{"id":55044,"date":"2023-09-20T10:31:34","date_gmt":"2023-09-20T08:31:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?page_id=55044"},"modified":"2023-09-20T10:31:34","modified_gmt":"2023-09-20T08:31:34","slug":"sintesi-della-relazione-della-direzione-investigativa-antimafia-secondo-semestre-2022","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/documenti-tematici\/mafie\/sintesi-della-relazione-della-direzione-investigativa-antimafia-secondo-semestre-2022\/","title":{"rendered":"Sintesi della Relazione della Direzione Investigativa Antimafia (secondo semestre 2022)"},"content":{"rendered":"<p><strong>PREMESSA<\/strong>.\u00a0Il Ministro dell\u2019Interno ha trasmesso alle Camere la\u00a0<a href=\"https:\/\/direzioneinvestigativaantimafia.interno.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/DIA_secondo_semestre_2022Rpdf.pdf\">Relazione\u00a0<\/a>sull\u2019attivit\u00e0 svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia nel II semestre del 2022, della quale si riportano i punti salienti. La DIA ha messo a disposizione anche un\u00a0<a href=\"https:\/\/direzioneinvestigativaantimafia.interno.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/ABSTRACT-II-2022.pdf\">abstract<\/a>.<\/p>\n<p>In particolare, l\u2019attenzione \u00e8 focalizzata sulle connotazioni strutturali e sulle linee evolutive delle principali mafie italiane (\u2018ndrangheta, Cosa nostra, Camorra, mafie pugliesi e lucane) e straniere, sul tema degli appalti pubblici e Pnrr e sulle attivit\u00e0 di prevenzione del riciclaggio.<\/p>\n<p><strong>\u2018NDRANGHETA<\/strong>.\u00a0La situazione complessiva concernente la \u2018ndrangheta non \u00e8 mutata, secondo la Relazione, rispetto al primo semestre. Permane, in particolare, una <u>struttura unitaria<\/u>, con organismo di vertice (denominato \u201cprovincia\u201d o \u201ccrimine\u201d), articolata in tre mandamenti (centro, jonico, tirrenico), nel cui ambito si sviluppano le varie locali. \u00c8 stato proprio il cd. <u>Processo Crimine<\/u> a confermare questa struttura. Ultimamente va segnalata anche l\u2019affermazione, in certi casi, di figure femminile al vertice di qualche sodalizio, soprattutto in conseguenza di operazioni giudiziarie che colpiscono gli esponenti apicali.<\/p>\n<p>Sul piano dei traffici illeciti, la \u2018ndrangheta si conferma leader nel settore degli <u>stupefacenti<\/u>, anche grazie alla diffusa capacit\u00e0 di stringere rapporti funzionali con organizzazioni italiane (su tutte, cosa nostra e camorra) e straniere (in primis albanesi), con un riconosciuto ruolo di universale livello poich\u00e9 affidabili sul piano criminale, solvibili su quello finanziario e capaci di gestire una complessa e affidabile catena logistica per il trasporto transoceanico, dai Paesi sudamericani verso l\u2019Europa, dei carichi di droga. Emerge, negli ultimi anni, il coinvolgimento di aree dell\u2019Africa occidentale. Accanto a questo, la Dia segnala il costante interesse per le attivit\u00e0 di <u>usura e racket<\/u>, con l\u2019elemento positivo, sottolineato dal Prefetto di Reggio Calabria, della maggiore tendenza alla denuncia di questi fatti delittuosi.<\/p>\n<p>Sul piano della proiezione esterna, la Relazione conferma l\u2019esistenza di <u>46 locali nel nord-Italia<\/u>, cos\u00ec suddivise: 25 in Lombardia, 16 in Piemonte, 3 in Liguria, 1 in Veneto, 1 in Valle d\u2019Aosta ed 1 in Trentino Alto Adige. A ci\u00f2, aggiunge la Dia, si somma l\u2019Emilia-Romagna, con una rilevata ragguardevole incisivit\u00e0 delle cosche calabresi.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-55045 aligncenter\" src=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-18-alle-15.48.06-318x405.png\" alt=\"\" width=\"318\" height=\"405\" \/><\/p>\n<p>Non solo: sono segnalati anche inediti rapporti tra una cosca calabrese e un clan di Ostia e del litorale laziale, contatti attivati nel contesto del carcere.<\/p>\n<p>Nei <u>contesti di non tradizionale insediamento<\/u>, la \u2018ndrangheta infiltra i principali settori economici e produttivi adottando moduli operativi fondati sui tradizionali valori identitari con \u201cproiezioni\u201d locali che fanno sempre riferimento al cd. Crimine.