{"id":1229,"date":"2021-10-12T16:53:46","date_gmt":"2021-10-12T14:53:46","guid":{"rendered":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/?p=1229"},"modified":"2021-10-12T16:53:48","modified_gmt":"2021-10-12T14:53:48","slug":"via-santa-maria-49","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/via-santa-maria-49\/","title":{"rendered":"Via Santa Maria 49"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\"><h2 id=\"at-12290\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">Storia del bene<\/h2><div id=\"ac-12290\" class=\"c-accordion__content\">\n<p>I beni erano intestati a P.F. Nel 2001 il Tribunale di Trapani ha disposto la confisca definitiva del bene tramite misura di prevenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni \u201980 il P. veniva sottoposto a due procedimenti per l\u2019applicazione di misure di prevenzione, dalle quali emergevano numerosi indizi che lo indicavano come facente parte di un sodalizio criminoso. Pi\u00f9 specificatamente, dell\u2019associazione mafiosa \u201cCosa Nostra\u201d, operante nella provincia di Trapani, al cui vertice operavano i fratelli M. La prima misura di prevenzione, proposta nel 1982, mirava a dimostrare la pericolosit\u00e0 sociale del proposto, derivante dalle sue conoscenze personali e dai rapporti economici che lo legavano alla famiglia M. e a numerosi altri pregiudicati.<\/p>\n\n\n\n<p>La suddetta proposta di misura di prevenzione fu rigettata dal Tribunale di Trapani \u201cescludendo che il proposto si fosse illecitamente arricchito reimpiegando capitali derivanti da attivit\u00e0 illecita\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda misura di prevenzione, proposta nel 1986, \u201csi basava, oltre che sulle conoscenze e sui contatti di lavoro del P., sul coinvolgimento del medesimo nel procedimento penale per il reato di malversazione e altro, in danno della Cassa Rurale ed Artigiana Ericina di Valderice per il quale veniva tratto in arresto nel 1984, procedimento fondato sul rapporto della Guardia di Finanza del 1984\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Il decreto del 1987 il Tribunale di Trapani applicava nei confronti di P. la misura di prevenzione della sorveglianza speciale per la durata di anni tre, disponendo altres\u00ec il sequestro dei beni dei quali il proposto aveva la disponibilit\u00e0\u201d e dopo aver accertato la situazione patrimoniale del proposto, \u201ccon decreto del 1988, ordinava la confisca dei beni precedentemente sequestrati al P. e a sua moglie\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente, la Corte d\u2019Appello nel 1989, annullava la misura di prevenzione a carico del P. e disponeva il dissequestro dei beni intestati alla moglie, ritenendo insussistente la pericolosit\u00e0 del proposto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel1994 il Procuratore della Repubblica di Trapani propose il P. per l\u2019applicazione della misura di prevenzione il terzo provvedimento a suo carico. La proposta era fondata su \u201cfatti e circostanze processualmente non emersi nei due precedenti procedimenti, anche se preesistenti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso la raccolta di dichiarazioni, ritenute attendibili, rilasciate da alcuni pentiti, si notava per la prima volta lo stretto legame esistente tra il P. e la famiglia M.<\/p>\n\n\n\n<p>Le numerose dichiarazioni identificavano il P. quale \u201cuomo d\u2019onore\u201d, che si accompagnava abitualmente a pregiudicati inseriti, come il proposto, nell\u2019organizzazione mafiosa locale. Lo riconoscevano anche come \u201cun imprenditore impegnato nel settore del movimento terra, aggiudicatario di pubblici appalti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso degli anni \u201980 il proposto veniva tratto in arresto numerose volte perch\u00e9 indiziato del reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, per il reato di malversazione e di altro ai danni di una banca e per il reato di falsa fatturazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La convinzione della pericolosit\u00e0 sociale di P.&nbsp; legittimava quindi l\u2019applicazione della misura di prevenzione di sorveglianza speciale di P.S. per la durata di anni tre.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la proposta di misure patrimoniali nei confronti del proposto, le dichiarazioni rilasciate da collaboratori di giustizia ritenuti attendibili miravano a dimostrare che verso la fine degli anni \u201970, F. P.&nbsp; abbandon\u00f2 l\u2019attivit\u00e0 di autotrasportatore per dedicarsi completamente a quella di imprenditore. Dalle indagini emerse che questo passaggio coincise con l\u2019entrata del proposto nell\u2019organizzazione mafiosa sopra indicata, che ha comportato un cambiamento notevole nel suo tenore di vita. A met\u00e0 degli anni \u201970, il proposto veniva condannato per l\u2019emissione di numerosi assegni a vuoto. Questo dimostr\u00f2 che, in quel periodo, le sue condizioni economiche erano precarie, mentre gi\u00e0 a cavallo tra gli anni \u201970 e gli anni \u201980, P. poteva permettersi l\u2019acquisto di alcuni immobili e la costituzione di un\u2019impresa di movimento terra denominata SA.MO.TER. Alcuni elementi dimostrarono che l\u2019impresa di movimento terra suddetta fu sostanzialmente agevolata dall\u2019ingresso del proposto nell\u2019organizzazione criminale operante nel trapanese.