{"id":1275,"date":"2021-10-14T11:31:42","date_gmt":"2021-10-14T09:31:42","guid":{"rendered":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/?p=1275"},"modified":"2021-10-14T11:31:43","modified_gmt":"2021-10-14T09:31:43","slug":"via-digione-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/via-digione-3\/","title":{"rendered":"Via Digione 3"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\"><h2 id=\"at-12750\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">Storia del Bene<\/h2><div id=\"ac-12750\" class=\"c-accordion__content\">\n<p>Dalle dichiarazioni raccolte dagli inquirenti, emerse una moltitudine d\u2019indizi che collocavano L.D. a capo di un\u2019associazione criminale, operante in Torino e provincia, ma anche in altre regioni italiane, fin dal 1986, volta all\u2019accumulazione di profitti illeciti attraverso la pratica dell\u2019usura e dell\u2019estorsione, il commercio di stupefacenti, il sequestro di persona a scopo di estorsione e il commercio illegale di armi ed esplosivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le dichiarazioni rilasciate da un collaboratore di giustizia, portarono a scoprire l\u2019inserimento dei fratelli D. nel commercio illecito di stupefacenti. Fin dagli anni \u201980, il fratello di L.D. utilizzava l\u2019abitazione del collaboratore di giustizia, a sua insaputa, per il deposito di enormi quantitativi di stupefacenti. Il ritrovamento di questo deposito caus\u00f2 l\u2019arresto del collaboratore, che fu costretto dai fratelli D. ad assumersi la completa responsabilit\u00e0 del possesso di stupefacenti. Secondo le dichiarazioni di un altro collaboratore di giustizia, alla morte del fratello, L. D. prese in mano il controllo del commercio di stupefacenti. Uno dei collaboratori di giustizia divenne suo compare, insieme ad altri individui, aiutandolo nel trasporto degli stupefacenti dalla Calabria a Torino. In uno di questi viaggi verso Locri, il collaboratore ricevette la droga nel negozio di gomme di L. D. e vide, inoltre, molte armi nascoste in un terreno, anche questo appartenente al proposto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1987, in occasione di un controllo casuale presso un\u2019area di servizio sull\u2019autostrada nei pressi di Bressanone, il proposto insieme ad un&#8217;altra persona, fu arrestato per il rinvenimento di 100 gr d\u2019eroina nell\u2019auto. La persona che lo accompagnava si assunse la totale responsabilit\u00e0 della detenzione, dicendo di averla trasportata all\u2019insaputa del D.<br>Dalla perquisizione effettuata nel 1993 dai Carabinieri nel negozio di pneumatici gestito da un \u201cuomo di fiducia\u201d di L. D., furono ritrovate diverse armi, oltre a numerose cambiali e assegni, alcuni dei quali certamente riconducibili alle attivit\u00e0 illecite del proposto. Queste numerose dichiarazioni consentirono di raggruppare svariati indizi riguardo al ruolo svolto personalmente da L. D. nel commercio di stupefacenti, almeno fin dalla morte del fratello avvenuta nel 1986. Inizialmente prese contatto con vecchi fornitori e clienti del fratello e successivamente gest\u00ec direttamente i rapporti con famiglie sue corregionali ugualmente inserite nel traffico di stupefacenti e il trasporto dalla Calabria a Torino.<\/p>\n\n\n\n<p>Altre dichiarazioni di collaboranti, identificano L. D. quale personaggio che fin dai primi anni \u201990 era dedito alla commissione di estorsioni sul territorio torinese. Svolgendo l\u2019attivit\u00e0 di recupero crediti maturati da altri individui, il proposto prendeva contatto con il debitore esercitando su di lui una forte pressione, anche tramite l\u2019uso della violenza, per invitarlo ad estinguere il debito. Attraverso questa attivit\u00e0 illecita, il D. ricava elevati profitti, derivanti dal ricevimento di provvigioni calcolate sull\u2019importo del credito.<\/p>\n\n\n\n<p>Il riscontro positivo delle molteplici dichiarazioni raccolte, permisero di indicare L. D. come individuo facente parte di un\u2019associazione riconducibile al modello di cui all\u2019art, 416 bis c.p., operante a Torino e provincia, ma costituitasi precedentemente in Calabria.<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;altra vicenda rilevante ai fini della determinazione della pericolosit\u00e0 sociale del proposto, ebbe origine nel 1991, quando un individuo, diventato poi collaboratore di giustizia, chiese la somma di 60 milioni di lire ad un\u2019altra persona, come risarcimento di uno sgarro che gli era stato fatto in occasione di un affare comune.<br>Questa persona disse di non avere a sua disposizione la somma di denaro, cos\u00ec si accord\u00f2 con il futuro collaboratore di giustizia e con L. D., intervenuto a sua difesa avendo affari illeciti comuni, offrendogli assegni che si fece rilasciare dai suoi debitori.