<\/p>\n<p>Fuori dalla penisola, la presenza ndranghetista riguarda molti Paesi europei (Spagna, Francia, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi, Svizzera, Germania, Austria, Repubblica Slovacca, Albania e Romania), il continente australiano e quello americano (Canada, USA, Messico, Colombia, Brasile, Peru\u0300, Argentina, Australia, Turchia ed Ecuador). In generale, le organizzazioni calabresi sanno approfittare delle <u>disarmonie tra i diversi ordinamenti giuridici<\/u> reinvestendo i capitali illecitamente accumulati nei Paesi in cui risulta assente o pi\u00f9 difficile la collaborazione tra le Autorit\u00e0 Giudiziarie, mostrandosi particolarmente inclini al narcotraffico, alle attivit\u00e0 estorsive e al riciclaggio<\/p>\n<p>L\u2019attenzione delle cosche calabresi per gli affari e il profitto si concretizza anche nella capacit\u00e0 di infiltrazione degli organi amministrativi e delle compagini elettorali degli <u>Enti locali<\/u> (controllo delle risorse pubbliche e dei fondi statali e comunitari, accrescimento del consenso sociale, ecc).<\/p>\n<p>Tra le attivit\u00e0 economiche di interesse della ndrangheta, la Relazione segnala la gestione dei <u>lidi balneari<\/u> (con condizionamento delle procedure d\u2019assegnazione delle concessioni demaniali), il controllo e la gestione del <u>patrimonio boschivo<\/u> e della <u>guardiania<\/u> (tramite l\u2019imposizione del pizzo anche sulla compravendita dei terreni), il settore <u>edilizio<\/u> e il comparto <u>immobiliare<\/u>(con l\u2019emersione, in un caso trattato dalla Dia, di un\u2019associazione per delinquere composta anche da imprenditori attivi nel settore edile e della grande distribuzione alimentare).<\/p>\n<p><strong>CRIMINALIT\u00c0 ORGANIZZATA SICILIANA.<\/strong>\u00a0Anche con riferimento alla situazione criminale in Sicilia non si registrano particolari mutamenti. Cosa nostra, nonostante le attivit\u00e0 di contrasto, continua a manifestare spiccate capacita\u0300 di <u>adattamento<\/u>e di rinnovamento per il raggiungimento dei propri scopi illeciti.<\/p>\n<p>Riprendendo le parole del Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d\u2019Appello di Palermo, \u201cproprio la cattura di Matteo Messina Denaro dimostra che cosa nostra esiste ancora e, superata la frattura fra corleonesi e perdenti, prosegue nei suoi traffici attraverso la strategia della sommersione che ha consentito al latitante pi\u00f9 ricercato dell\u2019organizzazione di farsi curare in una clinica di Palermo per un lungo periodo, come negli anni ottanta, allorch\u00e9 le reti di protezione e l\u2019omert\u00e0, ben miscelate, consentivano ad altri mafiosi latitanti di girare indisturbati per le vie della citta\u0300\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019organizzazione si fonda sull\u2019affermazione e la crescita di <u>nuovi esponenti<\/u> che sfruttano gli spazi lasciati dalla prolungata assenza al vertice di una autorevole e riconosciuta leadership. In altri casi, sono invece gli anziani uomini d\u2019onore, ritornati in liberta\u0300, a tentare di riaccreditarsi all\u2019interno dei sodalizi di appartenenza.<\/p>\n<p>In ogni caso, segnala la Relazione, emerge una capacit\u00e0 attrattiva di cosa nostra sulle <u>giovani generazioni<\/u>, coinvolgendo non solo la diretta discendenza delle famiglie mafiose ma, anche e soprattutto, un bacino di utenza pi\u00f9 ampio al fine di ampliare la necessaria manovalanza criminale, specialmente nelle zone periferiche o pi\u00f9 degradate; ci\u00f2 vale anche nel settore del traffico degli stupefacenti: la Relazione, segnala, ad esempio, che in alcuni quartieri di Catania il cd. spaccio al minuto sarebbe considerato alla stregua di una occupazione e, quindi, un\u2019occasione di rapido guadagno per molte famiglie, non necessariamente mafiose, disposte anche a coinvolgere i figli minori.<\/p>\n<p>Cosa nostra continua a perseguire una strategia di <u>sommersione<\/u>, con un minimo ricorso alla violenza e l\u2019orientamento, invece, a perseguire un \u201csereno\u201d arricchimento economico tramite l\u2019acquisizione di maggiori e nuove posizioni di potere e a ricercare l\u2019appoggio, qualificato, dei funzionari pubblici, dei rappresentanti delle Istituzioni locali e degli imprenditori.<\/p>\n<p>Tra le attivit\u00e0 principali, la Dia segnala il traffico di <u>stupefacenti<\/u>, con l\u2019esistenza di un privilegiato canale di negoziazione soprattutto con le cosche calabresi, ma senza escludere la possibile riattivazione, nel tempo, dei vecchi flussi con i fornitori del continente americano e riacquisire lo storico ruolo di player internazionale nell\u2019ambito del narcotraffico.<\/p>\n<p>L\u2019<u>estorsione<\/u>, ambito strategico per il sostentamento dei familiari dei detenuti e per l\u2019espressione di una forma di controllo del territorio, avviene oggi anche in forme pi\u00f9 subdole e meno evidenti: alle consegne di denaro, ad esempio, si sostituirebbero le assunzioni o le forniture di prodotti e servizi che, per gli operatori economici vessati, risulterebbero maggiormente graditi poich\u00e9 \u201ccosto d\u2019impresa, ben tollerato, o addirittura richiesto, in cambio di protezione\u201d.