuale e organica revisione dell&#8217;apparato sanzionatorio penale e amministrativo ispirata ai seguenti principi e misure specifiche:<\/p>\n<p>11) al fine di adeguare le sanzioni penali alla realt\u00e0 fenomenica, occorre compiere un salto di qualit\u00e0 nella previsione della misura della pena da irrogare nei confronti di chiunque \u2013 anche quale mero intermediario di terzi \u2013 svolga l&#8217;attivit\u00e0 di esercizio del gioco illecito in assenza delle prescritte concessioni e autorizzazioni;<\/p>\n<p>12) l&#8217;auspicato inasprimento delle pene per le violazioni penali in materia di giochi e scommesse, oltre a rafforzare in modo adeguato la capacit\u00e0 deterrente, dovr\u00e0 essere tale da consentire l&#8217;esecuzione di intercettazioni telefoniche e telematiche, ora precluse per effetto dei bassi limiti edittali previsti dal vigente articolo 4 della legge n.\u2002401 del 1989;<\/p>\n<p>13) per le condotte maggiormente pericolose, prevedere una misura della pena tale da comportare il prolungamento del termine di prescrizione a un tempo congruo per far s\u00ec che le indagini, solitamente assai laboriose e complesse, possano giungere a disvelare le effettive dimensioni dell&#8217;attivit\u00e0 illecita e i suoi eventuali collegamenti con altre realt\u00e0 criminali anche di tipo mafioso;<\/p>\n<p>14) prevedere sanzioni penali adeguate nei confronti del cosiddetto \u00abgiocatore clandestino\u00bb che rappresentino un reale deterrente; tale misura pu\u00f2 contribuire a ridurre il bacino di \u00abutenza\u00bb da cui le mafie traggono considerevoli profitti nel settore del gioco e delle scommesse; quale bilanciamento all&#8217;inasprimento delle sanzioni, potranno essere previste circostanze attenuanti specifiche applicabili ai giocatori clandestini che risultino affetti da dipendenza da gioco d&#8217;azzardo, adeguatamente attestata, e accettino l&#8217;inserimento in un percorso riabilitativo;<\/p>\n<p>15) introdurre norme che rappresentino un effettivo deterrente al gioco illegale perseguendone i profitti illeciti;<\/p>\n<p>16) in considerazione della recente depenalizzazione di tutte le fattispecie penali punite con l&#8217;ammenda, rivedere il sistema sanzionatorio in materia di giochi e scommesse al fine di inasprire le pene in modo che risultino adeguatamente dissuasive e deterrenti;<\/p>\n<p>17) prevedere in capo ai concessionari una responsabilit\u00e0 di posizione legata ai concetti di culpa in vigilando o in eligendo. A un necessario inasprimento delle sanzioni pecuniarie per il diretto responsabile delle violazioni, conseguirebbe in tal modo una presunzione di corresponsabilit\u00e0 del concessionario, con conseguente possibilit\u00e0 per lo Stato di recuperare l&#8217;importo della sanzione direttamente da quest&#8217;ultimo, salvo che non provi di aver fatto tutto il possibile per impedire, controllare e costantemente vigilare la condotta del titolare del punto gioco. Nei casi di reiterazioni delle violazioni da parte dell&#8217;operatore della filiera, potr\u00e0 prevedersi a carico del concessionario l&#8217;applicazione di misure di crescente gravit\u00e0, sino alla sospensione e alla decadenza della concessione e delle autorizzazioni ottenute;<\/p>\n<p>18) prevedere specifiche e pi\u00f9 stringenti ipotesi di sanzioni accessorie, quali la sospensione e la decadenza dalle concessioni o dalle autorizzazioni, applicabili non soltanto in presenza di reati ma anche nei casi pi\u00f9 gravi di violazione delle condizioni di esercizio del gioco lecito da parte dei concessionari che intrattengono rapporti contrattuali con chiunque nella dipendente filiera di gioco risulti non in regola dal punto di vista autorizzativo (gestori e terzi incaricati, produttori e importatori di apparecchi non rispondenti alle caratteristiche e alle prescrizioni stabilite dai regolamenti, distributori e installatori di apparecchi abilitati al gioco da remoto attraverso una connessione telematica dedicata non conforme con la normativa secondaria);<\/p>\n<p>19) prevedere l&#8217;applicazione della responsabilit\u00e0 ai sensi della legge n.