<\/p>\n\n\n\n<p>P.F. dichiar\u00f2 lui stesso di aver ottenuto lavori da imprese appartenenti a imprenditori come i C., \u201cindiziati mafiosi o costretti a scendere a patti con la mafia\u201d. Infatti, in alcuni procedimenti penali, emerse che i C. beneficiavano della protezione dei fratelli M., per poter operare tranquillamente nella zona. Un altro collaboratore di giustizia, chiariva che esisteva un forte legame tra i C., i M.&nbsp; e P. Di conseguenza, si ritenne che l\u2019attivit\u00e0 d\u2019impresa di movimento terra svolta dal P. fosse favorita dalla sua entrata nel contesto mafioso trapanese e quindi che i profitti derivanti dall\u2019attivit\u00e0 medesima fossero illeciti. Negli stessi anni, il proposto fu coinvolto in un imponente giro di operazioni di false fatturazioni di oltre due miliardi, per prestazioni di servizi che in realt\u00e0 non furono mai effettuate, \u201cricevendo in contropartita l\u2019accreditamento di assegni bancari non trasferibili\u201d. Si ritenne che il proposto \u201crealizz\u00f2 un rapido accrescimento patrimoniale investendo i profitto a lui derivante dall\u2019attivit\u00e0 di frode fiscali attuata in concorso con altri imprenditori\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>P.F., inoltre, si trovava in una posizione debitoria nei confronti di alcune banche, per la somma di \u00a3 320.000.000, con la quale afferm\u00f2 di aver acquistato buona parte degli immobili trovati in suo possesso, ma la documentazione acquisita dimostr\u00f2 che il proposto effettu\u00f2 una scelta anti-economica in quanto l\u2019indebitamento nei confronti di numerose banche, lo costringeva a dover pagare interessi elevatissimi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo port\u00f2 a pensare che il proposto fosse nella condizione di contrarre cospicui debiti e al contempo di acquistare beni immobili a pi\u00f9 riprese, proprio perch\u00e9 aveva a disposizione \u201cconsistenti e occulti profitti illeciti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli inquirenti dedussero quindi che l\u2019acquisto di beni immobili effettuati dal proposto negli anni 1979-1983 e quelli effettuati dalla moglie negli anni 1979-1982, derivavano da denaro di provenienza illecita.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, il proposto disponeva di un cascinale e di alcuni terreni siti in frazione Santa Maria del Comune di Moncalvo, in Penango e in Grazzano Badoglio, anch&#8217;essi acquistati con denaro di provenienza illecita, nel 1993.<\/p>\n\n\n\n<p>Con decreti emessi nel 1994 e nel 1995, il Tribunale di Trapani disponeva il sequestro beni; furono promessi in vendita da P.S. al padre della fidanzata di S.P. figlio del proposto, nel 1993. Dagli accertamenti risult\u00f2 che il vero soggetto interessato all&#8217;acquisto era F. P. che seguiva il buon esito della negoziazione sotto il falso nome di P.F.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalle dichiarazioni raccolte dal proposto e da P.S. \u00e8 emerso che P.F. aveva gi\u00e0 pagato la somma di \u00a3 150.000.000 e che successivamente fu versato dalla moglie il resto del denaro necessario all&#8217;acquisto del bene del valore di \u00a3 210.000.000. Dalle dichiarazioni \u00e8 anche emerso che le intenzioni della moglie del proposto erano quelle di stipulare al pi\u00f9 presto l&#8217;atto di compravendita. I beni immobili sono stati confiscati definitivamente nel 2001, per reato a delinquere di stampo mafioso (416Bis). <\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\"><h2 id=\"at-12291\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">tipologia e descrizione<\/h2><div id=\"ac-12291\" class=\"c-accordion__content\">\n<p>I beni sono tre terreni agricoli di 5300 mq., 9999 mq. e 5979 mq; un locale adibito a legnaia e ricovero attrezzi agricoli di 45 mq.; infine un locale attrezzato per attivit\u00e0 commerciali di 265 mq.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\"><h2 id=\"at-12292\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">riutilizzo<\/h2><div id=\"ac-12292\" class=\"c-accordion__content\">\n<p>I beni sono stati destinati e trasferiti al patrimonio indisponibile del Comune di Moncalvo per scopi sociali nel 2001. I terreni sono stati assegnati alla Cascina Graziella e l&#8217;area \u00e8 destinata a: progetto Rinascita Donne, accoglienza donne in situazioni di marginalit\u00e0 e centro promozione della legalit\u00e0 e promozione sociale.<\/p>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,155],"tags":[18,41],"class_list":["post-1229","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-asti","category-moncalvo","tag-riutilizzati-socialmente","tag-terreno"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1229","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1229"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1229\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1237,"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1229\/revisions\/1237"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1229"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1229"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1229"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}