<\/p>\n<p>Tra i settori attenzionati, spiccano l\u2019<u>agro-pastorizia<\/u> (anche per le possibilit\u00e0 di illecita acquisizione dei contributi comunitari concessi per lo sviluppo rurale dell\u2019Isola) e il <u>gioco d\u2019azzardo<\/u>, settore quest\u2019ultimo che garantisce una singolare modalit\u00e0 di controllo del territorio, strumentale anche per il riciclaggio dei capitali illecitamente accumulati.<\/p>\n<p>In Sicilia non \u00e8 presente solo cosa nostra. Tra i sodalizi autoctoni pi\u00f9 attivi, la Relazione dedica spazio alla stidda (che per certi versi riprende alcuni moduli organizzativi di cosa nostra); tra i clan stranieri, invece, \u00e8 necessario prestare attenzione ai sodalizi di origine nigeriana basati sul cultismo (soprattutto per quel che concerne il traffico di stupefacenti, la prostituzione e la tratta di esseri umani) e quelli di provenienza tunisina (dediti soprattutto al favoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina).<\/p>\n<p><strong>CRIMINALIT\u00c0 ORGANIZZATA CAMPANA.<\/strong>\u00a0La camorra, secondo le ricostruzioni della Dia, continua a presentarsi come una <u>pluralit\u00e0 di fenomeni delinquenziali<\/u>, eterogenei e complessi, connotati da peculiarit\u00e0 evolutive indotte dai molteplici fattori storici, economici e sociali derivanti dai contesti territoriali di riferimento.<\/p>\n<p>Convivono, cio\u00e8, <u>associazioni mafiose storiche<\/u>, con strutture consolidate e persistenti mire crimino-affaristiche protese oltre i tradizionali confini delle aree di origine, e <u>formazioni delinquenziali minori<\/u>, prevalentemente di tipo familistico, il cui principale fattore identitario e\u0300 rappresentato dal territorio in cui tentano di affermare la propria leadership criminale, ricorrendo spesso anche ad azioni violente.<\/p>\n<p>Tra i territori pi\u00f9 interessati, spiccano le province di Napoli e Caserta in cui i cartelli e i sodalizi pi\u00f9 strutturati, insieme alla gestione delle attivit\u00e0 illecite, assumono il ruolo di vere e proprie <u>imprese mafiose<\/u> diventando cos\u00ec competitivi e fortemente attrattivi anche nei diversi settori dell\u2019economia legale. Ci\u00f2 avviene anche mediante <u>pratiche collusive\/corruttive<\/u>, alterando significativamente le regole di mercato, anche in interi comparti produttivi.<\/p>\n<p>Le formazioni minori, invece, in posizione spesso strumentale e servente alle organizzazioni pi\u00f9 grandi, concentrano le loro azioni sui tradizionali affari illegali quali lo spaccio di stupefacenti, le estorsioni e l\u2019usura che incidono in maggior misura sulla sociale percezione di insicurezza.<\/p>\n<p>In questo quadro, la Relazione segnala come, soprattutto nell\u2019area metropolitana, emergono le azioni delle cd. <u>baby gang<\/u>, che trovano terreno fertile soprattutto in contesti ambientali \u201cdegradati\u201d e caratterizzati da un elevato tasso di dispersione scolastica.<\/p>\n<p>Tra le relazioni esterne delle organizzazioni pi\u00f9 strutturate, spiccano i rapporti con la Pubblica amministrazione, soprattutto finalizzati al condizionamento dei processi decisionali per l\u2019affidamento degli <u>appalti pubblici<\/u> (ed eventualmente dei subappalti). In questo senso, la Relazione riporta che nel II semestre 2022, sono state avviate attivit\u00e0 istruttorie dalle Commissioni Straordinarie prefettizie in ben 6 comuni, oltre a 40 interdittive antimafia.<\/p>\n<p>Tra i <u>settori<\/u> pi\u00f9 attenzionati rientrano soprattutto quelli ad alto profitto e con ridotto rischio giudiziario come il <u>contrabbando di carburanti<\/u>, il ricorso alla creazione di c.d. societ\u00e0 \u201ccartiere\u201d (fittiziamente costituite per l\u2019approvvigionamento di prodotti petroliferi senza l\u2019applicazione dell\u2019IVA), le <u>frodi fiscali<\/u>, le <u>truffe assicurative<\/u>, oltre al controllo delle aste fallimentari e delle <u>procedure di esecuzione immobiliare<\/u>. Va rilevato, inoltre, anche il grande interesse per la <u>gestione delle case popolari<\/u>, che unisce ingenti guadagni e controllo del territorio.<\/p>\n<p><strong>CRIMINALIT\u00c0 ORGANIZZATA PUGLIESE.<\/strong>\u00a0La fotografia del contesto criminale pugliese conferma la suddivisione delle varie realt\u00e0 in: <u>mafie foggiane<\/u> (a sua volta articolate in: societ\u00e0 foggiana, mafia garganica, malavita cerignolana e mafia dell\u2019Alto Tavoliere), <u>camorra barese<\/u> e <u>sacra corona unita<\/u>.