\u2002231 del 2001 alle societ\u00e0 di gestione del punto di raccolta delle scommesse e di trasmissione dati, nonch\u00e9 alle societ\u00e0 in cui vengono riversate le somme della raccolta delle scommesse illegali e che forniscono la provvista per il pagamento delle vincite e della percentuale spettante a chi ne organizza la raccolta;<\/p>\n<p>20) prevedere strumenti straordinari, analoghi al DASPO, che possano essere adottati all&#8217;occorrenza per far fronte a situazioni a pi\u00f9 alto rischio in tema di giochi e scommesse, stabilendo presupposti e modalit\u00e0 di esercizio dei poteri del questore finalizzati all&#8217;adozione di misure contingibili e urgenti di chiusura di uno o pi\u00f9 punti di offerta di gioco o di esclusione della relativa rete di raccolta del gioco con vincita di denaro presenti in un determinato ambito territoriale, in caso di pericolo di diffusione del fenomeno del gioco minorile o della dipendenza da gioco patologico e al fine di fronteggiare il rischio di infiltrazione o condizionamento della criminalit\u00e0 organizzata del settore del gioco pubblico accertato sulla scorta di concreti e univoci elementi di fatto;<\/p>\n<p><em>Rafforzamento delle misure antiriciclaggio attraverso la tracciabilit\u00e0 delle vincite al gioco.<\/em><\/p>\n<p>21) al fine di ovviare alle caratteristiche di anonimato insite nei ticket rilasciati dalle videolottery (VLT) al termine delle sessioni di gioco, prevedere le opportune soluzioni tecniche tese a collegare indissolubilmente ogni operazione di cashout al nominativo del soggetto che ha provveduto ad avviare la sessione di gioco e che ha effettuato la vincita; una opzione percorribile, comunque meritevole di ulteriore approfondimento, \u00e8 quella di consentire il gioco sulle VLT solo a chi risulti in possesso di un titolo di autorizzazione di gioco (sotto forma di ticket o card) rilasciato dal responsabile di sala a fronte dell&#8217;esibizione di un valido documento di riconoscimento, non solo al fine di accertare la maggiore et\u00e0 ma anche per la conservazione dei dati anagrafici; il ticket, cui dovr\u00e0 essere attribuita una validit\u00e0 limitata nel tempo al fine di evitare possibili abusi, dovr\u00e0 consentire al giocatore di provvedere alla ricarica dello stesso esclusivamente attraverso il versamento del corrispettivo in contanti nelle mani del responsabile di sala; ogni ricarica e vincita sono memorizzate nel ticket e, al termine della giocata, solo il soggetto a cui il ticket \u00e8 stato rilasciato \u00e8 titolato a monetizzare in contante l&#8217;eventuale cashout;<\/p>\n<p>22) sottoporre i conti di gioco online, attesa la estrema versatilit\u00e0 d&#8217;uso per finalit\u00e0 illecite, al medesimo regime antiriciclaggio previsto per i conti correnti e gli altri rapporti continuativi; prevedere, altres\u00ec, che anche i conti di gioco online siano censiti e confluiscano presso la cosiddetta \u00abanagrafe dei conti\u00bb, in modo che l&#8217;Unit\u00e0 di informazione finanziaria per l&#8217;Italia (UIF) e gli organismi investigativi (DIA e Guardia di finanza) vi abbiano accesso diretto per finalit\u00e0 di antiriciclaggio, per l&#8217;esecuzione di indagini di polizia giudiziaria e nell&#8217;ambito delle indagini patrimoniali dirette all&#8217;applicazione di una misura di prevenzione antimafia;<\/p>\n<p><em>Politiche antimafia e ruolo delle autonomie locali<\/em>.