{"id":1164,"date":"2021-10-12T14:20:39","date_gmt":"2021-10-12T12:20:39","guid":{"rendered":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/?p=1164"},"modified":"2021-10-12T17:15:45","modified_gmt":"2021-10-12T15:15:45","slug":"cascina-caccia-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/cascina-caccia-2\/","title":{"rendered":"Cascina Caccia"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\"><h2 id=\"at-11640\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">Storia del Bene<\/h2><div id=\"ac-11640\" class=\"c-accordion__content\">\n<p>S.B. fu indicato da diversi collaboratori di giustizia \u2013 ritenuti attendibili dal Tribunale di Torino \u2013 come reggente di una vera e propria associazione di stampo mafioso sita nel nord della provincia torinese, ma con il controllo in tutta l\u2019area metropolitana del traffico di stupefacenti, T.L.E., usura, gioco d\u2019azzardo e scommesse. Quando S.S., \u2013 che con il B. governava i traffici \u2013 era in vita, vigeva \u201cuna divisione dei settori di attivit\u00e0 illecite\u201d: al S. gioco d\u2019azzardo, toto-nero e contrabbando di T.L.E., mentre al B. la gestione del commercio degli stupefacenti. Nonostante la spartizione voluta dai due boss i due gruppi vissero sospettandosi reciprocamente fino a quando S. B. decise nel 1992 l\u2019eliminazione del S., con l\u2019obiettivo di allargare la sua influenza e il suo controllo sulle attivit\u00e0 illecite gestite precedentemente dalla vittima.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre all\u2019omicidio del S., tra il 1989 e il 1993 S.B. venne denunciato per vari reati, tra i quali omicidio, commercio di stupefacenti, possesso ingiustificato di valori e ricettazione di armi. In quegli anni emersero numerosi collegamenti tra il suddetto e diversi individui inseriti nella criminalit\u00e0 organizzata di origine calabrese o indagati per reati ricollegabili agli affari dell\u2019associazione di cui S. B. era il capo. Altre fonti segnalavano diversi episodi di estorsione a danno di individui che in quegli anni richiedevano prestiti ad affiliati al gruppo B. che li concedevano a tassi usurai.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019insieme delle indagini e delle dichiarazioni raccolte identificano S.B. come il capo indiscusso di un\u2019associazione riconducibile al modello di cui all\u2019art 416 bis c.p. dedita alla concretizzazione di un programma criminoso, consistente nella commissione di fatti illeciti allo scopo di arricchimento e di potere, ricorrendo sistematicamente al metodo mafioso. Tutto ci\u00f2 definisce il grado di pericolosit\u00e0 del soggetto indicato e legittima l\u2019applicazione di misure di prevenzione personali e patrimoniali a suo carico.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1994 il Tribunale di Torino dispose il sequestro dei beni. Con decreto del 15.12.1999, il Tribunale di Torino dispose la confisca dei beni immobili. L\u2019immobile \u00e8 stato venduto nel 1991 ad un fratello di S.B., ma al momento della stipula l\u2019intestatario dell\u2019immobile non era titolare di redditi, quindi il sequestro \u00e8 stato disposto sulla base del presupposto che il bene sia stato acquistato con denaro di S.B.<\/p>\n\n\n\n<p>Da quanto emerso dalle indagini, l\u2019immobile sito in San Sebastiano da Po fu acquistato e almeno in parte restaurato grazie all\u2019impiego di capitali derivanti da attivit\u00e0 illecite gestite da S.B., indiziato di appartenere all\u2019associazione mafiosa di cui si \u00e8 detto e che risultava avere la residenza in San Sebastiano Po. L\u2019assenza di qualunque elemento che provi la disponibilit\u00e0 di redditi leciti da parte d\u2019altri membri della famiglia B. e le altre condizioni sopraindicate legittimano la confisca dell\u2019immobile in questione, ritenuto quanto meno nella disponibilit\u00e0 indiretta di S. B. <\/p>\n\n\n\n<p>I beni e i terreni adiacenti sono stati confiscati definitivamente nel 1999.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\"><h2 id=\"at-11641\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">Tipologia e descrizione<\/h2><div id=\"ac-11641\" class=\"c-accordion__content\">\n<p>Il fabbricato \u00e8 un cascinale concepito come unifamiliare, disposto su tre piani e si sviluppa su una superficie complessiva di 850 mq. Vasti ambienti compongono il piano terra, mentre il piano superiore \u00e8 composto di 9 camere da letto servite da due bagni e il sottotetto \u00e8 abitabile. E&#8217; presente anche un terreno agricolo.