<\/p>\n<p>La relazione sottolinea il <u>trend di crescita<\/u>, con la coesistenza di profili legati alla tradizione delle c.d. mafie storiche (con particolare riferimento alla \u2018ndrangheta e alla camorra cutoliana, da cui attingono, ad esempio, le mafie foggiane) ed altre elaborazioni criminali originali e autoctone, ispirate ad un pragmatismo-utilitaristico.<\/p>\n<p>Si tratta, in generale, di un contesto caratterizzato da parcellizzazione dei gruppi e dinamismo, con la compresenza di forme di <u>controllo militare del territorio<\/u> e di <u>interessi economici<\/u>: la linea evolutiva tracciata dalla Relazione \u00e8 proprio quella della trasformazione in vera e propria <u>mafia degli affari<\/u>.<\/p>\n<p>I percorsi di infiltrazione mafiosa nei circuiti economico-imprenditoriali traggono origine, spiega la Dia, dal considerevole afflusso di capitali illeciti derivanti dal traffico, anche internazionale, di stupefacenti e dagli ingenti profitti discendenti dalla recrudescenza del fenomeno estorsivo. Trovano, quindi, forme di reimpiego e reinvestimento in una vasta serie di attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Se la camorra barese, con spiccato senso degli affari, privilegia settori remunerativi come il contrabbando di TLE e il settore del <u>gioco d\u2019azzardo e delle scommesse online<\/u> (accanto alle pi\u00f9 tipiche attivit\u00e0 di spaccio, di estorsione e di usura, utili anche per consolidare il controllo del territorio), la mafia foggiana tende ad approfondire la sua capacita\u0300 di penetrazione nel tessuto imprenditoriale e all\u2019interno degli <u>Enti locali<\/u> (come dimostrano i numeri dei Comuni sciolti per mafia).<\/p>\n<p>La struttura, come accennato combina la presenza di una rigida <u>struttura familistica<\/u>, uno spiccato <u>radicamento territoriale<\/u>, una <u>vocazione affaristica<\/u> e <u>modelli federativi<\/u> con strategie che coinvolgono territori limitrofi (anche di altre regioni).<\/p>\n<p>La Relazione traccia le linee di presenza mafiosa anche in altri territori della regione, dal Salento alla provincia di Taranto e a quella di Brindisi.<\/p>\n<p>Infine, le relazioni oltreconfine si rivolgono prevalentemente al traffico di stupefacenti e al cosiddetto pendolarismo criminale finalizzato alla commissione di reati predatori. Segnali di queste presenze sono stati colti in Lazio, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Molise. Non mancano contatti con territori esteri e, in particolare, con l\u2019Albania per l\u2019approvvigionamento di carichi di stupefacenti via mare.<\/p>\n<p><strong>CRIMINALIT\u00c0 ORGANIZZATA LUCANA.<\/strong>\u00a0La situazione criminale della Basilicata si distingue, anzitutto, tra zona costiera ed entroterra. Nella prima (soprattutto la fascia jonica), persisterebbero i sodalizi calabresi e pugliesi mentre nella provincia di Potenza agirebbero anche gruppi legati alla camorra e alla \u2018ndrangheta. \u00c8 una regione, dunque, che risente particolarmente dei <u>contesti mafiosi limitrofi<\/u>.<\/p>\n<p>I modelli organizzativi si fondano sulla <u>struttura familistica e a clan<\/u>, in un territorio caratterizzato da un <u>sistema mafioso endemico e complessivamente stabile<\/u>, tenuto conto della frammentariet\u00e0 delle organizzazioni e dell\u2019assenza di un vertice condiviso.<\/p>\n<p>Sul piano delle attivit\u00e0 condotte, spicca anzitutto il traffico di <u>stupefacenti<\/u>: un fenomeno che, in Basilicata, si presenta ad assetto variabile, con differenti geometrie, mutevoli equilibri e con emergenti soggetti apicali che, sfruttando il carisma criminale evocato dalla loro contiguit\u00e0 o appartenenza ad organizzazioni criminali gi\u00e0 egemoni nel territorio, si impongono con modalit\u00e0 prevaricanti e con \u201cmetodo mafioso\u201d per monopolizzare il peculiare mercato illecito.<\/p>\n<p>L\u2019ampia vocazione turistica di alcune zone della regione, inoltre, espone il territorio a fenomeni di recrudescenza criminale, quale fonte attrattiva per gli interessi illeciti della criminalit\u00e0 autoctona e di quella organizzata insediata nelle regioni limitrofe.<\/p>\n<p>Continua, inoltre, a persistere il fenomeno del <u>caporalato<\/u>, nelle zone agricole di Basilicata e Puglia. Tra gli strumenti messi in campo per fronteggiare il fenomeno si segnala il Tavolo di contrasto al caporalato e la Task force interforze.<\/p>\n<p><strong>LE CRIMINALIT\u00c0 ORGANIZZATE STRANIERE.