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo questo avvenimento, il futuro collaboratore sub\u00ec un tentato omicidio da parte di affiliati al clan B. e successivamente, fu convocato da S. B. in persona. Durante il colloquio, S. B. gli disse che gli assegni a lui consegnati dovevano essere restituiti in quanto la persona che glieli aveva dati era legata a lui. Il futuro collaboratore rispose che questo non poteva avvenire perch\u00e9 gli assegni erano in mano a L. D. S. B. volle incontrare anche il D., a cui offr\u00ec durante il colloquio, di finanziare personalmente 30 milioni di lire del debito che \u201cil suo uomo\u201d aveva contratto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il D. rifiut\u00f2 dicendo che per soddisfazione personale voleva porre all\u2019incasso, almeno uno degli assegni ricevuti e il colloquio termin\u00f2 in modo pacifico. In seguito S. B. dimostr\u00f2 di non tollerare nemmeno l\u2019incasso di un solo assegno da parte del D., soprattutto dopo aver scoperto che il proposto aveva fatto un viaggio in Calabria, per cercare alleanze che si contrapponessero a B. Questa vicenda, dimostr\u00f2 di avere caratteristiche che vanno oltre al semplice conflitto tra persone \u201cdivise da un rapporto di credito-debito\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L. D., intervenuto in difesa del futuro collaboratore, entr\u00f2 in contatto diretto con S. B., all\u2019epoca facente capo alla pi\u00f9 potente associazione a carattere mafioso operante sul territorio di Torino e provincia, intervenuto a favore del Ponzo.<br>Anche se L. D. ingann\u00f2 B. ponendo all\u2019incasso il primo assegno e cercando protezioni in Calabria, l\u2019accordo raggiunto fra i due rimase stabile.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa vicenda, quindi, il proposto si mosse \u201ctra Torino e la Calabria con l\u2019atteggiamento tipico della persona che \u00e8 consapevole di far parte di un\u2019organizzazione mafiosa. In Calabria si adopera per cercare protezione, mentre sul territorio torinese cerca di sfidare l\u2019organizzazione mafiosa dominante\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Se a questo avvenimento si aggiunge la moltitudine di reati commessi dal proposto, si arriva alla conclusione che sono presenti indizi gravi e concordanti sull\u2019esistenza di un\u2019associazione attiva in Calabria, ma con un nucleo operante in Torino di cui L. D. \u00e8 il capo. Quest\u2019associazione a forte impronta familiare, opera attraverso il metodo mafioso e si rapporta con altre associazioni aventi lo stesso carattere criminale.<\/p>\n\n\n\n<p>Con decreto emesso dal Tribunale di Torino nel 1996 fu disposto il sequestro del bene, il quale verr\u00e0 confiscato nel 1997, in quanto dimostra la cospicua ricchezza nella disponibilit\u00e0 della famiglia D. e di conseguenza nella disponibilit\u00e0 diretta o indiretta del proposto. Il Tribunale di Torino dispose la confisca definitiva nel 2001.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\"><h2 id=\"at-12751\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">Tipologia e descrizione<\/h2><div id=\"ac-12751\" class=\"c-accordion__content\">\n<p>Ex portineria di 15 mq.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\"><h2 id=\"at-12752\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">Riutilizzo<\/h2><div id=\"ac-12752\" class=\"c-accordion__content\">\n<p>Il bene \u00e8 stato destinato al comune di Torino nel 2006 e consegnato nello stesso anno. Nel mese di maggio 2011 sono terminati i lavori di ristrutturazione e di messa a norma degli impianti.  Il Comune di Torino ha assegnato il bene di via Digione all\u2019associazione culturale \u201cMusicaviva\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il bene \u00e8 stato inaugurato il 23 maggio 2011, in concomitanza con l\u2019anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.<\/p>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33,15],"tags":[49,18],"class_list":["post-1275","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-torino-torino","category-torino","tag-non-definito","tag-riutilizzati-socialmente"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1275","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1275"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1275\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1277,"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1275\/revisions\/1277"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1275"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1275"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/welaikaadv.site\/geoblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1275"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}