<\/p>\n<p>23) atteso che la legge di stabilit\u00e0 per il 2016 ha attribuito alla Conferenza unificata Stato \u2013 autonomie locali il compito di definire le caratteristiche dei punti vendita di gioco e i criteri per la loro distribuzione sul territorio, al fine di garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell&#8217;ordine pubblico, della pubblica fede dei giocatori e prevenire il rischio di accesso dei minori, la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, nel segnalare l&#8217;urgenza di un rapido raggiungimento dell&#8217;intesa, propone che la soluzione della cosiddetta \u00abquestione territoriale\u00bb sia conforme ai seguenti criteri di massima:<\/p>\n<p>a) al fine di agevolare i controlli amministrativi e di polizia sui vari punti di gioco, presupposto indispensabile per uno sviluppo corretto di un settore ad alto rischio di infiltrazione mafiosa qual \u00e8 quello del gioco d&#8217;azzardo, il nuovo sistema distributivo del gioco lecito deve fondarsi sull&#8217;equilibrio tra il complessivo dimensionamento dell&#8217;offerta e la distribuzione sul territorio dei punti vendita di gioco che risulti sostenibile sotto il profilo dell&#8217;impatto sociale e dei controlli che possono in concreto essere assicurati dalle autorit\u00e0 a ci\u00f2 preposte;<\/p>\n<p>b) l&#8217;eccessiva polverizzazione sul territorio delle diverse tipologie di punti di gioco pone un notevole ostacolo all&#8217;effettuazione di adeguati controlli amministrativi e di polizia; ci\u00f2 vale a maggior ragione, ma non solo, nelle aree del Paese dove le autorit\u00e0 inquirenti sono chiamate a far fronte quotidianamente alle minacce poste da articolate organizzazioni criminali anche di tipo mafioso; occorre, pertanto, offrire alle regioni e agli enti locali, in alternativa o in aggiunta alle tipologie di punti di gioco previsti dalla legislazione vigente, la possibilit\u00e0 di prevedere che la propria quota di offerta di gioco sia concentrata in un numero limitato di \u00abluoghi di gioco\u00bb considerati pi\u00f9 sicuri. Ad esempio, potrebbero essere istituite \u00absale da gioco certificate\u00bb, con caratteristiche tali da scongiurare ogni minimo rischio di infiltrazione criminale, elusione delle regole o di distorsione, come, ad esempio, una formazione specifica del personale, l&#8217;accesso selettivo all&#8217;ingresso della sala, la completa identificazione dell&#8217;avventore, la tracciabilit\u00e0 completa delle giocate e delle vincite, degli apparati di videosorveglianza interna simili a quelli in dotazione ai tradizionali casin\u00f2, un collegamento diretto della sala con presidi di polizia e\/o con l&#8217;Agenzia delle dogane e dei monopoli;<\/p>\n<p>c) sul presupposto che le varie aree del Paese sono sottoposte a differenti profili di rischio di condizionamento e di infiltrazione mafiosa, oltre che della maggiore o minore propensione al gioco compulsivo, alla dipendenza da gioco patologico e a differenti situazioni di tensione o degrado sociale, occorre che nella fase di predisposizione dei criteri per la distribuzione sul territorio, previsti dalla legge al fine, tra l&#8217;altro, di \u00abgarantire i migliori livelli di sicurezza (&#8230;) per la tutela dell&#8217;ordine pubblico\u00bb, sia attribuita la necessaria rilevanza a significativi indicatori di rischio, quali a titolo di esempio l\u2019\u00abindice di presenza mafiosa\u00bb dell&#8217;Osservatorio sulla criminalit\u00e0 organizzata dell&#8217;universit\u00e0 degli studi di Milano, l\u2019\u00abindice di organizzazione criminale\u00bb (IOC) elaborato dall&#8217;EURISPES e altri indici pertinenti quali quelli utilizzati dall&#8217;ISTAT nel rapporto BES 2014;<\/p>\n<p>d) ferma restando la pianificazione che deriver\u00e0 dall&#8217;intesa, \u00e8 necessario che comunque agli enti locali, primi sensori sul territorio in grado di percepire situazioni di pericolo del quadro sociale e del diffondersi di illegalit\u00e0 e disagio connesse al gioco, sia offerta l&#8217;opportunit\u00e0 di far fronte adeguatamente e con prontezza a tali situazioni; l&#8217;adozione di misure che comportino, anche indirettamente, la riduzione o l&#8217;annullamento dell&#8217;offerta di gioco sul territorio pattuita con l&#8217;intesa non \u00e8 l&#8217;unica opzione: al contrario, lo Stato (e le regioni) dovranno, in