<\/strong>\u00a0Un\u2019analisi compiuta del contesto criminale della penisola deve tenere conto, oltre che delle organizzazioni di tradizionale insediamento, anche di quei gruppi criminali, di origine straniera, che costituiscono una presenza ormai stabile e consolidata nel territorio.<\/p>\n<p>La Relazione traccia, per ciascuna di esse, le caratteristiche fondamentali, individuando anche le forme di coesistenza con le organizzazioni gi\u00e0 presenti, che avviene secondo moduli in certi casi consolidati, in altri inediti.<\/p>\n<p>Il quadro della situazione si pone, secondo la Dia, in termini di continuit\u00e0 rispetto alla cornice di riferimento risultante dalle precedenti semestrali. In alcuni casi, le pronunce giudiziarie hanno riconosciuto i <u>caratteri tipici dell\u2019agire mafioso<\/u> tanto nella struttura quanto nell\u2019operativit\u00e0 criminale di taluni sodalizi.<\/p>\n<p>Le <u>organizzazioni criminali albanesi<\/u> concentrano i loro interessi intorno al traffico di stupefacenti e di armi illegali. Presentano un\u2019organizzazione interna caratterizzata da una consolidata componente solidale e familistica e da un alto grado di organizzazione e specializzazione. Ci\u00f2 produce allarme non solo nel nostro paese, ma anche nel contesto internazionale.<\/p>\n<p>La\u00a0<u>criminalit\u00e0 organizzata di origine nigeriana<\/u>\u00a0replica, in Italia e in Europa, un modello gi\u00e0 consolidato e costituito dalla involuzione criminale delle confraternite universitarie (i cults), con diffusione omogena nel Paese. Le attivit\u00e0 criminali dei vari gruppi sono molte e diversificate: sfruttamento della prostituzione, tratta di esseri umani, immigrazione illegale, spaccio di stupefacenti, frodi informatiche e riciclaggio. Nel corso degli anni si sono dotati di una struttura multilivello capace di assicurare un controllo capillare del territorio, con le caratteristiche dell\u2019omert\u00e0, dell\u2019assoggettamento delle vittime e di un rigido vincolo associativo. La Dia, a tal proposito, propone un parallelismo con la struttura tipica della ndrangheta.<\/p>\n<p>La\u00a0<u>criminalit\u00e0 cinese<\/u>\u00a0presenta una struttura gerarchica, chiusa, fondata su relazioni familiari e solidaristiche, spesso impenetrabile alle contaminazioni o collaborazioni esterne (ci\u00f2 che la rende particolarmente insidiosa anche sul piano della repressione giudiziaria). A differenza degli altri gruppi di origine straniera, dunque, sono pi\u00f9 rari gli accordi con le altre organizzazioni criminali, a partire da quelle autoctone. Tra le attivit\u00e0 di interesse, la Relazione segnala lo sfruttamento della prostituzione, i reati finanziari, le attivit\u00e0 illecite di\u00a0<em>money transfer<\/em>, la detenzione e lo spaccio di metanfetamina, eseguiti pressoch\u00e9 in regime di monopolio da\u00a0<em>pusher<\/em><em>\u00a0<\/em>orientali, le estorsioni e le rapine (quasi esclusivamente in danno di propri connazionali).<\/p>\n<p>La\u00a0<u>criminalit\u00e0 romena<\/u>\u00a0si presenta con due distinte forme: alcuni gruppi poco strutturati, orientati alla commissione di reati predatori (con amplificazione del senso di insicurezza); altri sodalizi, pi\u00f9 complessi ed articolati, pi\u00f9 simili alle organizzazioni mafiose autoctone (intermediazione illecita, sfruttamento della manodopera, traffico di droga).<\/p>\n<p>Gli\u00a0<u>altri gruppi<\/u>\u00a0citati nella Relazione sono attivi prevalentemente nel traffico di stupefacenti e nel favoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina. Per la criminalit\u00e0 organizzata di origine sudamericana, che opera soprattutto nel nord-Italia e nel Lazio, si deve rilevare la collaborazione con altre consorterie straniere o italiane nella gestione dei traffici di droga proveniente dall\u2019America latina. Per i gruppi cd. balcanici la Relazione sottolinea la propensione per i reati contro il patrimonio, il traffico di stupefacenti e di armi, il favoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina, lo sfruttamento della prostituzione. Per le organizzazioni provenienti dal Medio Oriente e dal Sud-est asiatico, la Dia evidenzia forme di cooperazione con la criminalit\u00e0 dell\u2019area balcanica, nonch\u00e9 con quella turca e greca.<\/p>\n<p><strong>GLI APPALTI PUBBLICI.