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\"><h2 id=\"at-11642\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">Riutilizzo<\/h2><div id=\"ac-11642\" class=\"c-accordion__content\">\n<p>Nel 2003 l\u2019Agenzia del Demanio trasferiva al comune di San Sebastiano da Po i beni siti nel comune. Nel 2004 il Consiglio Comunale di San Sebastiano da Po destinava i beni all\u2019associazione Gruppo Abele Onlus per l\u2019attivazione di un centro di accoglienza delle persone in difficolt\u00e0 e per l\u2019esercizio di un\u2019attivit\u00e0 agricola. Solo nel 2007 il proposto e la sua famiglia lasciarono la propriet\u00e0 permettendone il riutilizzo sociale previsto dalla legge. In questo lasso di tempo la famiglia cerc\u00f2 di ostacolare la confisca con una doppia campagna di raccolta firme nel paese. <\/p>\n\n\n\n<p>La situazione divenne grave a tal punto che venne nominato un Prefetto ad acta che insieme alla coraggiosa azione dell\u2019Amministrazione Comunale di San Sebastiano da Po ha infine permesso nel 2007 l\u2019assegnazione del bene al Gruppo Abele, che ha poi affidato la gestione del progetto all\u2019Associazione ACMOS nel 2008. Oggi Cascina Caccia \u00e8 un bene aperto al pubblico ed \u00e8 animata dalla comunit\u00e0 di residenti che abitano l\u2019ultimo piano dello stabile principale.<\/p>\n\n\n\n<p>La Cascina, dedicata a Carla e Bruno Caccia, \u00e8 uno spazio rivolto all\u2019educazione alla legalit\u00e0, ma non solo. Un\u2019area al servizio di tutta la comunit\u00e0 di San Sebastiano e dei comuni limitrofi: su richiesta e in base alle disponibilit\u00e0, \u00e8 possibile gestire autonomamente corsi all\u2019interno degli spazi della cascina e immaginare serate e momenti formativi su temi di interesse comune. Ad oggi si annoverano corsi di danza del ventre, danze in cerchio, pittura, coro, fotografia e autoproduzione del sapone e serate a tema sulla diffusione delle mafie e sull\u2019educazione ambientale. Un gruppo di famiglie del territorio ha avviato il progetto \u201cUno nei panni dell\u2019altro\u201d un libero scambio di indumenti usati per bambini, un modo per educarsi al risparmio, al riuso e al consumo responsabile; un\u2019occasione per stare bene insieme che ha dato vita a un iniziativa che ha l\u2019obiettivo di creare occasioni di riflessione e incontro sulla genitorialit\u00e0 e l\u2019educazione dei figli.<\/p>\n\n\n\n<p>A questi si affiancano eventi organizzati e gestiti direttamente dagli animatori della cascina (presentazione libri, eventi musicali, giornate di formazione).<\/p>\n\n\n\n<p>Sui terreni confiscati sono stati creati una fattoria didattica e un orto, oltre ad uno spazio dedicato alle api che permette di avere il primo bene a marchio Libera Terra del nord Italia: il miele.<\/p>\n\n\n\n<p>Il bene \u00e8 anche sede nei mesi estivi dei campi di volontariato e studio \u201cE!state Liberi!\u201d. Durante i campi sono stati inseriti ragazzi \u201cmessi alla prova\u201d in accordo con il \u201cCentro per la Giustizia Minorile di Piemonte e Valle D\u2019Aosta\u201d con ottimi risultati. All\u2019interno del bene \u00e8 inoltre presente uno spazio indipendente a disposizione di coloro che necessitano di \u201criossigenarsi\u201d e riflettere sul proprio percorso personale, un luogo in cui fermarsi per ripartire dopo aver trovato la propria strada.<\/p>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27,15],"tags":[49,18,41],"class_list":["post-1164","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-san-sebastiano-da-po","category-torino","tag-non-definito","tag-riutilizzati-socialmente","tag-terreno"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1164","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1164"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1164\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1167,"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1164\/revisions\/1167"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1164"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1164"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1164"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}