primo luogo, farsi carico di sostenere l&#8217;ente locale, con tempestivit\u00e0 e con adeguate risorse, nell&#8217;adozione di misure tese a porre rimedio all&#8217;imprevista situazione emergenziale, attraverso l&#8217;intensificazione dei controlli sui punti di gioco e scommesse, il presidio permanente dei punti di gioco ritenuti a maggior rischio, nonch\u00e9 la destinazione di risorse straordinarie per il potenziamento dell&#8217;operativit\u00e0 della polizia locale e dei servizi sociali;<\/p>\n<p><em>Una nuova governance del settore: vigilanza rafforzata e riorganizzazione dei controlli<\/em>.<\/p>\n<p>24) atteso che il settore del gioco e delle scommesse risulta particolarmente esposto alla minaccia mafiosa e alle pi\u00f9 varie forme di illiceit\u00e0, \u00e8 necessario che sia assicurato un controllo di legalit\u00e0 ottimale attraverso una strategia globale coordinata di prevenzione e di contrasto;<\/p>\n<p>25) occorre conseguentemente predisporre un sistema strutturato di vigilanza e di controllo dei giochi che colleghi il rispetto delle normative antimafia e antiriciclaggio con le ispezioni amministrative, le verifiche tributarie e il monitoraggio continuo e capillare delle tecnologie elettroniche e informatiche; tale sistema deve essere in grado di garantire la \u00abcontinuit\u00e0 di processo\u00bb, la condivisione delle informazioni e il coordinamento sulla sicurezza informatica delle reti critiche funzionali a questo settore;<\/p>\n<p>26) nell&#8217;ambito di una riforma strutturale del sistema dei giochi \u00e8 necessario ripristinare una condizione di \u00abequilibrio di legalit\u00e0\u00bb intervenendo:<\/p>\n<p>sia sul lato dell&#8217;offerta, non solo attraverso una contrazione dell&#8217;offerta stessa come previsto dalla legge di stabilit\u00e0 per il 2016, ma prevedendo altres\u00ec, in occasione della citata intesa della Conferenza unificata, una diversa articolazione, tipologia e configurazione sul territorio dei punti di gioco, secondo le proposte che sono state pi\u00f9 diffusamente illustrate al punto 23;<\/p>\n<p>sia sul versante della vigilanza, intervenendo sulla governance con l&#8217;obiettivo di rendere pi\u00f9 efficace il sistema di supervisione e il quadro dei controlli;<\/p>\n<p>27) \u00e8 necessario lanciare un nuovo modello di governance della vigilanza nel settore dei giochi e delle scommesse improntato a efficacia ed efficienza, basato anche sulla centralizzazione di qualunque dato o informazione giudiziaria riguardanti il gioco d&#8217;azzardo; peraltro, la IV direttiva europea antiriciclaggio, in via di attuazione sul piano nazionale, prevede esplicitamente la necessit\u00e0 che il settore del gioco d&#8217;azzardo sia adeguatamente governato da un&#8217;autorit\u00e0 dotata di \u00abpoteri di vigilanza rafforzati\u00bb;<\/p>\n<p>28) con riferimento al fenomeno sempre pi\u00f9 diffuso del match fixing, dove non di rado sono risultate coinvolte organizzazioni criminali di tipo mafioso o comunque a carattere transnazionale, occorre che sia dato ulteriore impulso alle iniziative a tutela dell&#8217;integrit\u00e0 dello sport a livello di Unione europea, previste nell&#8217;ambito del cosiddetto Piano europeo per lo sport 2014-2017. In particolare, si auspica che siano adottate a livello europeo le norme necessarie in materia di: individuazione dei fattori di rischio associati alle partite truccate; sviluppo di strumenti per la gestione di tali rischi; creazione di un sistema di early warning tra le autorit\u00e0 competenti su giochi e scommesse degli Stati membri; predisposizione di meccanismi per lo scambio di intelligence o di elementi di analisi sulle situazioni sospette di match fixing; coordinamento a livello europeo tra le forze di polizia competenti sulla criminalit\u00e0 organizzata e le autorit\u00e0 nazionali di vigilanza su giochi e scommesse nei casi in cui si ha motivo di ritenere che determinati eventi sportivi siano truccati da appartenenti ad associazioni mafiose o a carattere transnazionale; trasparenza delle strutture proprietarie delle societ\u00e0 sportive, in particolar modo di quelle del professionismo calcistico.