<\/strong>\u00a0Nel secondo semestre 2022 la Dia ha concluso <u>684 monitoraggi<\/u> nei confronti di altrettante imprese e, rispetto alla fase di esecuzione dell\u2019appalto, 41 ispezioni ai cantieri (con il contestuale controllo di 1.149 persone fisiche, 270 imprese e 762 mezzi d\u2019opera), come mostrano le tabelle contenute nella Relazione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-55047 aligncenter\" src=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-19-alle-11.41.02-540x156.png\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"156\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-55050 aligncenter\" src=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-19-alle-11.41.33-290x405.png\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"405\" \/><\/p>\n<p>La Relazione segnala che nell\u2019ambito dell\u2019accesso ai cantieri \u00e8 stato sottoscritto ed \u00e8 diventato operativo un <u>Protocollo<\/u> con il Friuli-Venezia Giulia, denominato Intesa per legalit\u00e0, con lo sviluppo e la realizzazione di un sistema informatico in grado di rispondere alle esigenze di efficacia e celerit\u00e0 nella gestione e nel controllo degli appalti in tutte le loro fasi, compresi gli accessi ispettivi ai cantieri disposti dalle Prefetture competenti ed eseguiti dai Gruppi Provinciali interforze.<\/p>\n<p>L\u2019altro importante strumento rispetto al settore degli appalti pubblici \u00e8 quello della verifica della <u>documentazione antimafia<\/u>. In tale ambito, il complesso normativo si riferisce, in particolare, alla comunicazione antimafia e all\u2019informazione antimafia. L\u2019insieme della documentazione antimafia prodotta confluisce nella Banca Dati Nazionale unica della Documentazione Antimafia (BDNA), e deve essere acquisita prima della stipula, dell\u2019approvazione o dell\u2019autorizzazione di contratti o subcontratti legati a lavori, servizi, forniture.<\/p>\n<p>In quest\u2019ambito, afferente al campo della prevenzione antimafia, la DIA garantisce il proprio contributo per il monitoraggio delle commesse e degli appalti assicurando l\u2019istruttoria delle richieste di verifiche antimafia inoltrate dalle Prefetture per vagliare l\u2019assetto delle imprese interessate e la loro possibile infiltrazione mafiosa, con l\u2019obiettivo di non rallentare la tempistica dell\u2019esecuzione delle opere.<\/p>\n<p>La Relazione riporta, in grafico e in tabella, l\u2019insieme dei <u>provvedimenti interdittivi<\/u> emessi nel II semestre 2022 (con un confronto con gli stessi dati riferiti al primo semestre 2022).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-55051 aligncenter\" src=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-19-alle-11.52.44-291x405.png\" alt=\"\" width=\"291\" height=\"405\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-55048 aligncenter\" src=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-19-alle-11.54.14-346x405.png\" alt=\"\" width=\"346\" height=\"405\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-55054 aligncenter\" src=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-19-alle-14.40.27-439x405.png\" alt=\"\" width=\"439\" height=\"405\" \/><\/p>\n<p><strong>IL PNRR<\/strong>. Tutte le considerazioni appena svolte, in tema di appalti pubblici, valgono a maggior ragione anche in relazione ai <u>fondi del PNRR<\/u>, come noto oggetto di interesse per le organizzazioni mafiose. Specifica la Dia nella Relazione che il \u201cDipartimento per l\u2019amministrazione generale, per le Politiche del personale dell\u2019amministrazione civile e per le Risorse strumentali e finanziarie\u201d del Ministero dell\u2019Interno ha aggiornato il sistema informatico della BDNA con l\u2019inserimento di nuove voci dedicate al PNRR: la condivisione e, quindi, il tracciamento delle informazioni ivi contenute consente, tra l\u2019altro, di monitorare l\u2019adozione di eventuali provvedimenti emessi dall\u2019Autorit\u00e0 prefettizia nei confronti di operatori economici coinvolti nell\u2019attuazione degli interventi sul conto dei quali siano emersi elementi di rischio infiltrativo.<\/p>\n<p>La Dia rende noto, inoltre, di aver sottoscritto un <u>protocollo d\u2019intesa<\/u> con il Ministero della Cultura per rafforzare le attivit\u00e0 di prevenzione ai tentativi di infiltrazione della criminalit\u00e0 organizzata nell\u2019utilizzo dei fondi destinati agli investimenti pubblici con particolare riferimento al PNRR.<\/p>\n<p><strong>LA PREVENZIONE DEL RICICLAGGIO.<\/strong>\u00a0Coerentemente con i consistenti interessi economici delle organizzazioni mafiose, la DIA svolge un ruolo di primo piano nell\u2019analisi e nell\u2019approfondimento investigativo delle <u>segnalazioni di operazioni sospette (s.o.s.)<\/u> al fine di prevenire l\u2019utilizzo del sistema economico-finanziario a scopo di riciclaggio.<\/p>\n<p>Nel corso del II semestre 2022 le SOS complessivamente analizzate risultano <u>80.249<\/u>, oltre il 15% in pi\u00f9 rispetto al II semestre 2021 e circa il 33% rispetto al corrispondente periodo nel 2020.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-55049 aligncenter\" src=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-19-alle-12.08.44-540x340.png\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"340\" \/><\/p>\n<div>\n<p>In relazione alle 80.249 SOS analizzate, i corrispondenti soggetti segnalati sono risultati 836.536 (dei quali 518.805 persone fisiche) sul conto dei quali sono stati effettuati tutti gli ulteriori riscontri informativi agli atti della DIA.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Per i profili d\u2019interesse della DIA hanno assunto rilievo <u>45.715 SOS<\/u>, 33.804 delle quali con riscontri positivi mentre le restanti n. 11.911 SOS sono risultate collegate, direttamente dalla UIF<i> <\/i>alle precedenti, in presenza di significative ricorrenze (soggetti tra loro collegati, soggetti coinvolti nella stessa indagine, operativit\u00e0 collegata o medesime modalit\u00e0 operative, medesimo\/i soggetto\/i, informazioni integrative, segnalazioni approfondite nella medesima relazione tecnica).<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Nell\u2019ambito del flusso documentale in esame, con riferimento alle segnalazioni ricondotte dai segnalanti a fenomenologie di pi\u00f9 attuale interesse operativo, si collocano, specifica la Dia, 999 SOS legate al Covid<i> <\/i>e 80 SOS riferibili a presunte \u201canomalie connesse con l\u2019attuazione del PNRR\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-55053 aligncenter\" src=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-19-alle-12.12.39-540x327.png\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"327\" \/><\/p>\n<p>Tra i soggetti obbligati, primeggiano anche in questo semestre le segnalazioni provenienti dagli <u>intermediari bancari e finanziari<\/u> (quasi l\u201982% del totale).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-55052 aligncenter\" src=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-19-alle-12.13.49-540x364.png\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"364\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-55046 aligncenter\" src=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-19-alle-12.15.30-540x286.png\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"286\" \/><\/p>\n<div>\n<p>La ripartizione delle complessive 1.042.761 operazioni evidenzia, in controtendenza rispetto al precedente semestre, una paritetica distribuzione nelle aree del Sud Italia\/Isole e del Nord<i>, <\/i>in entrambe con una percentuale superiore al 35%.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-55059 aligncenter\" src=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-19-alle-12.16.49-437x405.png\" alt=\"\" width=\"437\" height=\"405\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-55058 aligncenter\" src=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-19-alle-12.17.09-437x405.png\" alt=\"\" width=\"437\" height=\"405\" \/><\/p>\n<div>\n<p><b>CONCLUSIONI. <\/b>Il secondo semestre 2022, nella lettura che ne d\u00e0 la Dia, appare in continuit\u00e0 con i precedenti, e risulta in particolare caratterizzato da un <u>limitato ricorso alla violenza o ad atti eclatanti<\/u> anteposti, dagli stessi sodalizi mafiosi, ad una <u>silente penetrazione del tessuto economico imprenditoriale<\/u>, implementando le <u>capacita\u0300 relazionali<\/u>, anche verso gli Enti locali e la PA, e le tecniche corruttive.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Le organizzazioni mafiose, accanto alle \u201cclassiche\u201d attivit\u00e0 criminali quali il narcotraffico, le estorsioni, lo sfruttamento della prostituzione e del lavoro clandestino, concentrano una parte consistente dei loro interessi in quegli <u>ambiti illeciti che destano minore allarme e riprovazione sociale ma che generano ingenti profitti<\/u> (vd. alcuni reati \u201csatellite\u201d come il traffico di rifiuti, le fatturazioni per operazioni inesistenti, le truffe, le false compensazioni di crediti tributari e l\u2019evasione dei contributi previdenziali ed assistenziali).