<\/p>\n<p>Considerato, infine, che la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, ha formulato nella citata relazione le seguenti raccomandazioni al Governo:<\/p>\n<p>1)\u2002<em>Politica per la sicurezza delle infrastrutture critiche del gioco legale. La minaccia del cyber crime<\/em>.<\/p>\n<p>Sulla protezione del sistema informatico del gioco pubblico, richiamata al punto 25 della presente risoluzione e al paragrafo 8.1 della relazione, vista l&#8217;annunciata intenzione da parte del Governo di attivare una strategia ad hoc sulla cyber security per il Paese, si raccomanda una profonda riflessione sulla portata di attacchi informatici, come avvenuto in passato, su un obiettivo qualsiasi non protetto da soluzioni adeguate, in quanto il volume generato potrebbe bloccare sia operatori di telecomunicazione sia del sistema del gioco stesso, e quindi diventare in breve un attacco a una infrastruttura critica nazionale.<\/p>\n<p>In questa ottica il problema dei cosiddetti \u00abattacchi a negazione del servizio\u00bb (DDoSDistributed Denial of Service) e la rete internazionale per la consegna dei contenuti (CDNContent Delivery Network) necessiterebbe di un&#8217;azione specifica da parte del nostro Paese per promuovere una riflessione pi\u00f9 approfondita a livello internazionale, in quanto gli operatori stessi non potrebbero da soli gestire la resilienza della rete in tali circostanze, ma richiedere ad esempio una cooperazione normata tra gli operatori del settore, basata sul principio della distribuzione della protezione come descritto in precedenza.<\/p>\n<p>2)\u2002<em>Adozione di misure armonizzate a livello europeo nel settore del gioco d&#8217;azzardo a distanza<\/em>.<\/p>\n<p>Si raccomanda al Governo di adoperarsi per l&#8217;attuazione dei contenuti della risoluzione approvata nello stesso testo dalla Camera (11 dicembre 2014) e dal Senato (29 ottobre 2014) al termine dell&#8217;esame della relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, sul semestre europeo e sulla lotta alla criminalit\u00e0 mafiosa su base europea ed extraeuropea (Doc. XXIII, n.\u20022), e in particolare di quanto indicato al punto 10 del documento, laddove si richiede al Governo di intraprendere le iniziative ritenute necessarie affinch\u00e9 a livello europeo siano adottate misure armonizzate, o comunque concertate, al fine di evitare la penetrazione o l&#8217;infiltrazione della criminalit\u00e0 organizzata nel settore del gioco d&#8217;azzardo a distanza \u2013 in particolare delle scommesse telematiche, dei videopoker e dei casin\u00f2 online \u2013 che rientra tra quelli a rischio pi\u00f9 elevato. In tale contesto, \u00e8 stata sottolineata l&#8217;esigenza che l&#8217;Unione europea disponga di un quadro normativo armonizzato in materia di requisiti di onorabilit\u00e0 e di professionalit\u00e0 applicabili agli operatori della filiera del gioco, scambio di informazioni e di intelligence sulle ipotesi di violazione, individuazione dei comportamenti anomali o sospetti, nonch\u00e9 in materia di tracciabilit\u00e0 delle operazioni e identificazione dei soggetti che partecipano ai giochi a distanza al di sopra di una soglia stabilita,<\/p>\n<p>fa propria la Relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, e impegna il Governo, per quanto di propria competenza, a intraprendere ogni iniziativa utile al fine di risolvere le questioni e i problemi evidenziati nella citata Relazione.<\/p>\n<p><em>(6-00281)\u00a0\u00abBindi, Binetti, Garavini, Miotto, Malisani, Bruno Bossio\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>(<em>ultimo aggiornamento 25 gennaio 2017<\/em>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premessa. 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