<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Riprendendo le parole del Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Palermo Lia Sava, quella che odierna \u00e8 una \u201c<u>mafia liquida<\/u> capace di passare attraverso i differenti stati della fisica. A volte e\u0300 allo stato gassoso e la respiriamo in certi contesti ambigui, dove e\u0300 difficile toccarla ma se ne avverte l\u2019olezzo della compiacenza e dell\u2019ammiccamento. A volte e\u0300 solida, fredda come il ghiaccio, taglia e ferisce, perch\u00e9 al bisogno e\u0300 capace di uccidere ancora. Nel suo stato naturale e\u0300 fluida, <u>si insinua in ogni spazio lasciato libero dallo Stato e dall\u2019etica <\/u>ed abbiamo motivo di ritenere che questo spazio abbia dimensioni significative\u201d. Non solo: ci\u00f2 che non deve mai far abbassare la guardia \u00e8 la conferma della capacit\u00e0 mafiosa \u201cdi agire avvalendosi di straordinarie <u>capacita\u0300 di adattamento<\/u>, ma anche di <u>conoscenza della modernit\u00e0 e delle sue tecnologie<\/u>\u201d. Questo vale oggi, ad esempio, sul terreno delle piattaforme criptate e del dark web: \u00e8 una frontiera a cui le Forze investigative stanno dedicando grande attenzione.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Accanto a questo, va rimarcata la considerazione, ribadita nella Relazione, che la mafia \u201cnon e\u0300 solo un insieme di organizzazioni criminali: e\u0300 anche cultura\u201d. In questo senso, dunque, la lotta contro la mafia \u00e8 anche la lotta, secondo la Dia, per <u>rendere liberi i cittadini dal bisogno di \u201cprotezione\u201d<\/u> per poter soddisfare i bisogni primari, nonch\u00e9 dal timore di dover sottostare a pressioni ed intimidazioni.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><u>Sul piano dell\u2019andamento della delittuosit\u00e0<\/u>, si rileva nel secondo semestre 2022 un lieve rialzo a livello nazionale della fattispecie \u201cassociazione di tipo mafioso\u201d e un deciso decremento della associazione per delinquere semplice. La crescita dell\u2019associazione mafiosa riguarda le regioni del sud (da 32 del secondo semestre 2021 a 37 del secondo semestre 2022), mentre il calo della associazione per delinquere \u201csemplice\u201d concerne tutte le aree del Paese.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-55055 aligncenter\" src=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-19-alle-15.14.57-540x330.png\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"330\" \/><\/p>\n<div>\n<p>Anche per i reati che esprimono la tipica azione imprenditoriale delle mafie e la loro penetrazione nel tessuto economico e finanziario si registra una generale diminuzione, pi\u00f9 o meno accentuata in tutto il territorio nazionale, specialmente per quel che riguarda i reati di riciclaggio e impiego di denaro (da 682 a 445).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-55057 aligncenter\" src=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-19-alle-15.22.21-540x322.png\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"322\" \/><\/p>\n<div>\n<p>La Relazione sottolinea, in ogni caso, che si tratta di fattispecie rilevate all\u2019esito di attivit\u00e0 investigative complesse e di ampio respiro, spesso concluse in periodi temporali che valicano ampiamente il semestre e che sottendono anche un non quantificabile numero oscuro di condotte non rese note o rilevabili.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Sul piano, infine, dei reati relativi alle pi\u00f9 comuni modalit\u00e0 di raccolta di liquidita\u0300 da parte delle organizzazioni criminali, esse appaiono tutte in generale diminuzione, ad eccezione della ricettazione il cui dato in leggero aumento si concentra al Nord e al Centro del Paese. Invece, il dato relativo alle estorsioni, rilevato in crescita al Centro, potrebbe rappresentare una maggiore propensione alla denuncia del fenomeno da parte delle vittime.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-55056 aligncenter\" src=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-19-alle-15.24.27-540x332.png\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"332\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PREMESSA.\u00a0Il Ministro dell\u2019Interno ha trasmesso alle Camere la\u00a0Relazione\u00a0sull\u2019attivit\u00e0 svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia nel II semestre del 2022, della quale si&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/welaikaadv.site\/avviso\/home\/cosa-facciamo\/informare\/documenti-tematici\/mafie\/sintesi-della-relazione-della-direzione-investigativa-antimafia-secondo-semestre-2022\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">Sintesi della Relazione della Direzione Investigativa Antimafia (secondo semestre 2022)<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":207,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":""},"class_list":["post-55044","page","type-page","status-publish","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - 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